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Schlein in Toscana apre il fronte asili: “Grazie a Meloni resteranno vuoti”

ELLY SCHLEIN

 

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La segretaria del Pd contro la spending review legata ai progetti Pnrr. “Così avremo i muri ma non ci saranno risorse per pagare gli educatori”. La protesta dei sindaci si salda alle critiche su sanità e famiglia: “Sempre meno servizi ai cittadini”
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EMPOLI (Firenze) — Un tour di sei tappe in Toscana, partendo da Siena per arrivare fino a Prato. Con la testa rivolta a quello che è l’argomento del giorno: i possibili tagli della spending review per i Comuni che hanno ottenuto più fondi dal Pnrr.

La segretaria del Pd Elly Schlein attacca duramente già durante la sua prima tappa a Siena: «Giorgia Meloni si conferma regina dell’austerità, sono molto gravi i tagli che il governo sta facendo ai Comuni: 250 milioni».

La spending review voluta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, affiancato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha fatto saltare sulle sedie i sindaci, con il primo cittadino di Firenze Dario Nardella tra i più arrabbiati: «Soprattutto — prosegue la sua intemerata Schlein — è grave la scelta del tutto insensata di tagliare maggiormente a quei Comuni che stanno spendendo più risorse del Pnrr. È il tripudio dell’insensatezza. Con il Pnrr si possono costruire i muri degli asili nido, ma con i tagli di Giorgia …

EMPOLI (Firenze) — Un tour di sei tappe in Toscana, partendo da Siena per arrivare fino a Prato. Con la testa rivolta a quello che è l’argomento del giorno: i possibili tagli della spending review per i Comuni che hanno ottenuto più fondi dal Pnrr.

La segretaria del Pd Elly Schlein attacca duramente già durante la sua prima tappa a Siena: «Giorgia Meloni si conferma regina dell’austerità, sono molto gravi i tagli che il governo sta facendo ai Comuni: 250 milioni».

La spending review voluta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, affiancato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha fatto saltare sulle sedie i sindaci, con il primo cittadino di Firenze Dario Nardella tra i più arrabbiati: «Soprattutto — prosegue la sua intemerata Schlein — è grave la scelta del tutto insensata di tagliare maggiormente a quei Comuni che stanno spendendo più risorse del Pnrr. È il tripudio dell’insensatezza. Con il Pnrr si possono costruire i muri degli asili nido, ma con i tagli di Giorgia Meloni non ci saranno le risorse per gli educatori e per le educatrici. Siamo estremamente preoccupati e ci stringiamo intorno ai sindaci che denunciano questi pericolosi tagli».

Nelle orecchie

Parole che rimbombano nelle orecchie della maggioranza che ora potrebbe fare un passo indietro.

Il tema degli asili nido diventa centrale. È appunto il più classico esempio di cosa possa significare la spending review da 250 milioni voluta dal governo: «I nuovi nidi avranno bisogno di più risorse per poter assumere personale che ci dovrà lavorare dentro, altrimenti sono delle cattedrali nel deserto».

Occhiali da sole sulla testa, camicia gialla, jeans e sneakers d’ordinanza, Schlein è un fiume in piena: «Con questi tagli si rischia di non potere pagare nemmeno il personale all’interno delle case di comunità che si stanno costruendo con i fondi Pnrr».

Le note di Patty Smith

Da Siena la leader dem passa a Follonica, poi a Piombino e Venturina, per arrivare a Empoli. Qui l’attendono circa 400 persone festanti. Molti sono i giovani.

Schlein arriva con in sottofondo le note di People have the Power di Patti Smith. Le si avvicinano, le stringono le mani, le chiedono autografi, nemmeno fosse la vera Patti Smith.

Il tema degli asili nido è sempre centrale: «La nostra ossessione è quella di moltiplicarli in tutto il territorio nazionale. Il governo ha ridotto il numero degli asili nido che saranno costruiti con il Pnrr, accampando scuse su maggiori costi e tempi, ma quello che si dice meno è che hanno diminuito le risorse per la gestione, anche prima di questo taglio. Questo ulteriore taglio si abbatte come una scure. Ma con quali risorse pensano che i Comuni possano pagare gli stipendi al personale dei nidi se tagliano le risorse in questo modo?».

Schlein prosegue: «È una sciagura da evitare, questi tagli vogliono dire tagliare i servizi ai cittadini, lavoriamo per farli tornare indietro». Poi parla di sanità: «Difenderemo con le unghie e con i denti la sanità pubblica. Stanno raccontando la balla fotonica del più grande investimento sulla salute».

Le case popolari

Tocca il tema della scuola pubblica, le case popolari, il lavoro con il salario minimo, la famiglia, i caregiver. «Vorrei che costruissimo davvero un’Europa femminista e dei diritti delle donne, perché non ce ne facciamo niente di una premier donna che non si batte per i diritti delle donne».

Gli applausi si sprecano. Scende dal palco sulle note di Sei la mia città di Cosmo. Sale in macchina, direzione Prato, ultima tappa toscana.

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