Economia

Le Borse di oggi, 23 aprile. De Guindos (Bce): “Salvo sorprese, taglio dei tassi a giugno è acquisito”. La Ue chiude in netto rialzo

Le Borse di oggi, 23 aprile. De Guindos (Bce): “Salvo sorprese, taglio dei tassi a giugno è acquisito”. La Ue chiude in netto rialzo
(reuters)
Eurozona, indici Pmi contrastanti: bene i servizi, male la manifattura. Milano svetta con un +1,9%. In arrivo i conti di Tesla, scivolata ieri ai minimi da 15 mesi. Tokyo chiude a +0,3%
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MILANO – L’Europa chiude una giornata in netto rialzo, con Milano che svetta con un guadagno dell’1,9%. C’è ottimismo tra gli operatori finanziari che le trimestrali tecnologiche metteranno in evidenza risultati positivi per tutto il settore. In arrivo sono infatti i conti di Meta, domani, e quelli di Microsoft e Alphabet giovedì. Ma i risultati finanziari sono sotto i riflettori anche al di fuori del settore tecnologico. Oggi osservata speciale è Tesla, con gli analisti che si aspettano dati sotto le attese, dopo che il titolo che ieri ha perso il 3,4% scendendo ai minimi da 15 mesi.

Sul fronte dei tassi, si registrano le parole del vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, che a Le Monde usa toni chiari in vista della riunione di giugno: "Se le cose vanno nella stessa direzione delle ultime settimane, allenteremo la nostra posizione restrittiva a giugno. In assenza di sorprese è un 'fatto compiuto'". Tra i dati macro, contrastanti gli indici Pmi che anticipano l’andamento dell’economia attraverso il sondaggio dei direttori agli acquisti delle aziende: nell’Eurozona sale il Pmi delle attività terziarie a 52,9 (da 51,5 di marzo e contro stime a 51,8) e si porta al massimo da 11 mesi. Il Pmi manifatturiero invece cala a 45,6 (da 46,1 di marzo e contro attese per 46,5), ai minimi da 4 mesi. L'indice composito si porta a 51,4 (da 50,3), al top da 11 mesi. La soglia di 50 punti, ricordiamo, separa l’espansione dalla contrazione economica. Negli Usa, scende sotto questa soglia il Pmi manifatturiero e quindi allenta le pressioni sulla Fed perché tenga i tassi alti.

In Asia la giornata è partita fiacca ritrovando slancio nel corso della seduta. In gran spolvero Hong Kong, trainata dal rialzo del colosso tech Tencent. Positiva anche Tokyo, con il Nikkei che ha concluso gli scambi in rialzo dello 0,3%.

Kering, ricavi in calo del 10% nel trimestre. Per Gucci -18%. Nel semestre vede utile in calo fino al 50%

Il gruppo del lusso Kering ha annunciato martedì di attendersi un calo dell'utile operativo del "40-45%" nel primo semestre, dopo un calo del fatturato del primo trimestre dell'11% in un anno a 4,5 miliardi di euro (-10% organico, con Gucci scesa del 21% a 2,1 miliardi e del 18% su base comparabile. “"Considerato il calo dei ricavi del primo trimestre e la nostra determinazione a continuare a investire selettivamente nell'appetibilità e nell'esclusività dei nostri marchi a lungo termine, prevediamo un calo significativo dell'utile operativo corrente nel primo semestre", ha dichiarato il ceo Francois-Henri Pinault citato nel comunicato stampa del gruppo, dove si specifica che questo calo sarebbe "dell'ordine del 40-45%" su un anno.

L’euro risale ai massimi da due mesi

Chiusura sul filo di 1,07 per l'Euro nei confronti del dollaro, segnando di fatto i massimi da due mesi. L'andamento del mercato valutario è influenzato dai dati pmi degli Usa che mostrano un'economia meno robusta delle aspettative avvalorando la tesi che la Fed tagli i tassi a giugno. Nei confronti della divisa nipponica, l'Euro si attesta a 165,57 segnando un rialzo dello 0,34%. Dollaro/yen a 154,79.

Spread a 131 punti base

Chiusura di seduta a 131 punti base per lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano al 3,81% sul mercato secondario, mentre quello del Bund si attesta al 2,50%. Questa mattina il differenziale Btp-Bund aveva aperto la seduta a 134 punti base con il rendimento del decennale italiano in flessione di un punto al 3,82%.

Piazza Affari in evidenza a +1,9%

Chiusura di seduta in netto rialzo per Piazza Affari con l'indice Ftse Mib che guadagna l'1,90% a 34.363,75 punti. In evidenza, al termine degli scambi della giornata, il titolo di Banco Bpm (+3,8%), A2A (+3,74%), Unicredit (+3,52%) e Bper Banca (+3,43%). Su il titolo di Tim (+1,79%) a 0,228 euro per azione, dopo l'esito dell'assemblea della società che ha visto vincere la lista del Cda con Alberta Figari nuova presidente e Pietro Labriola riconfermato ceo. In flessione il titolo di Tenaris (-0,74%).

Le Borse Ue chiudono in buon rialzo

Le Borse europee terminano la giornata in positivo. Il Cac di Parigi guadagna lo 0,81% a 8.105,78 punti, il Dax di Francoforte avanza dell'1,61% a 18.138,25 punti e il Ftse 100 di Londra sale dello 0,22% a 8.041,74 punti. In positivo anche l'Ibex d Madrid che, a fine giornata, segna +1,70% a 11.075,62 punti. Bene anche l'Aex di Amsterdam che sale dello 0,96% a 874,79 punti.

Wall Street apre in positivo, le Borse Ue si rafforzano

Le Borse europee incrementano i guadagni con il rafforzamento di Wall Street e dopo che i dati Pmi mostrano un'economia meno robusta del previsto avvalorando quindi la tesi che a giugno la Fed procederà con il taglio dei tassi di interesse. Milano guadagna l'1,47%, Francoforte l'1,33% mentre Parigi e Londra avanzano rispettivamente dello 0,54% e dello 0,13%.

Zegna, nei tre mesi ricavi per 463 milioni in crescita dell’8,1%

Ermenegildo Zegna nei primi tre mesi ha registrato ricavi per 463,2 milioni di euro in crescita dell'8,1% o del 10,7% a cambi costanti. Se non si considera Tom Ford, che è stato insieme al marchio Zegna un driver della crescita del gruppo nel trimestre, i ricavi organici sono scesi del 5,3% penalizzati dalla performance debole di Thom Browne. Ermenegildo 'Gildo' Zegna, presidente e ceo del gruppo, ha osservato che "chiudere il primo trimestre del 2024 con una crescita dei ricavi a due cifre a valuta costante è rassicurante, viste le sfide che il settore sta affrontando. La nostra crescita nelle Americhe, anch'essa a due cifre, e il continuo successo della nostra strategia Zegna One Brand mi danno un' ulteriore garanzia che ci stiamo muovendo nella giusta direzione. Sono fiducioso nelle decisioni che stiamo prendendo per accelerare il nostro controllo diretto del business, in particolare per Thom Browne e Tom Ford Fashion". "Guardando al resto dell'anno, abbiamo davanti a noi un percorso chiaro e definito. Sono fiducioso che stiamo adottando le azioni giuste per rendere i nostri marchi ancora più forti e per realizzare le nostre ambizioni a medio termine", ha aggiunto.

La Borsa di Milano si conferma in rialzo

La Borsa di Milano sempre più in testa ai listini europei. Il Ftse Mib consolida i 34mila punti e sale dell'1,15%. Lo spread è poco mosso. Il differenziale tra Btp e Bund oscilla sui 135 punti con il rendimento del decennale italiano stabile al 3,83 per cento. Di slancio Nexi (+4,4%) con Equita che l'ha recentemente confermata buy in vista dei conti. Tim conferma il buon passo (+3,5%) nel giorno dell'assemblea per il nuovo cda con l'ad Labriola verso la conferma. In recupero anche Saipem che cambia registro e sale dell'1,8% con la conferma da parte dell'ad dell'impegno alla cedola nel 2025. Tra gli altri bene Recordati (+2,45%), Banco Bpm (+2,21%), Azimut (+1,65%), Ferrari (+1,59%). Fuori dal paniere principale lente su Ivs che strappa a +10,5% ed è a 71,2 euro, molto vicino ai 7,15 euro dell'opa di Lavazza.

Chiusura mista per le Borse cinesi

Chiusura con segni opposti per i mercati cinesi. Male Shanghai e Shenzhen, in segno positivo Hong Kong. Shanghai ha fatto segnare un meno 0,7% fermandosi a 3.021,98 punti, Shenzhen ha perso lo 0,19% chiudendo a 1.675,05 punti. Diversa la giornata di contrattazioni per Hong Kong che ha chiuso con un +1,92% a 16.828,93 punti. In generale, secondo gli analisti a penalizzare i due mercati cinesi sono stati i titoli dei metalli e del petrolio. Le società cinesi Jiangxi Copper e Aluminium Corp. sono scese rispettivamente del 6,2% e del 5,75%. Petrochina e Cnooc hanno ceduto rispettivamente il 2,6% e l'1,8%. Il settore medico ha guidato i guadagni, con Hangzhou Tigermed consulting in rialzo del 6,8%. Tra gli azionari dell'Hang Seng, Meituan è stato quello che ha guadagnato di più durante la sessione, in rialzo dell'8,0 per cento.

Eurozona, l’indice Pmi manifatturiero scende a 45,6 punti

L'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona è sceso in aprile da 46,1 a 45,6 punti, contro i 46,5 previsti. In rialzo oltre le stime invece l'indice composito, salito da 50,3 a 51,4 punti, sopra ai 50,8 previsti, e quello dei servizi, in progresso da 51,5 a 52,9 punti, contro i 51,8 previsti.

De Guindos: “Taglio a giugno è un fatto compiuto, salvo sorprese”

"Se le cose procedono nella stessa direzione delle ultime settimane, allenteremo la nostra politica monetaria restrittiva a giugno. Presumendo che non ci siano sorprese fino ad allora, come si dice in francese, è un "fait accompli". E' quanto ha detto il vice-presidente della Bce, Louis de Guindos, in un'intervista a Le Monde effettuata il 16 aprile e pubblicata oggi. Alla domanda di quanto velocemente la Bce ridurrà il costo del denaro dopo il primo taglio, de Guindos ha risposto che questo "dipenderà ad esempio dall'evoluzione dei dati, dalla situazione geopolitica e dall'eventuale impatto sui prezzi del petrolio". "Dovremo anche monitorare l'andamento dei salari e della produttività. E dovremo tenere conto di ciò che sta accadendo negli stati uniti, dove l'inflazione è più elevata. Il livello di incertezza rende molto difficile fare previsioni. Ho già menzionato giugno. Per quanto riguarda ciò che succede dopo, sono incline a essere molto cauto".

Tim, il titolo balza a Piazza Affari nel giorno dell’assemblea

Il titolo Tim balza Piazza Affari con +4,38% a 0,2338 euro, nel giorno dell'assemblea dei soci che dovrà votare per il rinnovo del consiglio di amministrazione della telco.

Germania, il pmi manifatturiero sale a 42,2 punti

L'indice Pmi manifatturiero della Germania è salito a 42,2 punti in Germania in aprile, contro i 42,8 attesi e i precedenti 41,9 punti. Hanno fatto meglio delle stime l'indice composito, da 47,7 a 50,5 punti contro i 48,6 attesi, e quello del terziario, da 50,1 a 53,3 punti contro i 50,6 punti attesi.

Le Borse europee aprono positive

Partono positive le Borse europee nella seduta del martedì. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,95% a 18.021,66 punti, il Cac 40 di Parigi lo 0,42% a 8.074,24 punti e il Ftse 100 di Londra lo 0,6% a 8.071,97 punti. Positivo anche l'Ibex 35 di Madrid, in rialzo dello 0,6% a 10.955,26 punti, mentre l'Aex di Amsterdam avanza dello 0,79% a 873,39 punti. Lo Smi di Zurigo è in deciso rialzo dell'1,14% a 11.456,6 punti.

Tokyo chiude in rialzo

La Borsa di Tokyo termina gli scambi in leggero rialzo, in attesa dell'avvio della stagione delle trimestrali e la riunione di questo fine settimana della riunione della Banca del Giappone (BoJ). L'indice di riferimento Nikkei segna un progresso dello 0,30% a quota 37.552,16, e un guadagno di 113 punti. Sul fronte valutario non si arresta il deprezzamento dello yen sul dollaro, a 154,70, nonostante gli avvertimenti delle autorità monetarie contro l'eccessiva svalutazione della divisa, e sull'euro a 164,70.

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