Matrimonio all’italiana: per il “sì” servono più di 20 mila euro. Il settore delle nozze vale più di 3,6 miliardi
di Irene Maria ScaliseROMA – Sposarsi come atto d’amore. Ma anche come fatto di business. A quanto ammonta il giro d’affari mosso dal mercato del wedding? La fotografia che arriva da Matrimonio.com (portale dedicato al settore nuziale e parte del gruppo internazionale The Knot Worldwide) racconta come in Italia il settore dei matrimoni genera valore per oltre 3,5 miliardi di euro all’anno. Dopo l’inevitabile calo per il Covid le coppie che hanno resistito alla convivenza forzata della pandemia (e quelle che sono nate subito dopo) sembrano aver riscoperto il gusto del “si” e nel 2022 sono stati celebrati 189.140 matrimoni (ultimo dato Istat pubblicato il 18 dicembre 2023).
Un costo medio da più di 20 mila euro
Secondo l’edizione 2023 del Libro bianco del matrimonio, (pubblicato da Matrimonio.com, Carles Torrecilla, Google ed Esade Business School), il costo medio delle noz…
ROMA – Sposarsi come atto d’amore. Ma anche come fatto di business. A quanto ammonta il giro d’affari mosso dal mercato del wedding? La fotografia che arriva da Matrimonio.com (portale dedicato al settore nuziale e parte del gruppo internazionale The Knot Worldwide) racconta come in Italia il settore dei matrimoni genera valore per oltre 3,5 miliardi di euro all’anno. Dopo l’inevitabile calo per il Covid le coppie che hanno resistito alla convivenza forzata della pandemia (e quelle che sono nate subito dopo) sembrano aver riscoperto il gusto del “si” e nel 2022 sono stati celebrati 189.140 matrimoni (ultimo dato Istat pubblicato il 18 dicembre 2023).
Un costo medio da più di 20 mila euro
Secondo l’edizione 2023 del Libro bianco del matrimonio, (pubblicato da Matrimonio.com, Carles Torrecilla, Google ed Esade Business School), il costo medio delle nozze in Italia è di 21.090 euro, di conseguenza il settore dei matrimoni genera il valore dei 3,5 miliardi di euro annui. Attenzione però: è un dato che non tiene conto del costo per la luna di miele e che, aggiungendo altre voci quasi inevitabili, è destinato ad aumentare. Infatti, se si considera la spesa aggiuntiva per il viaggio di nozze, i numeri subiscono un’impennata. In particolare, se si tratta di una meta nazionale, la cifra ammonta a circa 4 miliardi di euro; se parliamo invece di una destinazione estera (è l’opzione scelta da 4 coppie su 5, ovvero dal 78% degli italiani), il totale lievita a oltre 4,5 miliardi di euro circa. E il settore del turismo ringrazia.
Chi sceglie il rito religioso o civile
Il 62% delle coppie italiane si sposa con rito religioso. L’Italia è tra tutti i paesi analizzati, quello più attaccato alla tradizione. Le cerimonie religiose superano di parecchio quelle civili: più della metà, ovvero il 62%, non rinuncia al rito in Chiesa mentre solo il restante 36% opta per la cerimonia civile. Un dato molto forte soprattutto in confronto con altri Paesi europei. In Spagna e in Francia, tanto per dire, la situazione è praticamente capovolta visto che le cerimonie civili hanno ormai guadagnato terreno rispetto a quelle religiose finendo per diventare prevalenti (nella nazione iberica il 60% opta per il rito civile rispetto al 36% che resta ancorato alle tradizioni religiose, mentre nel Paese transalpino è il 59% a scegliere il matrimonio in Comune rispetto al 39% che non rinuncia alla cerimonia religiosa). E ancora: in Italia nel 96% dei matrimoni cattolici le coppie scelgono un rito completo con la messa, mentre solo il 4% opta per un rito religioso abbreviato che dura circa 20 minuti e non prevede l'eucaristia.