Nello scontro tra Tim e Starlink il governo vuole mediare
di Sara BennewitzMILANO — Il braccio di ferro tra Tim e la Starlink di Elon Musk è destinato a finire presto, perché sia l’Agcom che il ministero delle Imprese si stanno adoperando per mettere le due società attorno a un tavolo per trovare una soluzione.
La questione risale allo scorso dicembre quando Musk e la sua Starlink sono arrivati in Italia, facendo “tour istituzionale”, pronti a investire nel Paese e a offrire il loro servizio di telefonia satellitare anche in Italia. Da allora mentre Eolo e Open Fiber hanno aperto un dialogo tecnico con Starlink, condividendo le coordinate dei propri ponti radio per evitare interferenze tra i servizi degli operatori, Tim non avrebbe dato grandi segnali di apertura. Per quale motivo? Come leader di mercato utilizza le frequenze 28 Ghz e non avrebbe voluto condividere informazioni sensibili con il gruppo di Musk. La sensazione di alcuni osservatori è che Tim, numero uno sia dei servizi sia della rete fissa - ora oggetto di vendita a Kkr – abbia tutto l’interess…
MILANO — Il braccio di ferro tra Tim e la Starlink di Elon Musk è destinato a finire presto, perché sia l’Agcom che il ministero delle Imprese si stanno adoperando per mettere le due società attorno a un tavolo per trovare una soluzione.
La questione risale allo scorso dicembre quando Musk e la sua Starlink sono arrivati in Italia, facendo “tour istituzionale”, pronti a investire nel Paese e a offrire il loro servizio di telefonia satellitare anche in Italia. Da allora mentre Eolo e Open Fiber hanno aperto un dialogo tecnico con Starlink, condividendo le coordinate dei propri ponti radio per evitare interferenze tra i servizi degli operatori, Tim non avrebbe dato grandi segnali di apertura. Per quale motivo? Come leader di mercato utilizza le frequenze 28 Ghz e non avrebbe voluto condividere informazioni sensibili con il gruppo di Musk. La sensazione di alcuni osservatori è che Tim, numero uno sia dei servizi sia della rete fissa - ora oggetto di vendita a Kkr – abbia tutto l’interesse a rallentare l’ingresso in Italia di Starlink: rappresenta un nuovo concorrente sul segmento di business per lei più profittevole.
Urso in campo per una mediazione
Ma il governo vuole mediare. «Il ministero si fa subito partecipe di un tavolo di confronto e di coordinamento tra Tim e Starlink per trovare una soluzione - ha detto ieri il ministro delle Imprese Adolfo Urso - che possa consentire la convivenza al meglio delle due tecnologie, come prescrive la legge». Urso ieri è intervenuto anche sulla questione del golden power, in vista dell’assemblea di Tim del 23 aprile, in cui si dovrà rinnovare la fiducia all’attuale management guidato da Pietro Labriola, che in questi mesi ha gestito la trattativa per cedere la sua rete a Kkr e al Mef.
«Gli uffici di Palazzo Chigi prepareranno l’istruttoria sul golden power - ha detto Urso - che noi abbiamo sempre utilizzato a tutela degli interessi nazionali ma anche nel rispetto degli attori stranieri che operano nel nostro Paese». Ovvero Vivendi, primo azionista del gruppo con il 23,75% del capitale, destinato con il suo voto a determinare chi sarà il vincitore tra le quattro liste che si sfidano in assemblea.
Vivendi non va a Palazzo Chigi
Con un Dpcm dell’ottobre 2017, l’allora premier Paolo Gentiloni elencava una serie di prescrizioni per Vivendi, ai sensi del golden power, a tutela di un’azienda strategica. Tra queste, precisi impegni di Vivendi sulla governance per assicurare la sicurezza e gli investimenti su asset strategici come la rete e Sparkle. Giusto ieri il comitato golden power ha convocato i vertici di Tim e quelli del suo primo azionista francese. Nonostante fosse un incontro tecnico, l’ad Labriola si è recato personalmente a Palazzo Chigi, mentre Vivendi ha inviato una lettera articolata, in cui ricordava che ormai non partecipa più alla governance e alla gestione di Tim, non ha indicato suoi esponenti per il rinnovo del cda, non esclude di astenersi su certi temi in assemblea dove sosterrà la sua lista per il collegio sindacale, che esula dal Dpcm sul golden gower.