La sicurezza negata: 6 illeciti penali su 10 nei cantieri edilizi
di Valentina ConteFirenze, il cantiere dove sono morti 5 operai
(agf)ROMA — Nel primo anno del governo Meloni il livello di irregolarità nei cantieri edili, scovato dagli ispettori, è salito dal 65% al 76%. La prima percentuale si trova nel Rapporto dell’Ispettorato, riferita al 2022. La seconda, relativa al 2023, è stata comunicata dalla ministra del Lavoro Marina Calderone nella sua informativa al Consiglio dei ministri di mercoledì.
Eppure nonostante la gravità della situazione, i mille morti all’anno sul lavoro, i ripetuti richiami del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il governo e il ministero non sono mai intervenuti sin qui per invertire il trend e rafforzare la sicurezza. Anzi hanno approvato il Codice degli appalti pubblici, inserendo il peggio delle regole valide per il privato: il subappalto a cascata senza limiti.
ROMA — Nel primo anno del governo Meloni il livello di irregolarità nei cantieri edili, scovato dagli ispettori, è salito dal 65% al 76%. La prima percentuale si trova nel Rapporto dell’Ispettorato, riferita al 2022. La seconda, relativa al 2023, è stata comunicata dalla ministra del Lavoro Marina Calderone nella sua informativa al Consiglio dei ministri di mercoledì.
Eppure nonostante la gravità della situazione, i mille morti all’anno sul lavoro, i ripetuti richiami del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il governo e il ministero non sono mai intervenuti sin qui per invertire il trend e rafforzare la sicurezza. Anzi hanno approvato il Codice degli appalti pubblici, inserendo il peggio delle regole valide per il privato: il subappalto a cascata senza limiti.
Quali sono gli illeciti in edilizia
I numeri del 2022, gli ultimi ufficiali, sono già forti ed eloquenti. Il 94% di tutti gli illeciti contestati dagli ispettori tecnici in materia di salute e sicurezza (27.126) ha rilievo penale, solo il 6% amministrativo. E di questi, sei illeciti penali su dieci sono commessi in edilizia, con forte impatto al Sud. A seguire il terziario. Poi più giù industria e agricoltura.
Nella classifica degli illeciti penali in edilizia al primo posto ci sono i rischi di caduta dall’alto, trovati in oltre un caso su tre (35%): significa ponteggi non in regola, operai senza fune. Poi c’è la sorveglianza sanitaria (12%): mancate visite mediche di idoneità.
La formazione e informazione sulle regole di sicurezza: niente corsi e indicazioni su “cosa fare se” (10%). La valutazione dei rischi (8%): il documento obbligatorio (Dvr) nel quale l’azienda deve indicare i rischi del cantiere e le misure per eliminarli o ridurli, spesso un copia e incolla fittizio.
I rischi elettrici, sulle attrezzature, le macchine e i dispositivi (8%). Gli obblighi dei coordinatori del cantiere e dei committenti (6%). I rischi di investimento e seppellimento (2%), soprattutto negli scavi. Infine la categoria “altri rischi”, con il 19% degli illeciti penali. Un quadro sconfortante.
La stretta annunciata da Meloni
Sull’onda emotiva dell’ennesima strage di Firenze, con 5 operai morti, lunedì arriverà in Cdm la “stretta” annunciata dalla premier Giorgia Meloni che incontrerà poco prima i sindacati e le imprese (alle 8.30 e alle 10), più per informarli a cose fatte che per discutere nel merito. Curiosamente, ad annunciare nuove possibili norme è stato ieri Paolo Pennesi, direttore dell’Ispettorato.
Lo ha fatto in una sede privata, non ufficiale: la tv dei consulenti del lavoro, di cui è stato direttore generale negli anni in cui Calderone era presidente. Ieri con lui a discutere del provvedimento di lunedì c’era anche Rosario De Luca, presidente attuale dei consulenti e marito di Calderone.
Le anticipazioni di Pennesi a “consulenti.tv”
Ebbene, Pennesi ha annunciato che ci sarà anche una norma sulla «qualificazione professionale delle imprese», perché «non è possibile che oggi chiunque può andare in Camera di commercio e iscriversi come impresa edile, senza verifiche dei requisiti». Pennesi ha anche smentito i numeri forniti da Calderone e Meloni in questi giorni, secondo cui l’anno scorso sono stati assunti «850 ispettori tecnici, grazie ai quali le ispezioni quest’anno cresceranno del 40% e arriveranno a 100 mila».
Pennesi conferma invece quanto scritto da Repubblica: «Sono state circa 700 e sono ancora in formazione», altro che ispezioni in più. Per la precisione erano 662 sui 1.149 del concorso Draghi-Orlando. Poi l’annuncio di Pennesi: «Contiamo di fare un altro concorso prima possibile, ci servono architetti e ingegneri per migliorare la presenza sul territorio e aumentare i controlli che ora sono circa 20 mila all’anno». Una notizia importante, data su consulenti.tv.
La gaffe sulla somministrazione illecita
Pennesi si è anche espresso sulla ripenalizzazione della somministrazione illecita di manodopera: «La chiediamo da sempre». Peccato che nella nuova bozza delle norme diffusa ieri per ora non c’è. Solo 10 euro di ammenda in più. Nessun reato.