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Gedi, più 50% di abbonati digitali. Un valore il giornalismo indipendente

JOHN ELKANN (reuters)
John Elkann, ad di Exor, agli azionisti: “Testate fedeli ai lettori e non agli interessi di chi li possiede”
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ROMA — In un contesto di mercato incerto - tra guerre, pandemie e nuove abitudini del pubblico - il gruppo editoriale Gedi ha spostato il suo baricentro, «il suo focus verso il digitale».

E John Elkann - ad di Exor, che controlla La Repubblica attraverso Gedi - nella sua lettera agli azionisti presenta i risultati positivi di questa strategia: «In media», spiega, «Gedi raggiunge 4,7 milioni di utenti unici al giorno attraverso i suoi siti, classificandosi primo tra gli editori di notizie in Italia. Il numero degli abbonati digitali cresce ogni anno a doppia cifra, da quando abbiamo acquisito Gedi, con un incremento del 50% nel 2023. I ricavi digitali sono ora superiori ai 125 milioni, pari al 26% dei ricavi totali».

Secondo Elkann, l’habitat digitale è più adatto ai giornali e siti nazionali. Per questo motivo, «quasi tutte le testate locali del gruppo sono state vendute, ultima tra queste Il Secolo XIX», che passerà a una società controllata dal gruppo Msc.

Fedeli ai loro valori cost…

ROMA — In un contesto di mercato incerto - tra guerre, pandemie e nuove abitudini del pubblico - il gruppo editoriale Gedi ha spostato il suo baricentro, «il suo focus verso il digitale».

E John Elkann - ad di Exor, che controlla La Repubblica attraverso Gedi - nella sua lettera agli azionisti presenta i risultati positivi di questa strategia: «In media», spiega, «Gedi raggiunge 4,7 milioni di utenti unici al giorno attraverso i suoi siti, classificandosi primo tra gli editori di notizie in Italia. Il numero degli abbonati digitali cresce ogni anno a doppia cifra, da quando abbiamo acquisito Gedi, con un incremento del 50% nel 2023. I ricavi digitali sono ora superiori ai 125 milioni, pari al 26% dei ricavi totali».

Secondo Elkann, l’habitat digitale è più adatto ai giornali e siti nazionali. Per questo motivo, «quasi tutte le testate locali del gruppo sono state vendute, ultima tra queste Il Secolo XIX», che passerà a una società controllata dal gruppo Msc.

Fedeli ai loro valori costitutivi

Per questo motivo, Gedi fonda adesso la sua strategia su due giornali e siti nazionali, come La Repubblica e La Stampa. Organi d’informazione che Elkann considera simboli di un giornalismo indipendente, ogni giorno fedeli ai loro valori costitutivi, pensati e scritti nell’interesse esclusivo della comunità di lettori, dunque al riparo dagli «interessi di chi li possiede».

Nella stagione delle fake news e dell’intelligenza artificiale che mistifica, «in un mondo dove a volte è difficile fidarsi di ciò che leggiamo, continuiamo a credere - scrive Elkann - nell’importanza di un giornalismo di qualità».

Ambasciatori e influencer

Gedi, mentre parla al suo pubblico storico, «è sempre più in grado di relazionarsi ai giovani». Strumento di questo dialogo, ad esempio, «è Stardust, una piattaforma di creazione di contenuti digitali alimentata da una squadra accuratamente scelta di ambasciatori e influencer». Gedi controlla la società dal 2023.

Conta l’informazione di qualità, dunque. Conta anche l’intrattenimento. «Radio Deejay raggiunge in media 5,5 milioni di ascoltatori al giorno. Questo la rende la terza stazione più popolare in Italia e la prima per presenza sui social, con 1,2 milioni di follower su Instagram”.

“Nel 2022, Gedi ha anche lanciato la sua fabbrica di podcast, OnePodcast, con costi molto limitati, utilizzando in modo efficiente l’esperienza del suo team editoriale e delle radio interne. OnePodcast, forte di 170 serie originali, ha raggiunto 17 milioni di stream al mese nel 2023. E la serie Elisa True Crime è il podcast italiano più ascoltato su Spotify lo scorso anno».

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