Stellantis, piano di investimenti da 5,6 miliardi in Brasile. Si allunga la cassa a Mirafiori
di
Diego Longhin
L'ad di Stellantis, Carlos Tavares (ansa)
Incontro tra l’ad e il presidente Lula: 40 nuovi modelli al 2035 e nuove piattaforme per elettrico e biofuel. In Argentina altri 370 milioni. Tavares insiste: “In Italia servono incentivi del governo”
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TORINO – Stellantis ha annunciato investimenti per 5,6 miliardi di euro (30 miliardi di real) in Brasile tra il 2025 e il 2030, e il lancio di 40 nuovi prodotti, col potenziamento della piattaforma di veicoli ibridi del gruppo automobilistico. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Brasilia l’amministratore delegato, Carlos Tavares, dopo un incontro col presidente Luiz Inacio Lula da Silva. "Questa è la solidità della nostra fiducia e del nostro impegno nel futuro dell'industria automobilistica sudamericana ed è una risposta all'ambiente favorevole che troviamo qui", ha affermato Tavares.
Secondo l'impresa, si tratta del maggior investimento nella storia dell'industria automobilistica nel paese e nell'America Latina, regione in cui l'azienda è leader del mercato. Il programma prevede anche lo sviluppo di tecnologie di decarbonizzazione lungo tutta la catena produttiva. Stellantis, partecipata da Exor che controlla anche Repubblica, punta principalmente sulla tecnologia Bio-Ibrid…
TORINO – Stellantis ha annunciato investimenti per 5,6 miliardi di euro (30 miliardi di real) in Brasile tra il 2025 e il 2030, e il lancio di 40 nuovi prodotti, col potenziamento della piattaforma di veicoli ibridi del gruppo automobilistico. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Brasilia l’amministratore delegato, Carlos Tavares, dopo un incontro col presidente Luiz Inacio Lula da Silva. "Questa è la solidità della nostra fiducia e del nostro impegno nel futuro dell'industria automobilistica sudamericana ed è una risposta all'ambiente favorevole che troviamo qui", ha affermato Tavares.
Secondo l'impresa, si tratta del maggior investimento nella storia dell'industria automobilistica nel paese e nell'America Latina, regione in cui l'azienda è leader del mercato. Il programma prevede anche lo sviluppo di tecnologie di decarbonizzazione lungo tutta la catena produttiva. Stellantis, partecipata da Exor che controlla anche Repubblica, punta principalmente sulla tecnologia Bio-Ibrida, che ha diversi livelli di elettrificazione per i motori flessibili, con l'utilizzo di etanolo, ampiamente utilizzato in Brasile.
Stellantis prevede un investimento di 370 milioni di euro (2 miliardi di real) in Argentina, secondo principale mercato per l'impresa in America del Sud. "Oggi dobbiamo celebrare un giorno importante per Stellantis in Brasile, ma questo non significa che non abbiamo piani per l'Argentina, dove siamo leader del mercato ed abbiamo due fabbriche molto importanti", ha affermato il presidente del gruppo per l'America del Sud, Emanuele Cappellano.
Intanto nello stabilimento di Mirafiori a Torino viene prolungata dal 2 al 2 aprile la cassa integrazione alle Carrozzerie di Mirafiori, già in corso fino al 30 marzo. Saranno coinvolti a rotazione 2.240 lavoratori. Lo ha comunicato l'azienda ai sindacati. "E' sempre più evidente che a Mirafiori serve un nuovo modello. ci aspettano mesi complicati. Chiediamo alle istituzioni di accelerare un percorso che dia prospettive a tutto il comparto automotive torinese", dice Luigi Paone. La richiesta di cassa integrazione è stata motivata dall’azienda con un andamento del mercato ancora a rilento in assenza dei nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche ed elettrificate annunciati lo scorso primo febbraio ma che ad oggi non sono ancora entrati in vigore.
E Tavares da Brasilia ricorda la necessità degli incentivi per far ripartire le vendite, soprattutto dell’elettrico, in Italia. "Stellantis in Italia può produrre un milione di veicoli all'anno, ed è nostro interesse sfruttare a pieno questa capacità. E' un obiettivo già condiviso con il governo", ha affermato Tavares.Tuttavia è stato spiegato che affinché questo accada, occorre che ci sia un sostegno per l'acquisto di veicoli elettrici per gli italiani, in un Paese dove i consumatori hanno già dimostrato una sensibilità importante rispetto al prezzo: “Servono i sussidi del governo per incentivare la vendita di veicoli elettrici per il ceto medio”.