I tassi mandano in rosso Bankitalia, la spending review di Panetta
di Filippo SantelliROMA – Il vertiginoso rialzo dei tassi di interesse manda in rosso il bilancio della Banca d’Italia. Un rosso previsto, e comune ad altre banche centrali, Bce compresa, ma che non si vedeva da oltre quindici anni. Il risultato lordo del 2023, ha detto il governatore Fabio Panetta illustrando il bilancio annuale della Banca, è di 7,1 miliardi. Bankitalia ha però assorbito questa perdita, in parte con l’utilizzo delle risorse del cosiddetto “fondo rischi” e in parte con un recupero fiscale, arrivando alla fine ad un risultato netto positivo di 800 milioni di euro. Una cifra distribuita per 615 milioni come utile allo Stato e per 200 milioni come dividendo ai partecipanti al capitale, cioè istituti di credito, istituti finanziari e fondi pensione. Nel 2022 la cifra “girata” allo Stato, tra utile e imposte, era stata di 3 miliardi di euro.
ROMA – Il vertiginoso rialzo dei tassi di interesse manda in rosso il bilancio della Banca d’Italia. Un rosso previsto, e comune ad altre banche centrali, Bce compresa, ma che non si vedeva da oltre quindici anni. Il risultato lordo del 2023, ha detto il governatore Fabio Panetta illustrando il bilancio annuale della Banca, è di 7,1 miliardi. Bankitalia ha però assorbito questa perdita, in parte con l’utilizzo delle risorse del cosiddetto “fondo rischi” e in parte con un recupero fiscale, arrivando alla fine ad un risultato netto positivo di 800 milioni di euro. Una cifra distribuita per 615 milioni come utile allo Stato e per 200 milioni come dividendo ai partecipanti al capitale, cioè istituti di credito, istituti finanziari e fondi pensione. Nel 2022 la cifra “girata” allo Stato, tra utile e imposte, era stata di 3 miliardi di euro.
Illustrando il bilancio, il governatore Panetta ha detto che l’istituto si aspetta una perdita anche per quest’anno, con un ritorno all’utile nel 2025. E ha sottolineato come sarà fondamentale per la Banca d’Italia “proseguire e completare la razionalizzazione di strutture e processi”, ricercando “efficienza” e tenendo “costantemente sotto controllo la dinamica dei costi”. Una sorta di spending review, non con l’obiettivo di diminuire la spesa ma con quello di assicurarsi che le risorse siano usate nella maniera più efficace possibile. Da questo punto di vista è in corso un’analisi per portare ulteriori modifiche alla rete di 38 filiali di Bankitalia sul territorio, preservando il livello dei servizi ma coordinando meglio funzioni locali e centrali: la rete non verrà alterata “in maniera significativa”, ha detto il governatore, ma ci saranno degli “aggiustamenti”, e non si possono escludere delle chiusure.
Nel suo discorso Panetta ha fatto brevemente riferimento alle decisioni future sui tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, ribadendo che “si stanno realizzando le condizioni per avviare un allentamento monetario”. Proprio l’aumento vertiginoso dei tassi, dopo la pandemia, spiega la perdita nel bilancio della Banca d’Italia, che come altre banche centrali ha subito uno sbilanciamento tra gli attivi, per lo più titoli a medio lungo periodo e basso rendimento, e le passività, a cominciare dai depositi delle banche, con interessi più alti.
I rischi però si stanno riducendo e questo ha permesso di coprire le perdite rilasciando 5,6 miliardi di euro dal cosiddetto “fondo rischi”, senza intaccare la solidità patrimoniale nella Banca. Nel fondo restano circa 30 miliardi, cifra che nelle aspettative di Bankitalia permetterà di coprire eventuali perdite del 2024, che si annunciano in linea con quelle dello scorso anno.