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Ferraris (Fs): “Non aumenteremo il prezzo dei biglietti. Assunzioni da record, ecco chi cerchiamo”

LUIGI FERRARIS, AD DEL GRUPPO FS 
L’amministratore delegato del gruppo ferroviario: “Da Napoli a Bari, da Genova a Venezia, le nostre realizzazioni ridisegnano il volto del Paese. I privati nel capitale? Decide il governo, non faccio invasioni di campo. Le nostre obbligazioni, rivolte ai risparmiatori, potrebbero finanziare alcune grandi opere”. Il bilancio 2023
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ROMA – Luigi Ferraris, ad del Gruppo FS. Avete bandito 1.188 gare in tre anni per un valore di 53 miliardi. Appalti su appalti, cantieri su cantieri...
“E abbiamo speso già 8 miliardi del Pnrr, come da cronoprogramma”.

Ecco: se lei dovesse indicare qualche opera simbolo, che cambierà in meglio la vita del viaggiatore comune…
“Gli esempi sarebbero tanti. Partirei dal collegamento tra Milano e Genova lungo il terzo valico. Il viaggio sarà più breve. E sposteremo molte più persone e anche più merci in una direttrice che chiama in causa sia il Porto di Genova e sia la città di Torino”.

I benefici saranno simili a quelli che abbiamo sperimentato lungo la Roma-Napoli.
“Dove è avvenuto qualcosa di inimmaginabile. Oggi tante persone vanno nella Capitale con il Frecciarossa e ritornano la sera a Napoli dormendo a casa loro. I vantaggi economici ed esistenziali sono enormi”.

L’alta velocità da Napoli e Bari è un’opera straordinaria che cambierà in meglio la storia delle due regioni

Forse i vost…

ROMA – Luigi Ferraris, ad del Gruppo FS. Avete bandito 1.188 gare in tre anni per un valore di 53 miliardi. Appalti su appalti, cantieri su cantieri...
“E abbiamo speso già 8 miliardi del Pnrr, come da cronoprogramma”.

Ecco: se lei dovesse indicare qualche opera simbolo, che cambierà in meglio la vita del viaggiatore comune…
“Gli esempi sarebbero tanti. Partirei dal collegamento tra Milano e Genova lungo il terzo valico. Il viaggio sarà più breve. E sposteremo molte più persone e anche più merci in una direttrice che chiama in causa sia il Porto di Genova e sia la città di Torino”.

I benefici saranno simili a quelli che abbiamo sperimentato lungo la Roma-Napoli.
“Dove è avvenuto qualcosa di inimmaginabile. Oggi tante persone vanno nella Capitale con il Frecciarossa e ritornano la sera a Napoli dormendo a casa loro. I vantaggi economici ed esistenziali sono enormi”.

L’alta velocità da Napoli e Bari è un’opera straordinaria che cambierà in meglio la storia delle due regioni

Forse i vostri investimenti sono un po’ “nordisti”: tanto al Settentrione, meno al Sud.
“Questa sua ricostruzione, mi scusi, è smentita dall’alta velocità per la Napoli-Bari: un’opera straordinaria, finanziata anche dal Pnrr, che cambierà in meglio la storia e l’economia di due regioni già segnate da un grande rilancio. Penso, ancora, a Firenze...”.

Al sottopasso?
“Qui siamo nel centro Italia, dove taglieremo un nodo inefficiente in una stazione che, per l’enorme richiamo della città, è molto sotto pressione. Il Gruppo FS, dunque, è al servizio dell’intero Paese”.

Magari potessimo andare con il Frecciarossa, lungo un binario ad alta velocità, fino ai nostri aeroporti strategici.
“Su Venezia stiamo lavorando senza sosta. I chilometri di binario veloce che servono fino allo scalo sono soltanto 8, ma hanno un enorme valore sia pratico e sia simbolico perché mettono in rete un aeroporto rilevantissimo con il meglio del trasporto ferroviario”.

Il nostro personale è sempre più giovane. Tante le donne che salgono a bordo, anche in posizioni manageriali di rilievo

Dodicimila nuove assunzioni. Tanta roba. Che professionalità state cercando?
“Dodicimila, nel solo 2023. In tre anni, mi lasci dire con un po’ di orgoglio, abbiamo registrato 30 mila nuove entrate, a fronte di quasi 19 mila persone che ci hanno lasciato per motivi di età. Adesso abbiamo un personale più giovane...”.

Età media 41 anni.
“E abbiamo sempre più donne, anche in posizioni manageriali di rilievo”.

Quali professionalità state cercando, dunque?
“Ingegneri specializzati nel settore dei trasporti. Tecnici, anch’essi con un’alta specializzazione. Cerchiamo capi cantiere con una vocazione, direi manageriale, che siano capaci di coordinare le ditte esterne. Puntiamo molto, infine, su FS Security...”.

Stiamo investendo molto nella sicurezza delle stazioni. Vogliamo tutelare le persone anziane, le donne, i bambini, ogni singolo viaggiatore

La vostra nuova società per la sicurezza.
“Le stazioni sono innervate dentro le nostre città. Sentiamo, dunque, la responsabilità di tutelare le persone anziane, le donne, i bambini, ogni singolo viaggiatore, direi. Investiremo sempre di più in questo. I nostri addetti alla sicurezza devono coordinarsi con le forze dell’ordine: questo rende ancora più delicato il loro lavoro”.

Nel 2024 dobbiamo aspettarci qualche sorpresa? Tipo un aumento dei biglietti?
“Centriamo un utile netto di 100 milioni nel 2023 a tariffe invariate. Abbiamo puntato sull’aumento delle persone trasportate per chilometro, e non sulla leva tariffaria. Proseguiremo così anche in futuro”.

L’indebitamento è pienamente sostenibile visti anche i nostri flussi di cassa. Teoricamente può anche crescere di uno o massimo 2 miliardi

Il vostro indebitamento netto è a 11 miliardi. E’ un problema?
“E’ un livello pienamente sostenibile, visti anche i nostri flussi di cassa”.

Ma probabilmente non potrà crescere oltre.
“Teoricamente di uno o massimo 2 miliardi. Non di più. Tenga anche conto che le opere infrastrutturali sono finanziate dallo Stato. Dunque c’è anche un tema di circolante: spesso passa del tempo tra quando uno stanziamento pubblico viene deciso e quando invece è materialmente erogato”.

I privati dentro il Gruppo FS. Quale schema di gioco le piacerebbe?
“Diciamo che non mi piacciono le invasioni di campo. Sull’ingresso di investitori privati nel nostro capitale, dirà la sua il decisore politico. E’ una questione su cui non voglio entrare. Da manager rifletto su altre opportunità. Noi, ad esempio, emettiamo già obbligazioni”.

Lei guarda, dunque, al risparmio privato?
“Già oggi finanziamo l’acquisto di alcuni nostri treni, ricorrendo alle obbligazioni. Se potessero sostenere anche la realizzazione di alcune grandi opere, le finanze pubbliche ne trarrebbero sicuro giovamento”.

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