Commercio e turismo, arriva il rinnovo del contratto per tre milioni di lavoratori
di Rosaria AmatoLa manifestazione di protesta dei sindacati confederali del Settore Terziario Commercio e Turismo a dicembre, protesta indetta da Cgil, Cisl e Uil
(ansa)ROMA – Rinnovo contrattuale per oltre tre milioni di lavoratori del commercio e del turismo: dopo una vacanza contrattuale di quasi cinque anni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Ugl terziario hanno siglato con le associazioni imprenditoriali di settore Confcommercio e Confesercenti l’intesa per il quadriennio 2024/2027. Aumento contrattuale lordo a regime di 240 euro al mese per le figure inquadrate al quarto livello, con i primi 70 euro che verranno corrisposti già a partire da aprile. In arrivo anche l’una tantum di 350 euro lordi, che verrà corrisposta in due rate, la prima di 175 euro con la retribuzione di luglio, la seconda, sempre di 175 euro nella busta paga di luglio 2025.
L’indennità di vacanza contrattuale
Dal punto di vista economico il cont…
ROMA – Rinnovo contrattuale per oltre tre milioni di lavoratori del commercio e del turismo: dopo una vacanza contrattuale di quasi cinque anni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Ugl terziario hanno siglato con le associazioni imprenditoriali di settore Confcommercio e Confesercenti l’intesa per il quadriennio 2024/2027. Aumento contrattuale lordo a regime di 240 euro al mese per le figure inquadrate al quarto livello, con i primi 70 euro che verranno corrisposti già a partire da aprile. In arrivo anche l’una tantum di 350 euro lordi, che verrà corrisposta in due rate, la prima di 175 euro con la retribuzione di luglio, la seconda, sempre di 175 euro nella busta paga di luglio 2025.
L’indennità di vacanza contrattuale
Dal punto di vista economico il contratto prevede anche una importante novità, per evitare che si ricada in un periodo così lungo di vacanza contrattuale: infatti l’ultimo contratto era stato firmato nel 2015, era scaduto nel 2019 e solo nel dicembre 2022 si era arrivati a un accordo “ponte” per coprire almeno parzialmente l'aumento del costo della vita. Viene stabilito infatti che, trascorsi sei mesi dalla scadenza del contratto, debba essere corrisposta in busta paga un’indennità corrispondente al 30% dell’aumento dell’Ipca (l’indice Istat dei prezzi al consumo che viene preso come riferimento per le buste paga).
La compensazione del part-time
Aumenta l’indennità “elastica” del part-time, che passa a 155 euro annui: viene corrisposta a chi è disponibile anche a variazioni dell’orario a tempo ridotto. Un riconoscimento importante, per quanto la cifra sia minima, dal momento che il part-time viene spesso usato dalle imprese per affrontare i picchi e i cali del flusso di lavoro, e molto spesso non viene scelto volontariamente dai lavoratori e, soprattutto, dalle lavoratrici.
La soddisfazione dei sindacati
Il contratto prevede altre importanti norme per la parità di genere, sottolinea il segretario della Uiltucs Paolo Andreani: “Ci sono 90 giorni di congedo in più per le donne vittime di violenza, ed è prevista al secondo livello di contrattazione anche la figura della garante di parità. E’ un contratto che segna un punto di svolta per la contrattazione salariale, e migliora le condizioni normative del rapporto di lavoro”.
Soddisfatti anche gli altri sindacati: “Con questo contratto si tutelano in maniera importante i salari dall'inflazione e si rafforzano significativi diritti in un settore economico vitale ed in grande evoluzione», afferma il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. “Finalmente un risultato importante, raggiunto dopo la mobilitazione e lo sciopero della categoria dello scorso dicembre. – rileva il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini – Adesso è necessario chiudere tutti gli altri contratti del settore ancora in attesa del rinnovo”.
E soddisfazione anche da parte della Ugl, che, come è consuetudine per il terziario, ha siglato due contratti identici a quelli di Cgil, Cisl e Uil, a un secondo tavolo, aperto contemporaneamente con Confcommercio e Confesercenti: “Si è perso fin troppo tempo – dice il segretario Ugl terziario Luigi Malcotti – ma gli aumenti concordati sono adeguati al difficile momento che il Paese attraversa”.
Le organizzazioni imprenditoriali
"L'iter contrattuale si è dovuto confrontare con i profondi impatti economici e sociali dell'emergenza pandemica, dei conflitti geopolitici e del ritorno dell'inflazione. – ricorda la vicepresidente di Confcommercio Donatella Prampolini – Con spirito di responsabilità, le parti hanno comunque lavorato per conseguire un risultato che tenesse conto degli indicatori macroeconomici, compatibilmente con la loro sostenibilità da parte delle imprese». Per Confesercenti "il risultato raggiunto è frutto di una volontà condivisa dalle parti trattanti di contrastare il fenomeno del lavoro povero con misure specifiche e dare una adeguata risposta economica e normativa a milioni di lavoratori”.