Remunerazioni in crescita per i vertici di Ferrari. Nel 2023, secondo quanto indicato nella relazione di bilancio, l'amministratore delegato della casa automobilistica di Maranello, Benedetto Vigna, ha ricevuto una remunerazione complessiva di 6,692 milioni, in aumento dai 4,99 milioni del 2022. Le principali voci del compenso sono lo stipendio annuale di 1,5 milioni, la parte variabile della retribuzione, 2,9 milioni, e il piano di incentivazione a lungo termine di 1,99 milioni. Il presidente John Elkann ha ricevuto da Ferrari una remunerazione complessiva di 2,39 milioni di euro.
Per quanto riguarda l'azionariato, al 9 febbraio 2024, risulta che Exor, che controlla anche Repubblica, ha il 24,65% del capitale (36,48% dei diritti di voto), il trust Pietro Ferrari ha il 10,48% (15,51% dei diritti di voto) e Blackrock ha il 6,07% del capitale. Stando sempre alla relazione di bilancio, questi sono gli unici tre azionisti con una quota superiore al 3% del capitale allo scorso 9 febbraio.
Anche il dividendo in Ferrari cresce. Il consiglio di amministrazione del Cavallino Rampante proporrà agli azionisti una distribuzione di dividendo pari a 2,443 euro per azione ordinaria, in aumento del 35% circa rispetto all’anno precedente. La distribuzione complessiva sarà di circa 440 milioni. La distribuzione sarà subordinata all’approvazione da parte dell'assemblea dei soci prevista per il 17 aprile 2024.
La data di stacco della cedola è prevista il 22 aprile, la data di legittimazione a percepire il dividendo il 23 aprile per le azioni ordinarie negoziate sia presso la Borsa in Italia sia presso il Nyse negli Stati Uniti e la data di pagamento del dividendo il 3 maggio.