Stavolta il Btp Valore parte lento. Il Tesoro punta a 10 miliardi
di Giuseppe ColomboROMA - La “sbornia” del Btp Valore è finita. Nel primo giorno di collocamento della quarta edizione, l’asticella della raccolta si è fermata a 3,7 miliardi, ben sotto i 6,4 del debutto della terza emissione, tra fine febbraio e inizio marzo.
Neppure i tassi minimi garantiti molto generosi (3,35% nei primi tre anni e poi 3,90% dal quarto al sesto) e un premio finale extra (0,8% del capitale investito) hanno impedito l’erosione dell’appeal del titolo con scadenza a sei anni e cedole nominali pagate trimestralmente.
ll collocamento rivolto ai piccoli risparmiatori andrà avanti fino alle 13 di venerdì, ma il Tesoro ha già messo in conto che sarà impossibile replicare il successo delle prime tre edizioni. Ieri le stime del Mef puntavan…
ROMA - La “sbornia” del Btp Valore è finita. Nel primo giorno di collocamento della quarta edizione, l’asticella della raccolta si è fermata a 3,7 miliardi, ben sotto i 6,4 del debutto della terza emissione, tra fine febbraio e inizio marzo.
Neppure i tassi minimi garantiti molto generosi (3,35% nei primi tre anni e poi 3,90% dal quarto al sesto) e un premio finale extra (0,8% del capitale investito) hanno impedito l’erosione dell’appeal del titolo con scadenza a sei anni e cedole nominali pagate trimestralmente.
ll collocamento rivolto ai piccoli risparmiatori andrà avanti fino alle 13 di venerdì, ma il Tesoro ha già messo in conto che sarà impossibile replicare il successo delle prime tre edizioni. Ieri le stime del Mef puntavano su un incasso finale intorno ai 10 miliardi, molto al di sotto dei 18,3 miliardi raccolti tra il 26 febbraio e il primo marzo: l’importo sarà decisamente più esiguo anche rispetto al risultato delle aste di giugno (18,2 miliardi) e ottobre (17,2 miliardi) dell’anno scorso.
Un trend in calo, che gli analisti hanno anticipato negli scorsi giorni al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: questa edizione - il senso del messaggio - è una "ultima chiamata” per chi non ha partecipato all’asta precedente. Una sorta di “ripescaggio” residuale. E che non sarà replicato: la prima riduzione del costo del denaro da parte della Bce, attesa nella seconda metà di giugno, chiuderà la stagione del Btp Valore con tassi in territorio 4%.
A via XX settembre hanno già messo in conto la quinta edizione, tra settembre e ottobre, e non è esclusa una sesta entro la fine dell’anno (oltre non si andrà), ma i tassi garantiti a chi sottoscriverà i Btp Valore saranno decisamente più bassi.
Inizierà la stagione della normalizzazione, che sarà più “austera” rispetto ai fasti delle prime tre edizioni. Una scommessa per il governo alle prese con la gestione di un debito monstre e che nell’ultimo anno ha fatto leva proprio sulle famiglie italiane per assicurarsi una quota delle sottoscrizioni.
I risultati del Btp Valore "ci consentono anche di essere più padroni del nostro destino perché quando il tuo debito pubblico è nelle tue mani sei meno sottoposto alle pressioni esterne”, festeggiava la premier Giorgia Meloni a fine febbraio. Sono passati poco più di due mesi e l’aria è già cambiata.
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