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Quando dimezzare lo stipendio (e il lavoro) è il segreto per vivere più felici

Un lavoro con una paga più bassa significa tagliare le spese ma può regalare maggior equilibrio tra ufficio e vita privata. Il 40% di chi ha avuto retribuzioni inferiori ha oggi un’esistenza migliore
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ROMA – Guadagnare la metà per essere più felici? Sembra un paradosso. Ma in realtà è un’equazione matematica: a uno stipendio più “leggero” corrisponde anche metà della fatica. Secondo il Wall Street Journal ci sono molteplici esempi di lavoratori che, soprattutto in America, dopo momenti di forte stress e depressione hanno deciso di rinunciare a una carriera super retribuita per vivere meglio con una minore busta paga. A quanto riporta un documento degli economisti del board della Federal Reserve il 40% dei dipendenti che hanno accettato mansioni con retribuzioni e benefit inferiori – nel periodo tra la fine del 2020 e il 2022 - hanno scoperto che il nuovo lavoro è migliore del precedente. O meglio lo è sicuramente la nuova qualità della vita, magari con qualche rinuncia.

ROMA – Guadagnare la metà per essere più felici? Sembra un paradosso. Ma in realtà è un’equazione matematica: a uno stipendio più “leggero” corrisponde anche metà della fatica. Secondo il Wall Street Journal ci sono molteplici esempi di lavoratori che, soprattutto in America, dopo momenti di forte stress e depressione hanno deciso di rinunciare a una carriera super retribuita per vivere meglio con una minore busta paga. A quanto riporta un documento degli economisti del board della Federal Reserve il 40% dei dipendenti che hanno accettato mansioni con retribuzioni e benefit inferiori – nel periodo tra la fine del 2020 e il 2022 - hanno scoperto che il nuovo lavoro è migliore del precedente. O meglio lo è sicuramente la nuova qualità della vita, magari con qualche rinuncia.

Gli esempi di chi cambia vita

Qualche esempio di second life? C’è chi guadagnava 150 mila euro ma non aveva il tempo per spenderli. Chi ha festeggiato quando, per una crisi aziendale, si è visto dimezzare le abituali 12 ore al giorno di stress. Chi ha avuto un cambio di occupazione sicuramente svantaggioso dal punto di vista economico ma si è scoperto molto più felice. Non manca la mega manager tecnologica che ha aperto un negozio di antiquariato. O chi, avendo più tempo libero, ha studiato come risparmiare su bollette e mutui e si è scoperto un piccolo tesoretto. Secondo un sondaggio della società finanziaria Prudential Financial tra i tanti che hanno visto diminuire lo stipendio, il 42% si è ritrovato tra le mani un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. Come? Alcuni rinunciando a una parte dello stipendio hanno trovato un lavoro a cui sono più interessati, altri hanno scelto un datore di lavoro che incarna meglio i propri valori.

Vivere – meglio – con meno

Ma come la mettiamo con i conti da pagare a fine mese? A quanto riferisce il WSJ quando i clienti prendono in considerazione un lavoro meno retribuito, molti scoprono di non aver bisogno di tanti soldi come pensavano. Naturalmente modificando il proprio stile di vita. Alcuni investono sui loro risparmi e le loro liquidazioni nel passaggio tra un’occupazione e l’altra. Altri trovano il modo di tagliare il proprio budget abituale scoprendo che tante spese erano superflue.

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