La premier insiste sul Redditometro, ma sarà solo per gli evasori totali
di Valentina ConteMaurizio Leo e Giancarlo Giorgetti, viceministro e ministro dell'Economia
(ansa)ROMA — A sorpresa arriva un nuovo Redditometro. Applicato solo all’evasore totale, quello che «omette di dichiarare i propri redditi». E «si finge nullatenente ma gira con il Suv o va in vacanza con lo yacht», per dirla con le parole usate dalla premier nel video di mercoledì sera per spiegare la «sospensione» del contestatissimo decreto del viceministro Maurizio Leo. Meloni dunque tiene il punto, altro che retromarcia. E sbaraglia alleati e oppositori.
La scelta di Meloni
Lo rivela l’atto di indirizzo firmato ieri da Leo in cui si legge che il decreto ministeriale del 7 maggio finito nella bufera politica perché rimette in pista una modalità di accertamento fiscale in sonno da sei anni — e per questo attaccato senza mezzi termini dai viceprem…
ROMA — A sorpresa arriva un nuovo Redditometro. Applicato solo all’evasore totale, quello che «omette di dichiarare i propri redditi». E «si finge nullatenente ma gira con il Suv o va in vacanza con lo yacht», per dirla con le parole usate dalla premier nel video di mercoledì sera per spiegare la «sospensione» del contestatissimo decreto del viceministro Maurizio Leo. Meloni dunque tiene il punto, altro che retromarcia. E sbaraglia alleati e oppositori.
La scelta di Meloni
Lo rivela l’atto di indirizzo firmato ieri da Leo in cui si legge che il decreto ministeriale del 7 maggio finito nella bufera politica perché rimette in pista una modalità di accertamento fiscale in sonno da sei anni — e per questo attaccato senza mezzi termini dai vicepremier Matteo Salvini («un orrore») e Antonio Tajani («sistema inquisitivo») — non scompare. Ma il suo «avvio» viene solo «differito» all’entrata in vigore di una nuova norma che sarà inserita in «uno dei prossimi decreti attuativi» della riforma fiscale di Meloni. E questa nuova norma prevede di «concentrare» il ricorso del Redditometro solo ai casi di omessa dichiarazione.
Il Redditometro resta
Il Redditometro non viene dunque cancellato. Ma rivisto per limitarlo alla «grande evasione» richiamata dalla premier. Quella totale dei contribuenti fantasma, «senza per questo vessare con norme invasive le persone comuni». In questo contesto, sarà ripensata anche l’attuale soglia di tolleranza del 20% di maggiore spesa rispetto al reddito, superata la quale scatta l’accertamento: «da determinare», si legge nel testo firmato da Leo. Il viceministro ne parlerà oggi in Consiglio dei ministri, quando illustrerà la relazione sul Redditometro, come richiesto dalla premier. E licenzierà un altro decreto attuativa della riforma fiscale, quello sulle sanzioni dimezzate dal 240 al 120%.
Lo scontro con Lega e Forza Italia
Le polemiche non sembrano destinate a placarsi. Salvini dava per scontato di aver archiviato la pratica. Ieri al Festival dell’economia parlava di Redditometro come «eredità del passato, errore di percorso ampiamente superato». Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha già depositato un emendamento che abroga senza mezzi termini la norma primaria istitutiva del Redditometro: il dpr 600 del 1973, all’articolo 38. Lo stesso articolo, al comma quinto, che Leo andrà invece solo a modificare per limitarlo ai «sedicenti» nullatenenti.
L’assist dell’Agenzia delle Entrate
«Considerata l’opportunità, rilevata anche dal presidente del Consiglio dei ministri, come ampiamente riportato da organi di stampa, di modificare il quinto comma», scrive Leo in premessa al suo atto di indirizzo. Come a dire: me l’ha chiesto la premier, si va avanti. Difficile ora per Salvini e Tajani dire no a una modifica che non ammaina il contrasto all’evasione, ma lo circoscrive ai furboni. Un assist indiretto è arrivato anche dal direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini quando ha detto, due giorni fa, che il Redditometro «è stato sempre uno strumento residuale, usato solo quando non ci sono altri elementi per ricostruire il reddito di un contribuente, come nel caso degli evasori totali». Detto fatto. Un Grande fratello per grandi evasori.