Benetton, maglioni sempre in rosso. In cinque anni quasi 900 milioni di perdite per il marchio
di Flavio BiniMILANO – La bordata di Luciano Benetton contro la propria azienda, con le accuse al management di avere creato un “drammatico buco di bilancio” rischia di avere lo stesso effetto di una massiccia dose di candeggina sui maglioni colorati che hanno reso celebre il marchio veneto, la cui assemblea si riunirà il prossimo 18 giugno. Ma quali sono gli ultimi numeri reali comunicati dall’azienda e quanto vale la società?
Pochi maglioni e tanti caselli in casa Benetton
Partiamo dal dato più noto. Ciò che ha contribuito a far costruire l’impero della famiglia, l’abbigliamento, oggi occupa un ruolo più che residuale in Edizione. La holding familiare, anche dopo la cessione di Aspi, mantiene con Mundys (l’ex Atlantia) un peso importante nel settore delle infrastrutture grazie alla spagnola Abertis, che ha più della metà delle concessioni autostradali in terra iberica. Edizione ha poi nel proprio portafoglio altre attività molto rilevanti, dalla quota nelle torri di Cellnex ad Autogrill/Dufry f…
MILANO – La bordata di Luciano Benetton contro la propria azienda, con le accuse al management di avere creato un “drammatico buco di bilancio” rischia di avere lo stesso effetto di una massiccia dose di candeggina sui maglioni colorati che hanno reso celebre il marchio veneto, la cui assemblea si riunirà il prossimo 18 giugno. Ma quali sono gli ultimi numeri reali comunicati dall’azienda e quanto vale la società?
Pochi maglioni e tanti caselli in casa Benetton
Partiamo dal dato più noto. Ciò che ha contribuito a far costruire l’impero della famiglia, l’abbigliamento, oggi occupa un ruolo più che residuale in Edizione. La holding familiare, anche dopo la cessione di Aspi, mantiene con Mundys (l’ex Atlantia) un peso importante nel settore delle infrastrutture grazie alla spagnola Abertis, che ha più della metà delle concessioni autostradali in terra iberica. Edizione ha poi nel proprio portafoglio altre attività molto rilevanti, dalla quota nelle torri di Cellnex ad Autogrill/Dufry fino alle partecipazioni di peso in Generali e Mediobanca. L’abbigliamento in questa galassia pesa soltanto per il 2% sul gross asset value, cioè sulla somma del valore complessivo di tutte le attività, pari a un valore contabile (book value) di 312 milioni di euro.
Rosso fisso nei bilanci
Se tutte le altre voci principali del portafoglio delle partecipazioni di Edizione portano soldi, Benetton Group – la società di abbigliamento -è quella che da tempo i soldi li drena. Stando all’ultimo bilancio depositato, quello del 2022, ha chiuso con 712 milioni di fatturato e 121 milioni di perdite. Un rapporto, quello tra rosso e ricavi complessivi, molto negativo. Se si confronta la redditività dell’azienda con la media nel settore, l’azienda ha un rapporto tra margine operativo lordo (il reddito della sola gestione operativa dell’azienda) e ricavi del -7%, contro una media del settore che secondo il Cerved è stata del 21,7% nel 2021.
Se si allarga lo sguardo anche agli ultimi cinque anni, l’azienda ha accumulato perdite cumulate dal 2018 pari a 885,46 milioni di euro, con il solo fatturato che si è ridotto quasi di un quarto, passando dal miliardo di euro del 2018 a 741 milioni del 2022.
I mercati
Sempre stando ai dati comunicati dall’azienda lo scorso anno e relativi al 2022. Benetton in Italia più di un terzo del proprio fatturato (272 milioni di euro), mentre oltre la metà (389 milioni) nel resto d’Europa. Molto marginali invece le vendite in Asia (31 milioni) e negli Usa (17 milioni)