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Nei Comuni persi 80 mila dipendenti in dieci anni

La forza lavoro si riduce drasticamente in questi Enti locali a partire dal 2011. Lo sottolinea l’Istat. Forte invecchiamento e scarsa formazione soprattutto nel Mezzogiorno
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ROMA – Se il vostro Comune vi offrirà un cattivo servizio, a parziale attenuante tenete conto che il personale negli uffici potrebbe essere diminuito.

Dal 2011 al 2021, i dipendenti si sono ridotti di circa 80mila unità, con una punta nel Mezzogiorno (-24,3%) rispetto al Centro-nord (-17,8%).

Si è passati così:
- da una media nazionale di 50 addetti a 42,
- da 69 addetti ogni 10mila abitanti a 62,
- dall'89,2% del tempo pieno a poco più dell'83%.

Gli atipici

La flessione è più lieve fra i dipendenti stabili (-6,1%) rispetto alla componente atipica, fatta sia dei dipendenti a tempo determinato (-20,5%) sia dei non dipendenti (-15,4%).

Il Rapporto dell’Istat sul tema ci dice anche che la stretta sul turn-over e sull'ac…

ROMA – Se il vostro Comune vi offrirà un cattivo servizio, a parziale attenuante tenete conto che il personale negli uffici potrebbe essere diminuito.

Dal 2011 al 2021, i dipendenti si sono ridotti di circa 80mila unità, con una punta nel Mezzogiorno (-24,3%) rispetto al Centro-nord (-17,8%).

Si è passati così:
- da una media nazionale di 50 addetti a 42,
- da 69 addetti ogni 10mila abitanti a 62,
- dall'89,2% del tempo pieno a poco più dell'83%.

Gli atipici

La flessione è più lieve fra i dipendenti stabili (-6,1%) rispetto alla componente atipica, fatta sia dei dipendenti a tempo determinato (-20,5%) sia dei non dipendenti (-15,4%).

Il Rapporto dell’Istat sul tema ci dice anche che la stretta sul turn-over e sull'accesso alla pensione ha prodotto un invecchiamento vistoso del personale dei Comuni.

Nel 2021
- solo l'1,9% ha meno di 30 anni (5,1% nelle altre istituzioni pubbliche)
- e più di un quinto (21,4%; era 7,3% nel 2011) oltre 60 (15,8% nelle altre istituzioni pubbliche).

I vincoli di bilancio

Peraltro, i bilanci comunali consentono margini di manovra esigui per programmare nuove assunzioni.

Il personale incide molto sulle spese correnti (22,7%; 3,6% negli altri Enti locali) e rende rigida la spesa (22,8% del totale; 6,5% nel resto delle istituzioni pubbliche).

Le criticità si accentuano a livello territoriale: aumentano nei piccoli Comuni rurali e soprattutto nel Mezzogiorno.

In quest'area, nel 2021, solo il 73% degli addetti è a tempo pieno (86,5% nel Nord; 91,2% nel Centro), c'è un forte invecchiamento (con un 31,1% di ultrasessantenni) e si segnalano anche bassi livelli di istruzione (il 24% ha titoli inferiori al diploma; 17% in Italia).

Il precariato storico

Questi valori rappresentato sono effetto soprattutto della stabilizzazione di bacini di precariato storico (36,2% del personale; 3% nel Nord e 6,5% nel Centro Italia).

La formazione e riqualificazione in servizi risulta debole proprio nelle piccole realtà meno urbanizzate e nel Mezzogiorno.

Ha invece una diffusione massima nel Nord Italia (nel 2021 otto Comuni su 10 erogano 1,4 giornate formative per addetto), dove la formazione continua degli adulti ha una tradizione consolidata.

Nel Mezzogiorno soltanto il 50% dei Comuni offre opportunità formative, peraltro ridotte (nel 2021, 0,5 giornate per addetto),

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