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I teatri d’Italia diventano monumenti nazionali

In otto proposte di legge della maggioranza si propone per 46 teatri, da quello municipale di Piacenza al Caio Melisso di Spoleto alla Scala di Milano, la nomina a monumenti nazionali
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ROMA - In Addio alle armi, Ernest Hemingway lo definì “un teatro severo, un traguardo arduo ma molto importante e prestigioso”. Da sempre il pubblico del Teatro municipale di Piacenza, nato come Teatro Nuovo, è considerato tra i più competenti. Stendhal, di passaggio nel 1816, lodò la struttura della sala a tre quarti d’ellisse, un’innovazione per l’architettura teatrale europea che fino all’inizio dell’Ottocento si era affidata a una forma a ferro di cavallo. Ora il Teatro piacentino si appresta a diventare monumento nazionale.

Non è il solo. Nelle otto proposte di legge messe a punto dalla maggioranza, unificate in un unico testo, figurano altri 45 teatri. In settimana l’aula della Camera darà il primo via libera ma prima, durante l’esame, la lis…

ROMA - In Addio alle armi, Ernest Hemingway lo definì “un teatro severo, un traguardo arduo ma molto importante e prestigioso”. Da sempre il pubblico del Teatro municipale di Piacenza, nato come Teatro Nuovo, è considerato tra i più competenti. Stendhal, di passaggio nel 1816, lodò la struttura della sala a tre quarti d’ellisse, un’innovazione per l’architettura teatrale europea che fino all’inizio dell’Ottocento si era affidata a una forma a ferro di cavallo. Ora il Teatro piacentino si appresta a diventare monumento nazionale.

Non è il solo. Nelle otto proposte di legge messe a punto dalla maggioranza, unificate in un unico testo, figurano altri 45 teatri. In settimana l’aula della Camera darà il primo via libera ma prima, durante l’esame, la lista si allungherà ancora. Il presidente della commissione Cultura Federico Mollicone (FdI) annuncia che presenterà un emendamento per includere anche il Teatro dell’Opera di Roma, che non figura nell’elenco. Tra l’altro lo stesso provvedimento prevede che il ministero della Cultura, con un proprio decreto, possa conferire in futuro la qualifica di monumento nazionale ad altri teatri storici e beni culturali.

Ci sono i grandi teatri d’opera e i piccoli stabili di provincia nella lista dei 46 nuovi monumenti nazionali. Tra i “piccoli” il teatro Caio Melisso di Spoleto, in Umbria. ll “Nobile teatro” ha subito nel tempo numerose trasformazioni: nel 1853, spinti dalla volontà di avere uno spazio più grande e prestigioso, gli spoletini provarono addirittura ad incendiarlo. Negli sfarzi dell’Ottocento, Giacomo Rossini suonò qui il contrabbasso durante una rappresentazione della sua “Italiana in Algeri”.

E in provincia può festeggiare anche il Teatro sociale di Como. Qui, dal 1949, è di casa la AsLiCo, l’Associazione lirico concertistica italiana che fu istituita con il compito “di aprire la via ai giovani studiosi forniti di adeguate doti naturali a mezzo del Teatro sperimentale” e fare “dell’attività didattica e sperimentale, teatrale e artistica, non un mestiere ma una vocazione”. Tra i “premiati” c’è anche il Teatro Gaetano Donizetti di Bergamo, dalla storia “tormentata” ma oggi punto di riferimento per il teatro nazionale. Il “tormento” ha a che fare con un incendio, quello che nel 1797 distrusse, ad appena sei anni dall’inaugurazione, l’allora Teatro Riccardi che prendeva il nome di un commerciante che edificò il primo nucleo di teatro stabile proprio nel luogo dove oggi sorge il Donizetti. Ora il Festival d’opera Donizetti, giunto quest’anno alla sua decima edizione, è uno dei più partecipati in tutta Italia.

E poi ci sono i big. La Scala a Milano, la Fenice a Venezia, il “San Carlo” a Napoli, il “Carlo Felice” a Genova, il “Petruzzelli” a Bari. Non rappresentano da soli la ricchezza culturale delle rispettive città. A Venezia, infatti, il riconoscimento andrà anche al teatro Carlo Goldoni e al Malibran.

La lista scorre da Nord a Sud, dove spicca il Teatro Massimo di Palermo, mentre la Calabria può contare su tre riconoscimenti (il “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, il teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza e il Politeama di Catanzaro). Anche loro monumenti nazionali. A costo zero, però. La proposta di legge, infatti, stabilisce che “dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

I 46 teatri “monumenti nazionali”

1) Teatro lirico "Giuseppe Verdi” di Trieste

2) Teatro "Gaetano Donizetti” di Bergamo

3) Teatro Grande di Brescia

4) Teatro Sociale di Como

5) Teatro alla Scala di Milano

6) Teatro Regio di Torino

7) Teatro municipale di Casale Monferrato (Alessandria)

8) Teatro Carlo Felice di Genova

9) Teatro comunale “Mario Del Monaco” di Treviso

10) Teatro La Fenice e Malibran di Venezia

11) Teatro Carlo Goldoni di Venezia

12) Teatro Olimpico di Vicenza

13) Teatro comunale di Bologna

14) Teatro municipale di Piacenza

15) Teatro Regio di Parma

16) Teatro Farnese di Parma

17) Teatro municipale "Romolo Valli” di Reggio Emilia

18) Teatro Petrarca di Arezzo

19) Teatro Signorelli di Cortona

20) Teatro del Maggio musicale fiorentino di Firenze

21) Teatro Verdi di Firenze

22) Teatro comunale del Giglio di Lucca

23) Teatro Guglielmi di Massa

24) Teatro dei Rassicurati di Montecarlo (Lucca)

25) Teatro Verdi di Pisa

26) Teatro Manzoni di Pistoia

27) Teatro dei Rinnovati di Siena

28) Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno

29) Teatro Sferisterio di Macerata

30) Teatro Morlacchi di Perugia

31) Teatro Caio Melisso di Spoleto

32) Teatro comunale "Nazzareno De Angelis” dell’Aquila

33) Teatro D’Annunzio di Latina

34) Teatro Flavio Vespasiano di Rieti

35) Teatro Argentina di Roma

36) Teatro Valle di Roma

37) Teatro dell’Unione di Viterbo

38) Teatro di San Carlo di Napoli

39) Teatro municipale "Giuseppe Verdi” di Salerno

40) Teatro Petruzzelli di Bari

41) il Teatro comunale "Niccolò Piccinni” di Bari

42) il Teatro Politeama di Catanzaro

43) il Teatro comunale "Alfonso Rendano” di Cosenza

44) il Teatro comunale "Francesco Cilea” di Reggio Calabria

45) il Teatro Massimo "Vincenzo Bellini” di Catania

46) il Teatro Massimo di Palermo

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