Da Amplifon a Prysmian, le aziende italiane trovano l’America
di Sara BennewitzSono tante le eccellenze dell’industria tricolore che attraversano l’Oceano in cerca di nuove opportunità di crescita: da Amplifon a Prysmian, da Eni a Erg, passando per società non quotate come Fedrigoni e Ima e per altri gruppi negoziati in Borsa ma molto domestici come Mondadori.
«Gli Usa rimangono la meta preferita per società europee che cercano opportunità di crescita per linee esterne – spiega Nicola Savoini, co-head dell’investment banking di Morgan Stanley Italia - L’economia americana continua ad andare bene: la temuta recessione o il soft landing si stanno trasformando in uno scenario di ‘no landing’ e l’economia continua a crescere a tassi superiori a quelli Ue». Non solo si va negli Usa dove l’economia corre di più, ma si diversifica anche per esportare il know how delle eccellenze tricolori in un Paese dove si registrano i maggiori picchi di consumi al mondo.
Economia in forte crescita
«L’andamento molto positivo dell’economia Usa ha fatto sì che le aziende italiane …
Sono tante le eccellenze dell’industria tricolore che attraversano l’Oceano in cerca di nuove opportunità di crescita: da Amplifon a Prysmian, da Eni a Erg, passando per società non quotate come Fedrigoni e Ima e per altri gruppi negoziati in Borsa ma molto domestici come Mondadori.
«Gli Usa rimangono la meta preferita per società europee che cercano opportunità di crescita per linee esterne – spiega Nicola Savoini, co-head dell’investment banking di Morgan Stanley Italia - L’economia americana continua ad andare bene: la temuta recessione o il soft landing si stanno trasformando in uno scenario di ‘no landing’ e l’economia continua a crescere a tassi superiori a quelli Ue». Non solo si va negli Usa dove l’economia corre di più, ma si diversifica anche per esportare il know how delle eccellenze tricolori in un Paese dove si registrano i maggiori picchi di consumi al mondo.
Economia in forte crescita
«L’andamento molto positivo dell’economia Usa ha fatto sì che le aziende italiane si sentissero sempre più attratte dalla possibilità di investire oltre Oceano - spiega Orlando Barucci, managing partner di Vitale - L’esperienza di grandi player che in passato sono sbarcati con successo in America è stata un ulteriore traino, a cui si è sommato il favore delle politiche governative». Quanto ai settori, gli industriali la fanno da padrone, soprattutto nei campi dove l’Italia è un’eccellenza, senza contare che finanziare le acquisizioni in Usa dà un accesso agevolato anche al mercato del debito (e negli ultimi mesi si sono visti tanti corporate bond in dollari).
Lo shopping negli States delle società italiane
«I mercati dei capitali sono favorevoli per finanziare operazioni di crescita sia con equity che a debito, il cui costo si è ridotto notevolmente rispetto ai picchi degli scorsi anni – prosegue Savoini - Quanto ai settori economici industriali, healthcare e tech rimangono quelli di maggiore interesse per gli europei». Anche l’alimentare ha sfidato l’Oceano: Barilla e Rana hanno aperto importanti stabilimenti in Usa. Nel lusso, oltre a rilevare i negozi nelle strade famose, Zegna ha investito molto: nel 2018 ha rilevato con successo il marchio Usa Thom Browne, a fine 2021 si è quotata a Wall street e per la prima volta dal 2024 consoliderà la licenza di Tom Ford Fashion, su cui la società ha piani ambiziosi come l’apertura di 50 negozi . «I settori che maggiormente hanno deciso di puntare sugli Stati Uniti sono quelli dell’economia made in Italy, come l’alimentare e l’industria metalmeccanica – ricorda Barucci - ma ci sono stati esempi di successo anche in quello farmaceutico».
Dopo che la pandemia e il rialzo dei tassi hanno congelato l’m&a, nel 2024 le fusioni e acquisizioni sono ripartite con forza, sia per chi come Amplifon, Igt (che si fonderà con Everi in un gruppo da 6,2 miliardi), Prysmian (che ha comprato Encore Wire per 3,9 miliardi) negli Usa è già molto presente, sia per chi voleva muovere i primi passi. «Le dimensioni del mercato Usa implicano che l’ingresso delle aziende possa avvenire con un approccio graduale, tramite accordi o joint venture – ricorda Barucci - o con una strategia d’espansione più decisa, puntando su acquisizioni o costruzione di impianti produttivi in loco. I dati economici lasciano intendere che i fari dell’industria italiana resteranno puntati sugli Usa anche in futuro: è un mercato complesso, ma, se affrontato con i giusti presupposti, offre opportunità uniche in termini di crescita e di margini, maggiori che in Europa».
I casi delle società
Prysmian, che realizzava il 42% della sua redditività in Usa, con Encore salirà al 55%. Stesso discorso per Amplifon che nel 2024 ha già rilevato 85 negozi (aggiungendo 40 milioni di dollari di fatturato) e studia nuove operazioni per rafforzarsi dove già realizza il 40% dei suoi ricavi. Infine la DeAgostini delle famiglie Boroli Drago ha investito nei giochi Usa attraverso International gaming technology (Igt) che si fonderà con la rivale Everi, specializzata in slot machine e casinò.
Tra chi muove i primi passi c’è Mondadori, che ha rilevato la casa editrice Usa, Chelsea Green Publishing, specializzata nei libri dedicati al lifestyle e all’interior design (5 milioni di dollari di investimento per un gruppo da 1,1 milioni di dollari di risultato operativo nel 2022). C’è poi il colosso del packaging europeo Ima controllato dalla famiglia Vacchi, che anche grazie all’ingresso nel capitale al 45% del private equity Bdt e Msd Partners studia l’acquisizione di ProMach per dare vita a un colosso da oltre 5 miliardi di ricavi da quotare a Wall Street.
Se l’Europa punta sugli Usa, anche l’America studia nuove acquisizioni in Italia e nel Vecchio continente, come quella appena annunciata su Salcef, che porterà al ritiro del titolo dal listino. «Ci attendiamo anche operazioni cross-border dagli Stati Uniti verso l’Europa – conclude Savoini - dove le società americane possono trovare opportunità di m&a interessanti approfittando dei multipli delle società europee inferiori rispetto a quelli delle società americane».