Intelligenza artificiale, Microsoft investe nel campione francese Mistral
di Filippo SantelliMicrosoft investe nel campioncino francese dell’Intelligenza artificiale MistralAI. L’accordo, definito una “partnership”, è significativo per entrambe le aziende. Per Microsoft, perché allarga ulteriormente la sua impronta nel campo dell’Intelligenza artificiale generativa, dopo il maxi investimento da 13 miliardi di dollari nel fuoriclasse OpenAI, il creatore di ChatGPT. E per MistralAI, startup fondata neppure un anno fa a Parigi con l’ambizione di essere un campione “europeo” del settore, fortemente supportata dal governo francese di Emmanuel Macron e già valutata oltre 2 miliardi, perché la associa al colosso americano in primissima fila nello sviluppo e nell’applicazione degli algoritmi intelligenti.
Microsoft entra nel cap…
Microsoft investe nel campioncino francese dell’Intelligenza artificiale MistralAI. L’accordo, definito una “partnership”, è significativo per entrambe le aziende. Per Microsoft, perché allarga ulteriormente la sua impronta nel campo dell’Intelligenza artificiale generativa, dopo il maxi investimento da 13 miliardi di dollari nel fuoriclasse OpenAI, il creatore di ChatGPT. E per MistralAI, startup fondata neppure un anno fa a Parigi con l’ambizione di essere un campione “europeo” del settore, fortemente supportata dal governo francese di Emmanuel Macron e già valutata oltre 2 miliardi, perché la associa al colosso americano in primissima fila nello sviluppo e nell’applicazione degli algoritmi intelligenti.
Microsoft entra nel capitale di Mistral
L’intesa è stata annunciata lunedì, anche se con pochi dettagli sugli aspetti finanziari. Secondo il Financial Times il colosso americano dovrebbe aiutare MistralAI a portare i suoi grandi modelli linguistici sul mercato. Sempre lunedì la società francese ha annunciato la pubblicazione del più potente modello creato finora, Mistral Large, che sarà disponibile per gli sviluppatori attraverso i servizi cloud di Microsoft, cioè Azure, e il rilascio in fase di test del suo nuovo assistente virtuale, le Chat Mistral, concorrente di ChatGPT. A differenza di quelli di OpenAI, i modelli di Mistral sono “open source”, quindi tutti i loro dettagli tecnici vengono pubblicati. Ma secondo l’Ft Microsoft dovrebbe anche acquisire una partecipazione azionaria nel capitale di Mistral, la cui entità non è nota. La notizia è rilevante, considerato che proprio l’opaco rapporto tra Microsoft e OpenAI è finito dalle due parti dell’Oceano sotto il faro dei regolatori antitrust, che vogliono capire se possa configuri un controllo da parte della società guidata da Satya Nadella sulla startup di ChatGPT.
Un campione francese
Quanto a MistralAI, la società è stata fondata nell’aprile del 2023 da tre informatici Arthur Mensch, Guillaume Lample e Timothée Lacroix con precedenti esperienze in DepMind, il progetto di Ai di Google, e in Facebook/Meta. Fin dall’inizio ha dichiarato l’ambizione di costruire una risposta europea – e open source – ai grandi modelli americani, e fin dall’inizio il presidente francese Macron – il cui ex ministro del digitale Cédric O è un altro dei cofondatori - l’ha adottata come un campione nazionale. L’ostilità di Parigi a una regolazione troppo stringente sui grandi modelli linguistici, ostilità che è arrivata al punto di mettere in discussione l’AI Act europeo, è stata letta da molti proprio come un tentativo di difendere gli interessi di Mistral. Sulla società hanno investito molti capitali francesi, dalla banca di sviluppo pubblica Bpi a Bnp all’imprenditore delle telecomunicazioni e patron di Iliad Xavier Niel, ma va detto che la raccolta di fondi è andata ben oltre i confini nazionali, con la partecipazione di grandi investitori americani come General Catalyst, Salesforce e l’ex presidente di Google Eric Schmidt.Il coinvolgimento di Microsoft rende più credibile, anche se non meno difficile, l’obiettivo di Mistral di competere con i grandi colossi americani dell’AI. E rafforza il piano di Macron per rendere Parigi, dove anche Google aprirà un nuovo hub con 300 tra scienziati ed ingegneri, la capitale comunitaria dell’Intelligenza artificiale.