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A.A.A. lavoro offresi, mai così tanti annunci per il lavoro ibrido, ma l’Italia è al palo

Nella maggior parte dei Paesi europei la possibilità di lavorare in modalità ibrida o da remoto è vicina ai massimi storici, ma nel nostro Paese la tendenza è in calo
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ROMA – Se la Bank of America ha inviato una “letter of educational” ai propri dipendenti, che non si presentano in ufficio, minacciandoli addirittura di azioni disciplinari, e JPMorgan Chase, ha iniziato a richiedere a tutti i senior manager di essere in ufficio cinque giorni alla settimana, la tendenza generale non è proprio orientata al rientro al lavoro.

L’ibrido ai massimi storici

E soprattutto le offerte di lavoro che consentono di lavorare in modalità ibrida non scompaiono dal panorama. Anzi. Gli annunci che prevedono la possibilità di lavorare da remoto o in modalità mista, infatti, rimangono ai massimi storici (o quasi) in tutti i grandi Paesi europei. È quanto emerge dall’analisi condotta da Indeed - sito numero 1 al mondo per chi cerca e offre lavoro - che ha esaminato le offerte di lavoro postate sul proprio portale in alcuni dei principali Paesi europei: Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Francia e Italia. In cinque dei sei maggiori Paesi europei analizzati, la …

ROMA – Se la Bank of America ha inviato una “letter of educational” ai propri dipendenti, che non si presentano in ufficio, minacciandoli addirittura di azioni disciplinari, e JPMorgan Chase, ha iniziato a richiedere a tutti i senior manager di essere in ufficio cinque giorni alla settimana, la tendenza generale non è proprio orientata al rientro al lavoro.

L’ibrido ai massimi storici

E soprattutto le offerte di lavoro che consentono di lavorare in modalità ibrida non scompaiono dal panorama. Anzi. Gli annunci che prevedono la possibilità di lavorare da remoto o in modalità mista, infatti, rimangono ai massimi storici (o quasi) in tutti i grandi Paesi europei. È quanto emerge dall’analisi condotta da Indeed - sito numero 1 al mondo per chi cerca e offre lavoro - che ha esaminato le offerte di lavoro postate sul proprio portale in alcuni dei principali Paesi europei: Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Francia e Italia. In cinque dei sei maggiori Paesi europei analizzati, la quota di offerte di lavoro che menzionano la possibilità di lavorare in modalità ibrida o da remoto è vicina ai massimi storici (con differenze tra i singoli Paesi che possono essere attribuite ai diversi mix occupazionali che compongono il totale annunci sul portale nei diversi Paesi). In Spagna, si attesta intorno al 18%, poco distante dal picco più alto registrato (19,2%). Le percentuali rimangono pressoché stabili, anche negli altri Paesi: oscillano intorno al 15 e al 16% nel Regno Unito e in Germania, intorno al 10% in Francia e al 9% nei Paesi Bassi .

Cosa succede in Italia

Solo in Italia c’è una diminuzione più significativa; si è passati dal picco del 10% registrato nel 2021 all’8%. Tuttavia, è importante notare che in tutti e sei i paesi europei analizzati, sono significativamente aumentati rispetto a prima della pandemia gli annunci che includono la specifica della possibilità di adottare modalità di “lavoro da remoto” o “ibrido. La tendenza sembra essere guidata da una richiesta dei lavoratori, di cui le aziende prendono atto. Per quanto le keyword più frequenti quando si cerca un lavoro siano quelle riferite al titolo o alla mansione, rimane ai massimi storici, infatti, anche l’utilizzo di parole chiave legate al lavoro ibrido. In Italia, ad esempio, la percentuale di ricerche che fanno riferimento direttamente alla possibilità di lavorare anche da remoto rimane praticamente stabile a circa il 2% e anche negli altri Paesi le variazioni sono trascurabili.

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