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Il Tesoro e Forza Italia trattano per il rinvio della sugar tax. Ma c’è il nodo coperture

(ansa)
Forza Italia vuole attingere da un Fondo del Mef per rinviare ancora l’introduzione dell’imposta sulle bevande zuccherate. La Lega risponde: tagli alle missioni internazionali
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ROMA – Uno spiraglio c’è: il Tesoro e Forza Italia trattano sul rinvio della sugar tax. E quindi per posticipare il termine del primo luglio, quando l’imposta sulle bevande zuccherate dovrebbe entrare in vigore in base a quanto scritto dal governo nell’emendamento “omnibus” al decreto Superbonus.

Ma servono coperture certe. E qui iniziano i problemi per i forzisti che anche ieri sono tornati a protestare contro il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

L’ha fatto il leader di FI Antonio Tajani “sfruttando” il palco dell’apertura della campagna elettorale per le europee: "Dobbiamo dimostrare di essere delle persone che mantengono fede a quello che hanno sempre detto, non dei fanfaroni, degli sbruffoni: ci batteremo perché la pressione fiscale non aumenti di un euro, si chiami sugar tax o patrimoniale non ce n’è nessun bisogno”.

ROMA – Uno spiraglio c’è: il Tesoro e Forza Italia trattano sul rinvio della sugar tax. E quindi per posticipare il termine del primo luglio, quando l’imposta sulle bevande zuccherate dovrebbe entrare in vigore in base a quanto scritto dal governo nell’emendamento “omnibus” al decreto Superbonus.

Ma servono coperture certe. E qui iniziano i problemi per i forzisti che anche ieri sono tornati a protestare contro il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

L’ha fatto il leader di FI Antonio Tajani “sfruttando” il palco dell’apertura della campagna elettorale per le europee: "Dobbiamo dimostrare di essere delle persone che mantengono fede a quello che hanno sempre detto, non dei fanfaroni, degli sbruffoni: ci batteremo perché la pressione fiscale non aumenti di un euro, si chiami sugar tax o patrimoniale non ce n’è nessun bisogno”.

Ma quando si è trattato di passare dai proclami alle soluzioni sono iniziati i guai. Al Senato gli azzurri hanno presentato due subemendamenti che chiedono, rispettivamente, di far slittare la sugar tax al primo dicembre 2025 e al 30 giugno 2026.

Il rinvio più contenuto costa 68 milioni, il secondo schema molto di più: 249,5 milioni. Soprattutto le coperture non reggono perché la fonte da cui attingere le risorse - il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica - è povera: i soldi che chiede FI non ci sono.

Tra l’altro il Fondo è nato al Mef e gestito da Giorgetti: l’iniziativa degli azzurri è stata letta a via XX settembre come uno sgarbo, oltre a essere ritenuta "insostenibile” dal punto di vista finanziario.

Coperture alternative sono state individuate dalla Lega: nei subemendamenti depositati in commissione è previsto un definanziamento di alcune missioni internazionali, che fanno riferimento alla Farnesina guidata da Tajani.

Come a dire: se Forza Italia vuole rinviare la sugar tax ben venga, una soluzione c’è ed è quella proposta appunto dal partito di Matteo Salvini. La contesa sulle bibite zuccherate agita ancora la maggioranza.

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