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Nexi si allea con Engineering, ma non decolla

(reuters)
Reazione fredda sull’accordo commerciale tra le due società italiane. Salta l’acquisizione degli asset Sabadell con 380 mila pos in Spagna
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Milano— Se non puoi fare le acquisizioni, puoi sempre fare delle alleanza. Nexi che a marzo ha dovuto rinunciare alle attività dei pagamenti del Banco Sabadell - finito nel mirino di un’Opa ostile da parte di Bbva - ieri ha firmato un accordo con il leader tricolore dell’Ict Engineering.

Il colosso del paytech guidato da Paolo Bertoluzzo ha infatti siglato una partnership commerciale nel digital banking con quello guidato da Maximo Ibarra, da cui nascerà Nova: piattaforma tecnologica progettata sia per le pmi che per le grandi aziende, caratterizzata da un portafoglio di servizi modulare, aperto e orientato al cloud. Grazie a questa soluzione le aziende clienti - attraverso le loro banche di riferimento - potranno beneficiare delle più avanzate funzioni di digital corporate banking con una piattaforma, capace di rispondere alle esigenze di ogni settore e di tutte le imprese, con un’elevata efficienza operativa.

Ma la Borsa è rimasta fredda al nuo…

Milano— Se non puoi fare le acquisizioni, puoi sempre fare delle alleanza. Nexi che a marzo ha dovuto rinunciare alle attività dei pagamenti del Banco Sabadell - finito nel mirino di un’Opa ostile da parte di Bbva - ieri ha firmato un accordo con il leader tricolore dell’Ict Engineering.

Il colosso del paytech guidato da Paolo Bertoluzzo ha infatti siglato una partnership commerciale nel digital banking con quello guidato da Maximo Ibarra, da cui nascerà Nova: piattaforma tecnologica progettata sia per le pmi che per le grandi aziende, caratterizzata da un portafoglio di servizi modulare, aperto e orientato al cloud. Grazie a questa soluzione le aziende clienti - attraverso le loro banche di riferimento - potranno beneficiare delle più avanzate funzioni di digital corporate banking con una piattaforma, capace di rispondere alle esigenze di ogni settore e di tutte le imprese, con un’elevata efficienza operativa.

Ma la Borsa è rimasta fredda al nuovo accordo con Engineering e ieri Nexi (-1,63% a 5,56 euro) è tornata vicino ai minimi, a dispetto del fatto che la società ha già avviato un maxi piano di buy back da mezzo miliardo di euro. Senza Sabadell Nexi rinuncerà a 380mila pos e 50 miliardi di transazioni, ma risparmierà 280-300 milioni di investimenti: in una fase dove sul mercato hanno più peso i debiti che le prospettive di crescita, la notizia non è poi così negativa.

Non a caso quando la rivale Worldline ha vinto la gara per i pagamenti del Credem per 120 milioni (o 20 volte gli utili), Nexi (che è solita pagare multipli di 11-12 volte) non ha fatto una piega, mentre il gruppo francese è crollato del 5%. Il gruppo partecipato da Cdp (13,55%) sconta l’incertezza che i private equity (padroni del 39,25% del capitale) prima o poi passeranno all’incasso come ha fatto lo scorso 20 marzo il fondo Gic, cedendo il 2,2% di Nexi a 5,83 euro a titolo.

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