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Successioni, donazioni, trust. Ecco come cambiano le imposte con l’ultimo decreto del governo

Le Park Towers in costruzione in via Crescenzago

 (fotogramma)
L’ultimo decreto di attuazione della delega fiscale interviene soprattutto su aspetti formali. Estesa l’autoliquidazione, più semplici i passaggi Parola agli esperti.
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Più certezza del diritto e semplificazione. Sono questi gli effetti che il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha assicurato a valle dell’approvazione del dodicesimo schema di decreto legislativo per attuare la delega fiscale. Un passaggio arrivato dal Consiglio dei ministri che ha approvato anche il Documento di economia e finanza, in versione leggera senza la parte programmatica. Un decreto che riguarda la razionalizzazione dell'imposta di registro, di quella sulle successioni e donazioni, su quella di bollo e degli altri tributi indiretti diversi dall'Iva. "I caratteri principali sono la semplificazione, la certezza del diritto e la razionalizzazione", ha spiegato Leo in quell’occasione, segnalando che "gli interventi più sostanziali riguardano le discipline dei trust, del trasferimento delle aziende in ambito familiare, la dichiarazione di successione, la liquidazione dell'imposta e l'adeguamento della disciplina delle donazioni". Sui trasferimenti d’azienda in ambito familia…

Più certezza del diritto e semplificazione. Sono questi gli effetti che il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha assicurato a valle dell’approvazione del dodicesimo schema di decreto legislativo per attuare la delega fiscale. Un passaggio arrivato dal Consiglio dei ministri che ha approvato anche il Documento di economia e finanza, in versione leggera senza la parte programmatica. Un decreto che riguarda la razionalizzazione dell'imposta di registro, di quella sulle successioni e donazioni, su quella di bollo e degli altri tributi indiretti diversi dall'Iva. "I caratteri principali sono la semplificazione, la certezza del diritto e la razionalizzazione", ha spiegato Leo in quell’occasione, segnalando che "gli interventi più sostanziali riguardano le discipline dei trust, del trasferimento delle aziende in ambito familiare, la dichiarazione di successione, la liquidazione dell'imposta e l'adeguamento della disciplina delle donazioni". Sui trasferimenti d’azienda in ambito familiare, ad esempio, Palazzo Chigi ha annunciato che in caso di trasferimento a favore dei discendenti e del coniuge di quote sociali e azioni di società di capitali e di società cooperative, il beneficio dell’esclusione dalla tassazione si applica quando per effetto del trasferimento è acquisito il controllo di diritto o vi sia un controllo già esistente. A patto che il controllo si mantenga poi per almeno cinque anni. Nessuna novità, a differenza di qualche indicazione della vigilia, per l’eliminazione del superbollo auto: “Fa parte della delega fiscale, ma che verrà realizzato nel momento in cui si troveranno le risorse", ha spiegato Leo.

Vediamo dunque quali sono le principali novità, grazie all’aiuto degli esperti in materia: Marco Cerrato, Partner Maisto e Associati, e Guido Luigi Battagliese, Direttore Scientifico divisione diritto dei trusts dello Studio Martinez&Novebaci.

Il governo parla di una semplificazione. Cosa cambia? Si pagheranno meno tasse?

I cambiamenti non comporteranno nella maggior parte dei casi una riduzione delle imposte dovute. Una riduzione potrebbe tuttavia verificarsi per via dell’estensione dell’ambito applicativo di una esenzione già esistente applicabile ai trasferimenti (mortis causa ed inter vivos) di partecipazioni, nonché per via della rivisitazione dei coefficienti di calcolo della base imponibile delle rendite. (Cerrato)

In cosa consiste l'autoliquidazione di cui si parla, cosa cambia e che benefici comporta?

L’autoliquidazione prevista dalla bozza di decreto comporta che sarà il contribuente e non più l’agenzia delle entrate a calcolare e liquidare l’imposta di successione dovuta. In sostanza si passerà ad un sistema di auto-determinazione dell’imposta non dissimilmente da quanto già avviene in materia di imposte sui redditi. (Cerrato)

Imposta di registro e imposta di bollo. Quali novità e quali vantaggi concreti?

Anche per tali imposte viene prevista l’autoliquidazione come modalità ordinaria di determinazione dei tributi. Sono inoltre introdotti importanti chiarimenti relativi alla determinazione delle basi imponibili e delle aliquote applicabili a fattispecie quali cessioni di aziende e diritti edificatori o divisioni di comunioni ereditarie. Ad ogni modo, la modifica forse più rilevante attiene alla tassazione, ai fini dell’imposta di registro, delle caparre confirmatorie o dei pagamenti in acconto previsti da contratti preliminari, per i quali è introdotta l’applicazione di una aliquota unica dello 0,5% (indipendentemente dalla natura giuridica della somma versata). E’ altresì previsto che l’imposta applicata al contratto preliminare non possa in ogni caso eccedere quella dovuta sul definitivo: ciò consentirà di evitare l’instaurazione di defatiganti procedure di rimborso ad esempio laddove il contratto definitivo, a differenza del preliminare, è soggetto ad IVA anziché ad imposta di registro. (Cerrato)

Accesso alle banche dati ipotecaria e catastale. Cosa cambia e quali risparmi ne derivano?

Sono introdotte alcune semplificazioni nelle modalità di accesso alle banche dati (i cui dettagli sono demandati ad un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate), nonché esteso l’ambito soggettivo dell’esenzione da tributi ed oneri in relazione allo svolgimento di funzioni di pubblico interesse. Si tratta di semplificazioni e agevolazioni principalmente rivolte ad operatori tecnici e professionisti, le quali sono prive di un immediato impatto (se non indiretto in termini di costi) sulla generalità dei contribuenti. (Cerrato)

Novità annunciate anche sui Trust. Ma cosa sono?

Il trust è un assetto negoziale (non un ente) che consente di destinare dei beni al soddisfacimento di bisogni ed esigenze di soggetti beneficiari, creando un fondo segregato, formalmente intestato al soggetto (trustee) incaricato di svolgere il compito affidatogli.

E cosa cambia?

Si passa dall’attuale sistema in cui la tassazione indiretta avviene in linea di principio al momento dell’attribuzione del capitale del trust ai beneficiari ad un sistema opzionale in cui al contribuente è lasciata la facoltà di anticipare l’imposizione al momento del trasferimento dei beni in trust. Quest’ultima opzione verrà probabilmente esercitata da coloro che desiderano cristallizzare il regime fiscale dell’operazione in base alle norme vigenti al momento del trasferimento iniziale, senza esporsi al rischio di eventuali incrementi delle imposte dovute, dice Cerrato. Il decreto – aggiunge Battagliese stabilisce che ai trasferimenti iniziali al trust si applicano le imposte di successione/donazione fisse mentre quelle proporzionali al trasferimento finale ai beneficiari, confermando le attuali vantaggiose aliquote e franchigie.

Perché il governo dice che saranno più semplici i trasferimenti di imprese?

I trust sono strumento privilegiato per il passaggio generazionale delle imprese. La neutralità della tassazione in ingresso e la ridotta tassazione in uscita rispetto a molti paesi europei, che si applica anche agli stranieri, rende più agevole il trasferimento e più appetibile la giurisdizione italiana. Questa normativa può invogliare, insieme alle bellezze del paese, gli investimenti di capitale in Italia. (Battagliese)

Queste norme comportano un risparmio di imposte in qualche modo da parte dei contribuenti e - se sì - chi riguarda?

Sì, nel senso che il Legislatore ha fatto chiarezza sul precedente regime di tassazione degli apporti in trust (ma anche delle liberalità indirette), già stabilito dalla Cassazione, trasformandolo in legge ed eliminando le precedenti incertezze applicative create dalla Agenzia delle Entrate. Laddove c’è chiarezza si elimina il contenzioso e c’è sempre un duplice risparmio per il singolo contribuente e la collettività. Sono poi state anche semplificate le modalità burocratiche del pagamento delle imposte di donazione e successione. (Battagliese)

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