Governo, misure sul lavoro a ridosso del Primo Maggio
di Rosaria AmatoRosaria Amato
ROMA — Il governo concede il bis: anche quest’anno ci sarà la convocazione dei sindacati e un “decreto lavoro” a ridosso del Primo Maggio. Quello dell’anno scorso portò all’abolizione del Reddito di cittadinanza, quello in arrivo riguarderà - con tutta probabilità - interventi a favore delle imprese che assumono e per le politiche attive, inclusi nel decreto Coesione messo a punto dal ministro del Pnrr Raffaele Fitto, ma a Palazzo Chigi si potrebbe parlare anche di bonus tredicesima e detassazione dei premi di produzione.
Ma andiamo con ordine. Si parte lunedì, quando la premier Giorgia Meloni incontrerà prima le confederazioni sindacali italiane, europee e mondiali, in vista del G7 e poi, sempre sempre a Palazzo Chigi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl «per l’illustrazione dei provvedimenti del governo sul mondo del lavoro».
Per i sindacati un’altra convocazione alla vigilia del Primo maggio. Un po’ meno a ridosso della vigilia rispetto allo scorso anno, quando non mancarono p…
Rosaria Amato
ROMA — Il governo concede il bis: anche quest’anno ci sarà la convocazione dei sindacati e un “decreto lavoro” a ridosso del Primo Maggio. Quello dell’anno scorso portò all’abolizione del Reddito di cittadinanza, quello in arrivo riguarderà - con tutta probabilità - interventi a favore delle imprese che assumono e per le politiche attive, inclusi nel decreto Coesione messo a punto dal ministro del Pnrr Raffaele Fitto, ma a Palazzo Chigi si potrebbe parlare anche di bonus tredicesima e detassazione dei premi di produzione.
Ma andiamo con ordine. Si parte lunedì, quando la premier Giorgia Meloni incontrerà prima le confederazioni sindacali italiane, europee e mondiali, in vista del G7 e poi, sempre sempre a Palazzo Chigi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl «per l’illustrazione dei provvedimenti del governo sul mondo del lavoro».
Per i sindacati un’altra convocazione alla vigilia del Primo maggio. Un po’ meno a ridosso della vigilia rispetto allo scorso anno, quando non mancarono polemiche: per i tempi troppo ravvicinati (il 30 aprile) e per i contenuti del decreto varato proprio il Primo Maggio, che ha eliminato reddito di cittadinanza, sostituendolo con il reddito d’inclusione.
Sul tavolo, ha spiegato ieri il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano a margine della kermesse di FdI a Pescara, ci sarà «il decreto Coesione, in cui c’è una parte che riguarda il lavoro». Il decreto Coesione, messo a punto dal ministro Raffaele Fitto, è l’altra faccia del decreto Pnrr, sul quale il governo ha appena incassato il via libera della Ue. Fitto ha sempre spiegato che la sua strategia di riorganizzazione del Next Generation Eu punta al coordinamento tra i fondi del Pnrr e quelli di coesione. Quanto alla parte che riguarda il lavoro, la ministra Marina Elvira Calderone nell’intervento alla conferenza programmatica di Fratelli d’Italia ieri ha annunciato, pur non facendo diretto riferimento al Dl Coesione, che «prestissimo avremo degli altri interventi che saranno proprio volti da un lato a sostenere le aziende che assumono». La ministra ha difeso il decreto Primo Maggio del 2023: «Abbiamo un punto fermo: l’Italia è fondata sul lavoro e non sul sussidio, questo credo che sia fondamentale». Il passaggio dal reddito di cittadinanza al reddito d’inclusione ha privato di sostegni circa la metà delle famiglie beneficiarie.
Tra le misure sul lavoro nel decreto potrebbero esserci novità sulle politiche attive. Da fonti vicine al dossier si apprende che il governo non si sottrarrà però agli altri temi in discussione, a partire dal “bonus tredicesime” da 80-100 euro previsto dal decreto legislativo sulla revisione dell’Irpef e dell’Ires, risultato di difficile erogazione per l’esiguità delle risorse disponibili. O della tassazione dei premi di produttività, che i sindacati vorrebbero totalmente detassati, mentre nei giorni precedenti si era ventilata l’ipotesi di un’aliquota al 10%. E c’è anche la questione del rinnovo del taglio del cuneo fiscale per i lavoratori, che ha bisogno di circa 10 miliardi difficili da trovare.