Economia

Lavoro, la Uil lancia una campagna contro precariato e sommerso: “Tre milioni di fantasmi”

Il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri
Il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri (ansa)

Nel 2022 secondo un’elaborazione Eures su dati Inps a fronte di 8,15 milioni di contratti attivati nel settore privato, soltanto il 17% (pari a 1,388 milioni) si configura come contratto a tempo indeterminato

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ROMA – Cinquanta euro per lavorare 14 ore al giorno in un ristorante: è la proposta fatta a una ragazza in cerca di lavoro a Roma. Questa, e altre denunce, sono arrivate stamane al Teatro Brancaccio in occasione delle celebrazioni per i 74 anni della Uil. Il segretario Pierpaolo Bombardieri ha lanciato una campagna contro la precarietà e contro il lavoro nero. «In Italia ci sono tre milioni di lavoratori in nero, bisogna agire perché questi fantasmi tornino ad essere persone con un contratto e un lavoro stabile».

Bombardieri ha presentato un’indagine elaborata insieme a Eures sui dati Inps: nel 2022, a fronte di 8,15 milioni di contratti di lavoro attivati nel settore privato, soltanto il 17% (pari a 1,388 milioni) si configura come contratto a tempo indeterminato, il 4,3% (pari a 354 mila unità) è un contratto di apprendistato, mentre il 78,6% (pari a 6,4 milioni di unità) è rappresentato da forme lavorative precarie, ossia a termine, stagionali, in somministrazione o intermittenti. I dati relativi ai primi nove mesi del 2023 confermano i risultati dell’anno precedente, con il 79,5% di contratti “atipici” contro il 20,5% di contratti stabili (4,98 milioni di unità contro 1,289 milioni).

Anche dall’analisi delle comunicazioni obbligatorie che i datori di lavoro sono tenuti a inviare al Ministero del Lavoro in caso di attivazione, cessazione, trasformazione o prolungamento del rapporto di lavoro emerge come il 33,7% dei rapporti di lavoro cessati nel 2022 aveva una durata non superiore a 30 giorni, mentre un altro 17% aveva una durata compresa tra 31 e 90 giorni; il 31,7% dei rapporti cessati aveva invece una durata compresa tra 91 e 365 giorni, e solo il 17,5% aveva una durata maggiore. Una situazione che pesa soprattutto sui giovani, e infatti solo un giovane su 10 della fascia tra i 15 e i 34 anni, secondo un’indagine di Eures-Consiglio nazionale dei Giovani, prova a chiedere un mutuo.

"Iniziamo una campagna per far diventare questi fantasmi delle persone. – annuncia Bombardieri – Chiediamo all'opinione pubblica e alla politica di occuparsi di queste persone. Incrociamo i dati degli avviamenti forniti dall'Inps e dal ministero, ci dicono che c'è una percentuale superiore al 40% di lavoratori a tempo determinato. Poi ci sono tre milioni di lavoratori in nero, c'è un fenomeno di economia sommersa di cui in questo Paese non si parla più. Ci sono lavoratori che sono caricati la mattina dai caporali su via Palmiro Togliatti. Sono storie di vita reale nella Capitale. Gli ultimi incidenti sul lavoro hanno dimostrato che ci sono lavoratori immigrati che lavorano senza contratto dei quali bisogna preoccuparsi".

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