✕

Prove di distensione tra Washington e Pechino: “Progressi se comunichiamo direttamente”

Janet Yellen e Li Qiang 
Il segretario al Tesoro Usa Janet Yellen in Cina incontra il premier Li Qiang. Tra i temi l’export cinese e le relazioni con Mosca
2 minuti di lettura

PECHINO - Rafforzare il dialogo, anche parlandosi a muso duro se necessario. Questo il messaggio recapitato dal segretario al Tesoro Usa Janet Yellen al premier cinese Li Qiang nella Grande Sala del Popolo a Pechino. Una visita di cinque giorni quella di Yellen qui in Cina, la seconda in meno di un anno, a dimostrazione di come Washington e Pechino stiano cercando modi per migliorare il loro rapporto. Sullo sfondo però delle preoccupazioni americane sull’eccesso di produzione cinese che rischia di inondare i mercati. E con lo spettro dell’apertura di un nuovo capitolo della guerra commerciale tra le due superpotenze, che potrebbe portare le relazioni a inasprirsi di nuovo. Per questo serve parlarsi.

«Nell'ultimo anno le nostre relazioni si sono consolidate. Ma possiamo fare progressi solo se comunichiamo direttamente e apertamente. Questo non significa ignorare le nostre differenze o evitare conversazioni difficili», dice Yellen. «La Cina spera che i due Paesi siano partner e non avve…

PECHINO - Rafforzare il dialogo, anche parlandosi a muso duro se necessario. Questo il messaggio recapitato dal segretario al Tesoro Usa Janet Yellen al premier cinese Li Qiang nella Grande Sala del Popolo a Pechino. Una visita di cinque giorni quella di Yellen qui in Cina, la seconda in meno di un anno, a dimostrazione di come Washington e Pechino stiano cercando modi per migliorare il loro rapporto. Sullo sfondo però delle preoccupazioni americane sull’eccesso di produzione cinese che rischia di inondare i mercati. E con lo spettro dell’apertura di un nuovo capitolo della guerra commerciale tra le due superpotenze, che potrebbe portare le relazioni a inasprirsi di nuovo. Per questo serve parlarsi.

«Nell'ultimo anno le nostre relazioni si sono consolidate. Ma possiamo fare progressi solo se comunichiamo direttamente e apertamente. Questo non significa ignorare le nostre differenze o evitare conversazioni difficili», dice Yellen. «La Cina spera che i due Paesi siano partner e non avversari», le ha risposto Li Qiang, aggiungendo che durante il viaggio dell’americana sono stati fatti «progressi costruttivi». Incoraggiante.

Il focus della missione di Yellen era la sovracapacità industriale cinese e l'impatto che potrebbe avere sui lavoratori e sulle imprese americane. Washington teme che le massicce sovvenzioni all'energia verde, i veicoli elettrici e le batterie possano inondare il mercato globale di prodotti a basso costo, mettendo in difficoltà le sue aziende. I sussidi erogati da Pechino rappresentano «un rischio per la tenuta dell'economia globale», ha commentato Yellen venerdì nella tappa a Canton.

Parole che non sono piaciute alla stampa di casa: «Cercano di riproporre la retorica della minaccia cinese e sembrano creare un pretesto per politiche più protezionistiche da parte degli Stati Uniti», ha scritto l’agenzia ufficiale Xinhua. Più misure restrittive è quello che temono a Pechino. Pure Joe Biden ha sollevato la settimana scorsa la questione delle "politiche commerciali sleali” della Cina durante la telefonata con Xi Jinping, lasciando intendere una decisione a breve su eventuali nuove barriere o meno.

Progressi si registrano: Usa e Cina hanno concordato di avviare un dialogo sulla "crescita equilibrata” (proprio per rispondere alle preoccupazioni sulla sovracapacità cinese) e intendono inoltre intensificare la lotta contro il riciclaggio di denaro.

Visita comunque positiva per Yellen, che rimane per i cinesi tra i funzionari più benvoluti dell’amministrazione Biden. Dopo aver incontrato Li e il sindaco di Pechino, ha partecipato ad un evento all’università della capitale dove gli studenti le hanno tributato una standing ovation. A Pechino le è stato concesso un tour privato della Città Proibita.

Grande attenzione sui social c’era già stata durante la sua tappa a Canton: con i cinesi che si stupivano positivamente di quanto fosse brava ad usare le bacchette al ristorante. In serata ha incontrato anche il ministro delle Finanze. E rimangono ancora in agenda bilaterali con l'ex vicepremier Liu He e il governatore della banca centrale.Yellen ha anche messo in guardia le aziende cinesi dall'aiutare la Russia nella sua guerra in Ucraina, minacciando "conseguenze significative" (sabato Bloomberg, citando fonti Usa, sosteneva che la Cina sta fornendo a Mosca intelligence geospaziale). La fine del viaggio di Yellen coinciderà con la visita a Pechino (lunedì e martedì) proprio del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, per preparare la visita di Putin qui a maggio. La Cina cerca di recuperare il rapporto con gli Usa, continuando a srotolare tappeti rossi per gli amici vicini di Mosca.

Leggi i commenti