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Lufthansa, utile netto a 1,7 miliardi. “Ita sia protagonista nei cieli. Ma progressi con l’Ue più lenti del previsto”

Le code delle compagnie a controllo tedesco: Lufthansa, Swiss, Austrian, Brussels 
Il gruppo tedesco, che ha trasportato 123 milioni di passeggeri nel 2023, pagherà un dividendo di 30 centesimi per azione. Verdetto di Bruxelles sull’acquisto della compagnia italiana può slittare: “Arriverà entro l’anno. Sarebbe bello potesse accelerare. Dobbiamo competere con americani, cinesi e vettori del Golfo”. Numero dei dipendenti in calo
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ROMA – Il gruppo Lufthansa chiude il 2023 con ricavi in rialzo del 15% a 35,4 miliardi di euro e un utile netto più che raddoppiato a 1,673 miliardi (+112%). Utile che era a 790 milioni, l’anno prima.

Il risultato operativo - l’Ebit rettificato, altro indicatore significativo – è anch’esso in crescita a 2,7 miliardi (da 1,5 miliardi).

Si tratta del "terzo miglior risultato finanziario di sempre nella storia di Lufthansa", sottolinea il gruppo tedesco, che propone agli azionisti un dividendo di 30 centesimi per azione.

“Il pagamento arriva per la prima volta dal 2019”, chiusa l'era del Covid, sottolinea l’ad Carsten Spohr. I passeggeri trasportati l'anno scorso sono stati 123 milioni (+20%) e continueranno ad aumentare nel 2024.

I dipendenti del gruppo aereo sono in calo del 12%, da un anno all’altro, e scendono sotto quota 100 mila. Sono 96 mila 677 (al 31 dicembre 2023).

ROMA – Il gruppo Lufthansa chiude il 2023 con ricavi in rialzo del 15% a 35,4 miliardi di euro e un utile netto più che raddoppiato a 1,673 miliardi (+112%). Utile che era a 790 milioni, l’anno prima.

Il risultato operativo - l’Ebit rettificato, altro indicatore significativo – è anch’esso in crescita a 2,7 miliardi (da 1,5 miliardi).

Si tratta del "terzo miglior risultato finanziario di sempre nella storia di Lufthansa", sottolinea il gruppo tedesco, che propone agli azionisti un dividendo di 30 centesimi per azione.

“Il pagamento arriva per la prima volta dal 2019”, chiusa l'era del Covid, sottolinea l’ad Carsten Spohr. I passeggeri trasportati l'anno scorso sono stati 123 milioni (+20%) e continueranno ad aumentare nel 2024.

I dipendenti del gruppo aereo sono in calo del 12%, da un anno all’altro, e scendono sotto quota 100 mila. Sono 96 mila 677 (al 31 dicembre 2023).

Il confronto con Bruxelles

In una nota, il colosso tedesco dei cieli scrive che continua – “in modo costruttivo” – il confronto con la Commissione Ue sulla acquisizione di Ita Airways.

Tra le righe, però, traspare un certo pessimismo sui tempi. Lufthansa dubita che il verdetto della Commissione, garante della concorrenza, possa arrivare davvero per il 6 giugno 2023, come si credeva. E’ atteso – si legge – "entro l’anno”.

Carsten Spohr, ad del gruppo aereo germanico, conferma che "ci sono dei progressi su Ita, anche se procedono più lentamente di quanto previsto. Sarebbe bello se potessero accelerare".

"Ita ha bisogno di un partner, l'Italia d’altra parte è la terza economia nell'Ue e necessita di una compagnia aerea di successo: il tempo sta per scadere”.

Quindi aggiunge: l’acquisizione di Ita punta a fare del vettore azzurro un “protagonista dei cieli europei. Non vogliamo certo che si limiti a sopravvivere”.

Le credenziali dei tedeschi sono in regola, visto che il bilancio 2023 del gruppo segna un risultato in utile per tutti vettori di cui è proprietaio, a partire da Austrian Airlines, Brussels e Swiss.

Continua Spohr: “Stiamo parlando con i politici a Bruxelles, Roma e Berlino. E’ chiaro a tutti che abbiamo bisogno di una industria aerea europea che funzioni e possa competere con le compagnie americane, cinesi e del Golfo nel connettere i mercati mondiali".

UN AEREO LUFTHANSA A MONACO 

Fermare il cronometro

Le procedure comunitarie, in casi del genere, prevedono che la decisione finale slitti di ulteriori 20 giorni lavorativi, se le parti in campo richiedono un approfondimento.

Lufthansa, però, mette nel conto che la Commissione Ue attivi una clausola straordinaria (ribattezzata stop-the-clock). Alcune volte, su acquisizioni di particolare delicatezza, l’esecutivo comunitario ferma il cronometro e avvia i tempi supplementari, rinviando il suo verdetto.

Nelle riunioni ufficiali a Bruxelles, i tedeschi hanno esplicitato i loro dubbi sui tempi ai funzionari della Commissione Ue, Funzionari che hanno rivolto al gruppo tedesco, a Ita e al nostro ministero dell’Economia la quarantesima richiesta di documenti e informazioni, da quando valutano l’acquisizione.

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