Economia

Tregua governo-Stellantis, piano auto entro giugno

Tregua governo-Stellantis, piano auto entro giugno
(ansa)
Sul futuro degli stabilimenti italiani fiduciso il ministro Urso: “Siamo finalmente sulla strada giusta, è cambiato il clima”. Ora il tavolo finale a Palazzo Chigi per definire l’accordo
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TORINO — “Siamo finalmente sulla strada giusta, è cambiato il clima, abbiamo fatto bene a fare pressioni sull’azienda”. I toni, rispetto a quelli di qualche settimana fa, si sono smorzati. Le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sono più concilianti: “Un accordo di sviluppo dell’auto potrà essere siglato già a giugno a Palazzo Chigi con gli altri ministri competenti in materia dopo gli ultimi approfondimenti tecnici sulle indicazioni ricevute dai sindacati”. Il ministro parla dopo i due tavoli di ieri dedicati alle fabbriche di Pomigliano, dove la produzione della Panda arriverà almeno fino al 2029, e Cassino. E soprattutto dopo l’incontro tra l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, e i leader dei sindacati metalmeccanici a Torino.

Confronto dove il manager portoghese ha annunciato l’arrivo della 500 ibrida a Mirafiori, nel 2026, e di una versione ibrida della Jeep Compass a Melfi. E Stellantis, gruppo che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica, per la prima volta ha parlato di possibili assunzioni nei siti italiani, soprattutto Mirafiori. “Le prospettive sono positive e con i nuovi modelli per Mirafiori e per Melfi siamo finalmente sulla strada giusta”, dice Urso.

È scoppiata la pace tra governo Meloni e Stellantis? Meglio definirla una tregua, forse più solida di altre, ma i rapporti in questi mesi sono stati altalenanti, soprattutto quando si è parlato dell’italianità delle vetture e della produzione. Urso, però, punta «a chiudere l’accordo entro la fine di giugno con la convocazione del tavolo a Palazzo Chigi». Intesa che si poggia sull’obiettivo di ritornare, entro il 2030, a 1 milione di veicoli fatti in Italia. In cambio il governo dovrà mettere sul tavolo sgravi sui costi dell’energia, potenziare la rete di colonnine e prevedere nuovi ammortizzatori sociali per sostenere la transizione.

Novità anche per l’Industria Italiana Autobus. La cordata Gruppioni-Marchesini–Stirpe avanzerà una proposta vincolante che il ministero è pronto a vagliare. Offerta alternativa a quella di Seri Industrial, che non convince i sindacati, per gli stabilimenti di Bologna e di Flumneri (AV), dove in tutto lavorano poco meno di 500 addetti.

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