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Ecco il ventesimo condono del governo Meloni. Dimezzate le sanzioni fiscali e sanatoria penale per chi si scorda di versare le tasse

Il viceministro all'Economia Maurizio Leo

 
Fisco più morbido con le dichiarazioni omesse o infedeli. Così il gettito si riduce di 75 milioni. Sconti anche a chi non fa gli scontrini o non li comunica all’Agenzia delle entrate
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ROMA — Negare l’evidenza è complicato. Questo è il governo dei condoni, mascherati dai nomi più diversi: rottamazione, pace fiscale, pace contributiva, sanatoria, stralcio, ravvedimento, conciliazione, definizione agevolata, concordato preventivo. Ieri se ne sono aggiunti due: casa e sanzioni tributarie dimezzate o abbonate.

Per un totale che malcontato è arrivato a venti. Più di uno per ogni mese di governo. Persino il Redditometro, ripristinato il lunedì e circoscritto ai soli «grandi evasori» il giovedì, viene venduto come un regalo «ai cittadini onesti» che non devono essere importunati dal «pizzo di Stato».

Pagare il giusto

Così parlava all’inizio legislatura la premier Giorgia Meloni, riferendosi ai commercianti. Così ha ripetuto ieri: «Il fisco equo …

ROMA — Negare l’evidenza è complicato. Questo è il governo dei condoni, mascherati dai nomi più diversi: rottamazione, pace fiscale, pace contributiva, sanatoria, stralcio, ravvedimento, conciliazione, definizione agevolata, concordato preventivo. Ieri se ne sono aggiunti due: casa e sanzioni tributarie dimezzate o abbonate.

Per un totale che malcontato è arrivato a venti. Più di uno per ogni mese di governo. Persino il Redditometro, ripristinato il lunedì e circoscritto ai soli «grandi evasori» il giovedì, viene venduto come un regalo «ai cittadini onesti» che non devono essere importunati dal «pizzo di Stato».

Pagare il giusto

Così parlava all’inizio legislatura la premier Giorgia Meloni, riferendosi ai commercianti. Così ha ripetuto ieri: «Il fisco equo è quello che ti chiede di pagare il giusto in tempi ragionevoli, che viene incontro al cittadino in difficoltà». E infatti ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nono decreto attuativo della delega fiscale, quello sulle sanzioni tributarie. Dimezzando dal 240 al 120% le sanzioni per l’omessa dichiarazione fiscale. E più che dimezzando quella per la dichiarazione infedele dal 180 al 70%. Da questi due reati deriva ogni anno il 90% del gettito da sanzioni, pari a 2,3 miliardi.

La perdita di gettito

Gli sconticini così confezionati dal fedele viceministro all’Economia Maurizio Leo – scivolato sull’incidente del Redditometro ma già perdonato dalla premier – costeranno alle tasche di tutti gli italiani 75 milioni. Dice la relazione tecnica al decreto che in realtà il mancato gettito dalle sanzioni super alleggerite sarebbe 230 milioni, il 10% del totale. La differenza, negli auspici, rappresenta la spinta a pagare «sanzioni in linea con quelle europee, attorno al 60%», si dice convinto Leo.

Il regalo sugli scontrini

Non passa inosservato neppure il grosso regalo sugli scontrini non fatti e il mancato invio telematico giornaliero al Fisco degli scontrini battuti. Nel primo caso la sanzione scende dal 90 al 70%. Nel secondo caso al massimo mille euro per trimestre, anziché 100 euro per ciascuna trasmissione.

Condono penale

Immancabile il condono penale, questa volta per l’omesso versamento di Iva e ritenute, reato commesso da chi dichiara, ma poi non versa. Il decreto meloniano dice che i giudici devono tener conto dell’“evasione di necessità”, della «sopraggiunta impossibilità» a pagare. Ecco che il reato è escluso se il contribuente paga e lo fa pure a rate. Non sorprende questa filosofia in campo fiscale. Tipica della destra, di questa in particolare a triplice trazione condonistica.

L’evasione degli autonomi

In nessun provvedimento del governo Meloni ci si pone il problema dell’evasione degli autonomi che cuba 30 miliardi su 84 totali. Il 67% delle partite Iva e delle imprese individuali evade. Due terzi. E invece dalla soglia del contante alzata come primo atto di governo all’accordo col fisco per pagare un tot per due anni (il condono preventivo biennale) è tutto uno strizzare l’occhio.

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