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Agrifish, la protesta dei trattori arriva a Bruxelles. Ecco cosa offre la Ue

Durante il Consiglio dei ministri Ue dell’agricoltura Coldiretti sarà in piazza a Bruxelles con gli agricoltori da tutta l’Europa, mentre Confragricoltura terrà un'assemblea nella sede di Copa-Cogeca
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ROMA – Ci saranno oltre 1.500 trattori in piazza, tra i quali quelli di Coldiretti, mentre i ministri dei Paesi Ue si riuniranno oggi a Bruxelles per varare nuove misure a favore dell’agricoltura. E mentre il Consiglio è pronto a offrire un sostanzioso pacchetto di semplificazioni (che vanno dalla riduzione del 50% delle ispezioni a quella degli adempimenti burocratici), e nuove esenzioni sull’obbligo di messa a riposo del 4% dei terreni, le organizzazioni agricole chiedono ben altro: una giusta remunerazione nelle filiere produttive e lo stop alla “concorrenza sleale” da parte dei Paesi extra Ue. Nel mirino il vecchio accordo con il Marocco, quello che si sta per concludere con il Mercosur, ma anche, e questa è la vera spina nel fianco per Bruxelles, la proroga per un altro anno della sospensione dei dazi all'importazione e delle sulle esportazioni ucraine verso l'Ue. Sul tavolo anche una proposta italiana, che verrà presentata dal ministro Francesco Lollobrigida, e che punta al raff…

ROMA – Ci saranno oltre 1.500 trattori in piazza, tra i quali quelli di Coldiretti, mentre i ministri dei Paesi Ue si riuniranno oggi a Bruxelles per varare nuove misure a favore dell’agricoltura. E mentre il Consiglio è pronto a offrire un sostanzioso pacchetto di semplificazioni (che vanno dalla riduzione del 50% delle ispezioni a quella degli adempimenti burocratici), e nuove esenzioni sull’obbligo di messa a riposo del 4% dei terreni, le organizzazioni agricole chiedono ben altro: una giusta remunerazione nelle filiere produttive e lo stop alla “concorrenza sleale” da parte dei Paesi extra Ue. Nel mirino il vecchio accordo con il Marocco, quello che si sta per concludere con il Mercosur, ma anche, e questa è la vera spina nel fianco per Bruxelles, la proroga per un altro anno della sospensione dei dazi all'importazione e delle sulle esportazioni ucraine verso l'Ue. Sul tavolo anche una proposta italiana, che verrà presentata dal ministro Francesco Lollobrigida, e che punta al rafforzamento della Pac, ritenuto indispensabile dagli agricoltori, anche in vista dell’ingresso dell’Ucraina nella Ue.

Il rinnovo dell’accordo sulle importazioni con l’Ucraina è il vero convitato di pietra di Agrifish. Perché è in qualche modo un atto dovuto, fa parte degli aiuti concreti che l’Unione Europea offre a Kiev per sostenere lo sforzo enorme di resistenza nei confronti dell’attacco russo, ma per buona parte degli agricoltori la solidarietà non può pesare tutta su un settore economico. Negli ultimi giorni ci sono state proteste plateali nei confronti dei sostegni sul piano agricolo all’Ucraina: decine di trattori hanno attraversato il centro di Bratislava, e gli agricoltori polacchi hanno bloccato i treni pieni di cereali in arrivo da Kiev.

Ma la protesta per le importazioni incontrollate dall’Ucraina è trasversale: se ne trova traccia anche nel documento messo a punto da Confagricoltura, che parla delle preoccupazioni sulla «flessione dei prezzi innescata per alcuni comparti dal forte aumento delle importazioni dall'Ucraina». Posizioni che Bruxelles non può ignorare, e infatti qualche giorno fa il commissario Ue all'agricoltura Janusz Wojciechowski ha ammesso che «dobbiamo ripensare la nostra risposta a questa situazione legata guerra e il nostro modo di supportare l'Ucraina».

Tra l’altro la beffa è che gli agricoltori soffrono anche la concorrenza dei prodotti dalla Russia (perché quelli di consumo sono esenti dall’embargo): secondo un’analisi del Centro Studi Divulga l’Italia è stata invasa nel 2023 da un’ondata di grano duro russo (+1164%) mai registrata nella storia del nostro Paese, che ha fatto calare in maniera significativa le quotazioni del grano italiano, e che ancora continua.

Gli agricoltori si dichiarano insoddisfatti anche di quello che la Ue è disposta a concedere: "Gli agricoltori hanno chiesto una drastica semplificazione degli adempimenti burocratici imposti dalla Pac. La risposta della Commissione europea è assolutamente inadeguata", afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che, in quanto vicepresidente di Copa-Cogeca, farà parte di una delegazione che presenterà al Consiglio Ue una proposta di riforma della Pac (la politica agricola europea).

Rimane al momento inascoltata anche la richiesta di “prezzi equi”, da parte degli agricoltori di tutta Europa, schiacciati da accordi di filiera che spingono i prezzi alla produzione al di sotto dei costi: è lo slogan degli agricoltori spagnoli che pochi giorni fa hanno sfilato nel centro di Madrid.

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