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Assegno unico, ultima chiamata per presentare l’Isee e sfuggire al taglio

(ansa)
Entro il 29 febbraio, chi riceve il sostegno per i figli deve presentare la nuova Dsu. Diversamente l’assegno calerà a 57 euro. C’è comunque tempo fino al termine di giugno per recuperare gli arretrati. Ecco le regole e i nuovi importi
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MILANO – Ultima chiamata per continuare a ricevere l’Assegno unico per i figli parametrato alla propria situazione reddituale e patrimoniale, ovvero l’Isee, e non “retrocedere” alla sua versione base, da 57 euro al mese.

L’aggiornamento dell’Isee

L’Assegno unico si rinnova infatti in automatico, di anno in anno. Ma i beneficiari hanno un “compito a casa” da svolgere: presentare la nuova Dsu, ovvero la richiesta di aggiornare l’Isee. Si tratta della fotografia dei redditi e del patrimonio della famiglia: si vai dai saldi e le giacenze media dei conti correnti (dell’anno 2022, in questo caso), alle rubriche fondi e depositi titoli, dalle macchine alle auto, dalle case agli investimenti in previdenza.

MILANO – Ultima chiamata per continuare a ricevere l’Assegno unico per i figli parametrato alla propria situazione reddituale e patrimoniale, ovvero l’Isee, e non “retrocedere” alla sua versione base, da 57 euro al mese.

L’aggiornamento dell’Isee

L’Assegno unico si rinnova infatti in automatico, di anno in anno. Ma i beneficiari hanno un “compito a casa” da svolgere: presentare la nuova Dsu, ovvero la richiesta di aggiornare l’Isee. Si tratta della fotografia dei redditi e del patrimonio della famiglia: si vai dai saldi e le giacenze media dei conti correnti (dell’anno 2022, in questo caso), alle rubriche fondi e depositi titoli, dalle macchine alle auto, dalle case agli investimenti in previdenza.

Per rinnovare l’Isee, oltre che rivolgendosi ai Caf, i cittadini possono utilizzare il servizio “precompilato” dell’Inps stesso.

Come fare per non perdere gli arretrati

l sostegno – che va alle famiglie con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni o senza limiti di età in caso di figli disabili – è stato pagato integralmente per le mensilità di gennaio e febbraio. Ma c’è tempo fino alla fine del mese, ovvero il 29 febbraio, per aggiornare l’Isee. Da marzo, infatti, in caso di mancata presentazione della Dsu, l’Inps pagherà l’assegno nella misura di 57 euro a figlio: è questa la somma prevista per coloro che hanno figli ma superano un indicatore Isee di 45.461,03 euro.

Chi dovesse “perdere” la maggiorazione, non deve ancora disperare. Ci sarà infatti tempo fino alla fine di giugno per aggiornare l’Isee e vedersi riconoscere gli arretrati, da marzo in avanti. Se però si dovesse bucare anche quella scadenza, non ci sarà modo di incassare la maggiorazione stessa.

I nuovi importi con l’inflazione

Anche nel 2024, per altro, c’è stato un adeguamento degli assegni e delle soglie Isee che li garantiscono, in base all’inflazione. Come emerge dalla tabella di seguito riportata, l’Inps – con il messaggio 572 dell’8 febbraio scorso – ha applicato l’adeguamento del 5,4% fissato dal Mef in base alle rilevazioni Istat sul costo della vita dell’anno scorso. Il massimo importo possibile per l’assegno unico è così fissato in 199,4 euro per figlio, e va alle famiglie che hanno un Isee fino a 17.090,61 euro. La quota minima, appunto, è stata fissata in 57 euro: al debutto della misura era di 50 euro, poi ci sono stati gli adeguamenti all’inflazione.

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