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Camera con vista su Londra, la vacanza è un affare per milionari

Si moltiplicano gli hotel di superlusso e di conseguenza i prezzi: la stanza più piccola costa mille euro a notte
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Londra è sempre più zeppa di hotel di superlusso, dove la stanza più piccola parte da mille euro a notte e il fatturato degli alberghi dei paperoni vola. Del resto, coloro nel mondo con patrimoni da oltre 50 milioni di dollari, secondo Ubs, saliranno a 372mila nel 2027, dieci volte tanto rispetto al 2000. E oggi ci sono 2.500 miliardari sul pianeta, con una ricchezza complessiva pari a 12mila miliardi di dollari.

L’inaugurazione del super Raffles London at the OWO

Non a caso, quella del “Raffles London at the OWO” qualche mese fa è l’inaugurazione del secolo per un hotel. Come forse non capitava dall’apertura del Savoy e del Ritz a cavallo tra XIX e XX secolo. Siamo nel palazzo dello storico War Office britannico, il vecchio Minister…

Londra è sempre più zeppa di hotel di superlusso, dove la stanza più piccola parte da mille euro a notte e il fatturato degli alberghi dei paperoni vola. Del resto, coloro nel mondo con patrimoni da oltre 50 milioni di dollari, secondo Ubs, saliranno a 372mila nel 2027, dieci volte tanto rispetto al 2000. E oggi ci sono 2.500 miliardari sul pianeta, con una ricchezza complessiva pari a 12mila miliardi di dollari.

L’inaugurazione del super Raffles London at the OWO

Non a caso, quella del “Raffles London at the OWO” qualche mese fa è l’inaugurazione del secolo per un hotel. Come forse non capitava dall’apertura del Savoy e del Ritz a cavallo tra XIX e XX secolo. Siamo nel palazzo dello storico War Office britannico, il vecchio Ministero della guerra su Whitehall, tra Trafalgar Square e il Parlamento di Westminster. Da qui, l’Impero coloniale di Londra raggiunse la sua massima espansione e Winston Churchill avrebbe poi diretto la resistenza anti-nazista. L’edificio da 1.100 stanze venne eretto tra il 1899 e il 1906 per circa 150 milioni di oggi. Ora invece, dopo la sua vendita da parte del ministero della Difesa nove anni fa, il restauro e la riconversione in questo magnifico hotel sono costati circa 1,6 miliardi di euro. E si è addirittura espanso, da 53.800 a 74.300 metri quadrati, con tre piani supplementari sottoterra che includono una sfavillante sala da ballo e una piscina di 20 metri scavata nel marmo. E ancora oggi permane quella straordinaria scalinata all’ingresso, che irritò Lawrence d’Arabia, perché era destinata ai superiori e lui - semplice impiegato – non poteva calcarla.

Altra ironia della sorte coloniale: il Raffles, nato a Singapore e di proprietà del gigante francese Accor, è gestito da un conglomerato indiano, Hinduja Group, nato a Mumbai grazie al businessman Parmanand Hinduja nel 1914. Da cinque anni la sua famiglia è nella classifica dei più ricchi del Sunday Times. Ma da tempo i più straordinari hotel di Londra sono in mani straniere, nota il Financial Times. Nel 2020, il Ritz è passato dai fratelli Barclay all’imprenditore qatarino Abdulhadi Mana Al-Hajri. Il sultano del Brunei comprò il Dorchester nel 1985. Mentre il Savoy è nelle mani del principe saudita Alwaleed bin Talal e della Qatar Investment Authority. Nel Raffles si può pernottare nell’ex ufficio di Churchill, con tanto di suo busto. Colazione con tovaglioli idratati da una fragranza creata nel 1853 per l’imperatrice Eugenia, consorte di Napoleone III. Pranzo da 195 sterline (225 euro) ispirato a Francis Bacon. Un cognac “Louis XIII” da 50 ml per 290 sterline (334 euro) servito in un decanter di cristallo nel Guards Bar. Poi le stanze. In tutto sono 120, con nove ristoranti, tre bar, una spa e una palestra. Le stanze più modeste partono da 1200 euro a notte. Mentre l’ex ufficio di Churchill, la “Haldane Room”, si aggira tra i 20mila e i 29mila euro a notte, con tre divani, 18 sedie e sette enormi finestre con vista su Whitehall e Downing Street - ma sono chiuse perché, dice un maggiordomo al “Financial Times”, “per il pericolo di cecchini”. Non mancano 85 appartamenti residenziali, per i paperoni che comprano un intero “flat” nell’albergo. Sinora, tra gli acquirenti, ci sono Michael Bloomberg e il presidente di Goldman Sachs International, Todd Leland. Gli appartamenti con una stanza da letto partono da 4,6 milioni di euro l’uno. Mentre la Penthouse con cinque stanze da letto costa 115 milioni di euro.

Londra come cantiere di lusso

Come nota il Telegraph, l’anno scorso a Londra c’erano 11 hotel di superlusso in cantiere. Queste strutture, con le loro mille sterline a notte come soglia minima, stanno divaricando sempre di più il mercato e le clientele degli hotel, ma anche degli immobili in generale nella capitale. In un momento economicamente arduo per tante famiglie di classe media e bassa soprattutto nel resto di Inghilterra. Sempre lo scorso settembre ha aperto pure il “The Peninsula” a Hyde Park Corner, un altro progetto da 1,2 miliardi di euro, con vista sui giardini di Buckingham Palace e stanze da 1500 euro a notte. È così costoso che pare non si avvicinino nemmeno i banchieri a colazione. Sempre ad Hyde Park, tra qualche mese comparirà The Emory. Questo autunno invece, a Mayfair, verrà inaugurato il Mandarin Oriental. La vecchia ambasciata americana a Grovesnor Square sarà convertita in un Rosewood. Un altro Claridge’s aprirà in aprile. Mentre il primo hotel “Six Senses” della capitale britannica prenderà vita nella seconda metà del 2024.

Per il Telegraph, il costo di una tipica stanza di albergo di lusso a Londra è salito del 111% rispetto al 2009, mentre la media nazionale britannica è ferma al +61%. E il reddito pro capite dei residenti della capitale è del 77% più alto della media del resto del Regno. Al “The Owo”, secondo il direttore generale Philippe Laboeuf, i clienti arrivano soprattutto da Stati Uniti, Regno Unito, Arabia Saudita, Francia e Australia. Al The Lanesborough, vicino al Peninsula ma aperto nel 1991 e dove ogni ospite ha un maggiordomo personale, il fatturato è salito del 12% nell’ultimo anno. Il managing director Stuart Geddes dice al Telegraph: «Il motivo non è che arrivano molti più turisti, ma che i nostri ospiti vogliono spendere sempre di più». Mentre la povertà minorile dilaga nel Regno: oggi sono 4,3 milioni i bambini poveri oltremanica, ossia 3 su 10, secondo l’associazione Children’s Society.

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