Fedez nullatenente, che cosa dice la legge sui beni intestati alle società
di Flavio BiniMILANO – Può un cantante affermato, con quote di partecipazione in società che producono in alcuni casi utili milionari, dichiararsi “nullatenente” come ha fatto Fedez nel 2020? E che cosa consente la legge rispetto all’attribuzione dei beni? Con l’aiuto di Francesco Paolo Fabbri, dottore commercialista e membro della giunta dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti proviamo a fare luce sulla questione. “Ovviamente non entro nel merito della vicenda, ma ciò che Fedez dice astrattamente non è errato.” - chiarisce subito Fabbri - “Avere dei beni intestati a una società è una situazione fisiologica che chi fa attività come la sua, quindi un imprenditore, è assolutamente normale”.
Facciamo u…
MILANO – Può un cantante affermato, con quote di partecipazione in società che producono in alcuni casi utili milionari, dichiararsi “nullatenente” come ha fatto Fedez nel 2020? E che cosa consente la legge rispetto all’attribuzione dei beni? Con l’aiuto di Francesco Paolo Fabbri, dottore commercialista e membro della giunta dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti proviamo a fare luce sulla questione. “Ovviamente non entro nel merito della vicenda, ma ciò che Fedez dice astrattamente non è errato.” - chiarisce subito Fabbri - “Avere dei beni intestati a una società è una situazione fisiologica che chi fa attività come la sua, quindi un imprenditore, è assolutamente normale”.
Facciamo un passo indietro, intanto che cosa si intende quando si parla di nullatenente?
"Va subito chiarito che non si tratta di un termine giuridico. A livello più “informale” si può definire nullatenente un soggetto che non ha beni intestati”.
Se però un soggetto detiene quote di partecipazione di una società può definirsi comunque un nullatenente?
"Questa è un’indagine che dovrà fare l’Autorità, ma se i beni in questione sono intestati a società riconducibili a lui non può definirsi tecnicamente un nullatenente”.
Probabilmente l’artista si riferiva allora a beni materiali o immobili, di cui al tempo non era proprietario direttamente. Ma cosa dice la legge in merito all’intestazione dei beni alle proprie società?
“Il nostro ordinamento, non parlo a livello fiscale ma di normativa civilistica di diritto privato, permette di conferire la proprietà dei beni in società, che non sono quindi più detenuti direttamente da chi li ha conferiti (primo grado), ma di proprietà dell'ente, quindi detenuti dal socio solo indirettamente (secondo grado). Quei beni non sono infatti più suoi, ma della società”.
Qual è però il limite entro il quale quei beni non possono essere intestati alla società se sono solo io ad utilizzarli? Faccio un esempio concreto. Se io guido una supercar, la legge mi consente di attribuirla alla mia società e non a me?
“Normativamente si può fare, non ci sono limiti da questo punto di vista. Se io sono un imprenditore e creo una società per svariati motivi, perché non voglio esercitare l’attività come imprenditore individuale, doto la società dei beni che le servono per lavorare e quei beni sono di proprietà della società e la società ci lavora. Io li detengo come beni di secondo grado, quindi se ad esempio contraggo dei debiti i miei creditori non possono andare a prendere questi beni, perché i beni sono della società e non sono miei. Al massimo possono fare delle azioni sulle quote di partecipazione della società. Io nella mia impresa posso conferire un macchinario produttivo, un’auto, o altro”.
Quindi nessun limite da questo di vista?
"Al massimo, da un punto di vista fiscale, se io intesto alla società dei beni che non le servono per fare l’attività, quei beni non hanno rilevanza fiscale e quindi non ne posso scomputare i costi, ma certamente nessuno può impedirmi di intestare questi beni”.
Più in generale, quali sono i motivi che possono spingere una persona a conferire i beni alle proprie società invece di possederli direttamente?
"Nel caso di un imprenditore, anche molto di successo come può essere il caso di Fedez, parrebbe strano il contrario, cioè che che detenesse i beni personalmente. Ma per motivi banalmente tecnici. Per tornare all’esempio della macchina, se io la acquisto personalmente posso fare dei leasing, ma se la compro con la società posso avere delle condizioni diverse, magari beneficando anche di agevolazioni. Quindi questo tipo di modalità non mi stupisce, anzi è la più naturale”.