Dopo tre mesi di sciabolate – molto felpate trattandosi di banchieri – i ferri tornano nelle custodie. Una fase di confronti anche duri ha prodotto il compromesso che il 30 maggio porterà il cda dell’Abi a nominare il direttore generale al posto del dimissionario Giovanni Sabatini. E si può scommettere che, rispetto al tecnico romano in sella dal 2009, avrà un profilo più “europeo” e più gradito …