La social card sale a 500 euro. Ma lo spot “anti povertà” del governo parte in salita: niente sconti al supermercato
di Giuseppe ColomboROMA - Lo spot elettorale “anti povertà” riesce solo a metà. Ritorna, per il secondo anno, “Dedicata a te”, la social card per le famiglie povere con figli e un Isee fino a 15 mila euro.
A due giorni dalle elezioni, il palcoscenico per il grande annuncio è pronto. Stamattina, a Palazzo Chigi, il ministro della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida annuncerà una carta più “ricca”: 500 euro invece dei 460 dell’anno scorso. Ma potrà solo auspicare il sì dei rappresentanti della distribuzione allo sconto del 15% che chiede di applicare sui prodotti acquistabili con la card: beni alimentari di prima necessità (escluse le bevande alcoliche), carburanti o in alternativa abbonamenti per i mezzi pubblici.
Prima di firmare la convenzione che fa scattare lo sconto, le sigle del settore - Coop, Conad, Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione - vogliono provare a capire se il governo è disposto a ridurre le commissioni (18%-20%) sui buoni pasti emessi dai datori di lavoro privati.
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ROMA - Lo spot elettorale “anti povertà” riesce solo a metà. Ritorna, per il secondo anno, “Dedicata a te”, la social card per le famiglie povere con figli e un Isee fino a 15 mila euro.
A due giorni dalle elezioni, il palcoscenico per il grande annuncio è pronto. Stamattina, a Palazzo Chigi, il ministro della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida annuncerà una carta più “ricca”: 500 euro invece dei 460 dell’anno scorso. Ma potrà solo auspicare il sì dei rappresentanti della distribuzione allo sconto del 15% che chiede di applicare sui prodotti acquistabili con la card: beni alimentari di prima necessità (escluse le bevande alcoliche), carburanti o in alternativa abbonamenti per i mezzi pubblici.
Prima di firmare la convenzione che fa scattare lo sconto, le sigle del settore - Coop, Conad, Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione - vogliono provare a capire se il governo è disposto a ridurre le commissioni (18%-20%) sui buoni pasti emessi dai datori di lavoro privati.
Il primo tentativo è andato a vuoto. Al tavolo presieduto lunedì al Mef, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha preso tempo. Se e come intervenire sono decisioni legate alla disponibilità di risorse che oggi non ci sono. Al governo resta solo una strada, molto rischiosa per i consumatori: lo sconto libero, cioè lasciare agli operatori decidere se praticare la riduzione e di quanto.
I soldi arriveranno a settembre
L’impegno è differito. Come “Dedicata a te”, che sarà operativa "a partire dal mese di settembre”, come si legge nel decreto interministeriale (Mef, Lavoro, Agricoltura e Imprese) che Repubblica ha potuto visionare.
Le carte, nominative, saranno messe a disposizione da Poste: in tutto 1.330.000. Paga lo Stato: 600 milioni stanziati con la manovra a cui si aggiungono 76 milioni di residui del finanziamento 2023.
La platea
Il decreto dettaglia il perimetro dei beneficiari di “Dedicata a te”. La card andrà ai “cittadini appartenenti ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano” e con un Isee non superiore ai 15 mila euro.
Il contributo di 500 euro (uno per famiglia) non spetta ai nuclei che alla data di entrata in vigore del decreto includono percettori di assegno di inclusione, Reddito di cittadinanza, Carta acquisti o “qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico (di livello nazionale, regionale o comunale)”.
Priorità alle famiglie con almeno tre componenti e l’indicatore Isee più basso. Poi toccherà ai nuclei familiari composti sempre da non meno di tre componenti, con uno nato entro il 31 dicembre 2006. Infine, sempre con le stesse caratteristiche in termini di componenti, alle famiglie con un componente nato entro il 31 dicembre 2010.
Il ruolo dei Comuni
I Comuni individueranno le famiglie beneficiare partendo da un elenco che sarà fornito dall’Inps. A partire da settembre, il contributo sarà caricato su carte elettroniche di pagamento, preparate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane attraverso la controllata Postepay. Gli aventi diritti ritireranno la card, previa prenotazione, negli uffici postali.
Lo spot elettorale
La carta è pronta, i soldi arriveranno solo in autunno. Ma a 48 ore dall’apertura dei seggi vale tutto. Anche pensare di arricchire lo spot con un video della premier. Ieri Giorgia Meloni ci ha pensato per tutto il giorno, ma a sera l’idea è stata accantonata. Ci sono pur sempre 40 euro in più su cui puntare per chiudere la campagna elettorale in bellezza.
Uno spot ufficiale comunque ci sarà. Il decreto, infatti, prevede uno stanziamento fino a 900 mila euro per promuovere una campagna di comunicazione, anche con l’ausilio dei Comuni, sui principali mezzi di informazione.
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