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Benetton senza Benetton, cosa succede ora dopo l’addio di Luciano. L’azienda in mano a nuovi manager, ma la famiglia continuerà a investire

(reuters)

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Il 18 giugno inizia il nuovo corso del gruppo fondato nel 1965, con un nuovo management senza esponenti della dinasty alla guida. Ma il sostegno continuerà attraverso Edizione
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MILANO – Benetton senza Benetton. L’azienda di abbigliamento fondata a Ponzano Veneto nel 1965 dai fratelli Benetton per la prima volta nella sua storia non sarà guidata da un membro della famiglia. Dopo l’addio del fondatore Luciano Benetton, presidente della Benetton Grourp, la società diventerà un'azienda completamente managerializzata controllata al 100% da Edizione Holding e dove la famiglia resterà fuori dal consiglio ritagliando un mero ruolo di azionista.

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Questa la decisione della famiglia, dopo le nuove difficoltà emerse nel bilancio 2023 del gruppo guidato da Massimo Renon. I primi scricchioli erano iniziati a settembre, quando i conti della società si erano rivelati molto diversi dalle previsioni di fine luglio che prevedevano invece un 2023 positivo. Con la chiusura dell’esercizio a fine dicembre è stato chiaro che il tanto agognato pareggio operativo non sarebbe stato raggiunto, anzi la società aveva accumulato una perdita operativa di …

MILANO – Benetton senza Benetton. L’azienda di abbigliamento fondata a Ponzano Veneto nel 1965 dai fratelli Benetton per la prima volta nella sua storia non sarà guidata da un membro della famiglia. Dopo l’addio del fondatore Luciano Benetton, presidente della Benetton Grourp, la società diventerà un'azienda completamente managerializzata controllata al 100% da Edizione Holding e dove la famiglia resterà fuori dal consiglio ritagliando un mero ruolo di azionista.

Renon in uscita, arriva il nuovo ad

Questa la decisione della famiglia, dopo le nuove difficoltà emerse nel bilancio 2023 del gruppo guidato da Massimo Renon. I primi scricchioli erano iniziati a settembre, quando i conti della società si erano rivelati molto diversi dalle previsioni di fine luglio che prevedevano invece un 2023 positivo. Con la chiusura dell’esercizio a fine dicembre è stato chiaro che il tanto agognato pareggio operativo non sarebbe stato raggiunto, anzi la società aveva accumulato una perdita operativa di un centinaio di milioni: tra svalutazioni e rettifiche, la perdita netta rischia così di aggirarsi intorno a 200 milioni.

A quel punto è stato sostituito il direttore finanziario, e ora il 18 giugno sarà nominato un nuovo amministratore al posto di Renon, per guidare una nuova fase. Fonti finanziarie riferiscono che si tratta di un manager che viene dall’industria e che a differenza di Renon non viene dall’abbigliamento o dagli accessori, con un forte background nelle ristrutturazioni aziendali.

Edizione resta infatti impegnata non solo ad assorbire la perdita di bilancio, ma anche a investire nel rilancio del gruppo che porta il nome della dinasty veneta che ha investimenti nelle autostrade e negli aeroporti di Mundy’s (57%), dei duty free e negli Autogrill di Avolta (27,5%), nelle torri di Cellnex (10%), nelle Generali (4,8%) e in Mediobanca (2,2%). Anche se tutto l’impero dei Benetton è nato dai maglioncini colorati, ormai la divisone di abbigliamento rappresenta appena il 2% del giro d’affari della holding veneta. Con l'assemblea in agenda per il 18 giugno nasce infatti un nuovo corso della Benetton group, che sarà un'azienda completamente managerializzata dove la famiglia Benetton, attraverso Edizione, avrà solo il ruolo di azionista.

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