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Telepass, più servizi e nuove tariffe. Nasce l’offerta Young

L’ad Luca Luciani vuole radicarsi al Sud e tra le donne. Mobilità sul modello Milano
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ROMA – C’è posta per gli abbonati al Telepass. In queste ore, la società del pedaggio autostradale comunica ai suoi clienti un aumento delle tariffe.

Scatterà dal primo luglio 2024. Il canone Base - prima ribattezzato Family - passerà da 1,83 a 3,90 euro al mese (Iva inclusa), ma con due targhe associate all’abbonamento.

Invece il canone Plus andrà da 3 euro sempre a 3,90 euro al mese (Iva inclusa). La nuova tariffa del Plus (3,90 euro) resterà ferma fino a dicembre 2025, quando poi scadrà l’offerta.

Il telepedaggio liberalizzato

Anche Plus - che offre oltre 25 servizi, ad esempio per spostarsi in città - permetterà di collegare due targhe, dunque due auto o moto.

A fronte degli aumenti di luglio, gli abbonati avranno diritto a sciogliere il contratto senza costi di recesso perché Telepass decide i ritocchi in modo unilaterale.

E Luca Luciani, nuovo amministratore delegato di Telepass, non esclude che alcuni clienti possano effettivamente abbandonare la sua società.

D’altra parte il m…

ROMA – C’è posta per gli abbonati al Telepass. In queste ore, la società del pedaggio autostradale comunica ai suoi clienti un aumento delle tariffe.

Scatterà dal primo luglio 2024. Il canone Base - prima ribattezzato Family - passerà da 1,83 a 3,90 euro al mese (Iva inclusa), ma con due targhe associate all’abbonamento.

Invece il canone Plus andrà da 3 euro sempre a 3,90 euro al mese (Iva inclusa). La nuova tariffa del Plus (3,90 euro) resterà ferma fino a dicembre 2025, quando poi scadrà l’offerta.

Il telepedaggio liberalizzato

Anche Plus - che offre oltre 25 servizi, ad esempio per spostarsi in città - permetterà di collegare due targhe, dunque due auto o moto.

A fronte degli aumenti di luglio, gli abbonati avranno diritto a sciogliere il contratto senza costi di recesso perché Telepass decide i ritocchi in modo unilaterale.

E Luca Luciani, nuovo amministratore delegato di Telepass, non esclude che alcuni clienti possano effettivamente abbandonare la sua società.

D’altra parte il mercato del telepedaggio, ormai liberalizzato, vede altri soggetti competere con Telepass, a partire da UnipolMove e MooneyGo (di Enel e Intesa).

Il manager ottimista

Ma la concorrenza - dice l’ad Luciani, ottimista - alla fine porterà a un allargamento del mercato e a benefici per tutti i contendenti, se declinata correttamente.

Telepass ha una strategia per aumentare, in prospettiva, la base clienti. Amata dagli automobilisti del Nord Italia e fino a Roma, punta a rafforzarsi nelle regioni meridionali.

La società del telepedaggio vuole che sempre più donne usino i suoi servizi. Intanto rilancia l’offerta Pay per Use - paghi quando ci usi - con un costo fisso di un euro nella sola giornata di utilizzo.

FONTE: TELEPASS 

Solo app e portafogli elettronici

Infine Telepass lavora a un’offerta per i giovanissimi che si muovono soprattutto in città. L’offerta Young - senza canone mensile - porterà a un pagamento quando il giovane cliente userà un mezzo di trasporto urbano.

Le ragazze e i ragazzi non dovranno avere con sé alcuna “scatola”, come invece per il Telepass tradizionale; useranno semplicemente app e portafogli digitali.

L’ad Luciani è anche convinto che tutte le medie e grandi città italiane adotteranno, presto o tardi, lo schema di mobilità che Milano già applica. Uno schema che il Telepass ha accompagnato, modellando la sua offerta sulle nuove abitudini di spostamento dei milanesi.

La mobilità integrata

Nella Capitale industriale del Paese, il Telepass permette tra le altre cose di pagare - con le autostrade - l’accesso all’Area C, i parcheggi, la metro, il monopattino, come anche di chiamare un taxi.

Telepass investirà 500 milioni in 5 anni per mettersi pienamente al servizio di 50 città italiane dalla mobilità sempre più integrata.

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