Economia

Le Borse di oggi, 4 marzo. Europa mista, riflettori sulle banche centrali. Il Bitcoin continua a correre

Le Borse di oggi, 4 marzo. Europa mista, riflettori sulle banche centrali. Il Bitcoin continua a correre
(reuters)
Il rally tecnologico in Asia sostiene i listini. Nuovo record per Tokyo: il Nikkei sfonda quota 40 mila
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MILANO – Le Borse europee chiudono miste con Milano appena sotto la parità. Lo sguardo dei mercati anche questa settimana è rivolto alle banche centrali, con l’audizione al Congresso di Jerome Powell mercoledì e la riunione del board Bce giovedì. I listini beneficiano comunque del rally tecnologico in Asia, ma in Cina l’attenzione è tutta per l’avvio del Congresso nazionale del popolo. La Cina ha "una solida fiducia sul rimbalzo dell'economia nel corso del 2024", ha detto Lou Qinjian, portavoce del Congresso. "Gli aspetti positivi superano quelli negativi e per questo crediamo in un solido rimbalzo dell'economia", ha aggiunto Lou

L’Europa chiude mista

Le principali Borse europee chiudono la prima seduta della settimana miste. Piazza Affari termina gli scambi lasciando sul terreno lo 0,07% a 32.912 punti, Francoforte chiude a -0,08%, Parigi registra +0,28% e Londra -0,53%.

Europa fiacca con Wall Street

Le Borse europee restano debolidopo l'avvio in calo di Wall Street, con gli investitori alla finestra in attesa di segnali e dati che rendano più concreta l'aspettativa di un taglio dei tassi e alimentino la corsa dei listini verso nuovi massimi. Milano e Francoforte cedono lo 0,2%, Londra lo 0,7% mentre Parigi è poco mossa (+0,06%).
Avanzano i titoli di Stato, con il Btp che riduce di 3 punti base i suoi rendimenti, al 3,84%, e di altrettanto lo spread con il Bund, in calo a 143 punti base. Poco mosso il petrolio, con il Wti che sale dello 0,1% a 80,09 dollari al barile, all'indomani della decisione dell'Opec+ di estendere fino a giugno i tagli alla produzione.

Saipem balza ancora in Piazza Affari

Terzo balzo di fila per le azioni Saipem spinte dai conti 2023 con il ritorno all'utile per 179 milioni e dalla guidance sul 2024. Le quotazioni, dopo il +30% dell'ultima settimana, salgono di un altro 5% circa portando la capitalizzazione a 3,8 miliardi di euro. "I risultati della scorsa settimana hanno aumentato la nostra convinzione che l'azienda è sulla strada per raggiungere una crescita dell'ebitda pluriennale e per ricostruire la fiducia degli investitori" dopo i problemi e l'aumento di capitale del 2022 è il commento degli analisti di Morgan Stanley che hanno portato il target di prezzo a 2,60 euro confermando la raccomandazione ‘overweight’”.

Petrolio, i prezzi ripiegano dopo l’estensione dei tagli Opec+

Dopo una seduta iniziata al rialzo sulla scia della decisione di Opec+ di prorogare i tagli alla produzione per il secondo trimestre, i prezzi del petrolio ripiegano: il Brent passa di mano a 83,32 dollari al barile cedendo lo 0,28% mentre i future sul WTI vengono scambiati a 79,62 dollari al barile in calo dello 0,44%. La mossa del cartello di Vienna, decisa per sostenere il mercato, è stata già prezzata dal mercato: prevalgono i timori per la debolezza della domanda dovuta alla ripresa economica appesantita dagli alti tassi di interesse.

Fincantieri scivola sulle ipotesi di m&a

Le azioni Fincantieri scivolano del 2% in Borsa nella settimana che porterà all'approvazione dei conti 2023 ma sono le nuove ipotesi di un rafforzamento patrimoniale legato a una operazione di m&a allo studio a mettere sotto pressione il titolo. Da inizio anno il titolo ha perso il 13%. Nel week end alcune indiscrezioni di stampa hanno indicato che il gruppo della cantieristica navale, controllato al 71% da Cdp equity, sta studiano una operazione straordinaria da 300-400 milioni di euro per aumentare ulteriormente la sua presenza nel business della Difesa. La mossa, secondo la ricostruzione, sarà accompagnata da un rafforzamento patrimoniale o attraverso un aumento di capitale o attraverso un prestito obbligazionario convertibile o attraverso una combinazione dei due strumenti.

Piaggio chiude un anno record, dividendo da 20,5 cent

Piaggio chiude un anno da record, con ebitda, margini e utile netto più alti di sempre. I ricavi sono scesi del 4,4% a 1.994,6 milioni ma l'ebitda è cresciuto del 9% a 325 milioni con un margine ebitda al 16,3% (dal 14,3% nel 2022), il·risultato operativo (Ebit) si è attestato a 180,7 milioni (+ 13,8%) e l'utile netto di 91,1 milioni di euro (+ 7,3%). Il cda proporrà quindi all'assemblea un sald0 di 8 centesimi di euro per azione che porta il dividendo totale dell'esercizio, acconto incluso, a 20,5 centesimi per azione.

Chiusure positive in Asia

Le Borse asiatiche hanno terminato la sessione in rialzo nel giorno dell'apertura delle 'Due sessioni', l'attesa riunione annuale del parlamento bicamerale di Pechino. L'indice Composite di Shanghai ha guadagnato lo 0,41%, a 3.039.31 punti, mentre quello di Shenzhen è salito dello 0,18%, a quota 1.728,52 punti. Tokyo ha chiuso per la prima volta con il Nikkei sopra la soglia dei 40.000 punti. Positiva anche Seoul con il Kospi che segna +1,21% a 2.674,27 punti. Chiusura piatta per Hong Kong con l'Hang Seng a 16.595,97 punti.

Diasorin, novità dagli Usa: titolo in luce

Diasorin in evidenza a Piazza Affari dopo che ha ricevuto dalla Food and Drug Administration statunitense l'autorizzazione per la nuova piattaforma di diagnostica molecolare Liaison Plex e per il suo primo pannello di test respiratorio, il Liaison Plex Respiratory Flex Assay.

Ferrari debole dopo il “sell” di Citi

Ferrari cede il 3% in Borsa ed è la più penalizzata del Ftse Mib pagando la raccomandazione di citi che ha tagliato il giudizio sul titolo consigliando di "vendere". Le quotazioni tornano in area 380 euro per azione dopo il rally di febbraio che, sulla scia dei risultati, aveva registrato una performance di +21% a fronte del +7% del listino milanese nello stesso periodo.

Milano recupera a metà mattina

Piazza Affari annulla il ribasso con il quale aveva aperto la prima seduta della settimana. Il Ftse Mib segna un -0,02% a quota 32.927 punti. Gli occhi degli investitori sono puntati al direttivo della Bce in programma giovedì 7 marzo. Contrastati i finanziari (Generali -0,41%, Unicredit +0,81%, Intesa -0,14%, Mps +1,11%), positivi gli energetici (Enel +0,15%, Eni +0,22%); Tim sale dello 0,39%. Tra gli industriali, Stellantis a +0,31% mentre Pirelli guadagna l'1,42%.

Gas, prezzo in calo

Il prezzo del Gas al Ttf di Amsterdam è in calo: dopo i primi scambi della mattinata, i contratti in scadenza a marzo arrivano a quota 24,910 euro al megawattora, segnando una flessione del 3,48%.


Le Borse aprono deboli

Le principali borse europee aprono deboli la prima seduta della settimana. La peggiore è Milano che nei primi minuti di contrattazioni cede lo 0,21% con il Ftse Mib a 32.864 punti. Parigi registra -0,09%, Francoforte -0,01% e Londra -0,17%.

Continua la corsa del Bitcoin

Non si ferma la corsa del Bitcoin, sempre più vicino ad aggiornare i nuovi massimi. La criptovaluta questa mattina ha sfondatoi 64 mila dollari, aggiornando i massimi da due anni

Petrolio poco mosso dopo l’Opec+

Prezzo del petrolio poco mosso in avvio di settimana sul mercato delle materie prime. La decisione dell'Opec+ di estendere i tagli alla produzione sino a giugno non sembra alle prima battute avere spinto le quotazioni. Il greggio Wti passa così di mano a 79,92 dollari al barile (-0,06%); il Brent è a quota 83,61 dollari al barile (+0,07%).

Nuovo record per Tokyo

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in rialzo, aggiornando il record - con il superamento per la prima volta della soglia dei 40mila punti. Il listino di riferimento Nikkei segna un progresso dello 0,50%, a quota 40.109,23, e un guadagno di 198 punti, in scia al consolidamento degli indici azionari Usa. Sul fronte dei cambi lo yen è stabile sul dollaro, a un livello di 150,20 e perde leggermente terreno sull'euro a 162,90

Turchia, l’inflazione continua a crescere

L'inflazione su base annua in Turchia ha toccato il 67.07% nel mese di febbraio, segnando un aumento rispetto ai dati del mese scorso quando era al 64,86%. Lo rende noto l'istituto di statistica nazionale Tuik, facendo sapere che l'aumento dei prezzi ha toccato il 4,53% nel periodo tra gennaio e febbraio. L'inflazione è cresciuta principalmente nel settore di alberghi, caffetterie e ristoranti (94,78%), istruzione (91,84%), sanitario (81,25%), trasporti (77,98%) e alimenti e bevande non alcoliche (71,12%).

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