Campari, indagine sul controllo spostato in Lussemburgo: “Evasione da un miliardo
di Rosario Di Raimondo , Sara BennewitzMILANO — A seguito di una complessa indagine del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su una presunta maxi evasione fiscale da parte della holding che controlla Campari. L’indagine ha per oggetto la lussemburghese Lagfin, ovvero la finanziaria attraverso cui la famiglia Garavoglia esercita il controllo sul gruppo dell’Aperol e del Crodino che è quotato a Piazza Affari. Partendo da una base imponibile di circa 5 miliardi, Lagfin avrebbe sottratto all’erario oltre 1 miliardo di tasse, una cifra che rappresenta circa un decimo del valore di Borsa di tutta la Campari, che però è estranea all’indagine: ieri le azioni hanno perso l,08% a 9,3 euro, pari a una capitalizzazione di 11,4 miliardi. «Riteniamo e confidiamo che le nostre inoppugnabili ragioni - fanno sapere da Lagfin - saranno riconosciute al più presto in tutte le sedi competenti»
Il fascicolo dei pm Enrico Pavone e Bianca Baj Macario ipotizza l’omessa dichi…
MILANO — A seguito di una complessa indagine del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su una presunta maxi evasione fiscale da parte della holding che controlla Campari. L’indagine ha per oggetto la lussemburghese Lagfin, ovvero la finanziaria attraverso cui la famiglia Garavoglia esercita il controllo sul gruppo dell’Aperol e del Crodino che è quotato a Piazza Affari. Partendo da una base imponibile di circa 5 miliardi, Lagfin avrebbe sottratto all’erario oltre 1 miliardo di tasse, una cifra che rappresenta circa un decimo del valore di Borsa di tutta la Campari, che però è estranea all’indagine: ieri le azioni hanno perso l,08% a 9,3 euro, pari a una capitalizzazione di 11,4 miliardi. «Riteniamo e confidiamo che le nostre inoppugnabili ragioni - fanno sapere da Lagfin - saranno riconosciute al più presto in tutte le sedi competenti»
Il fascicolo dei pm Enrico Pavone e Bianca Baj Macario ipotizza l’omessa dichiarazione dei redditi e l’omesso versamento delle imposte. La scorsa settimana la Gdf ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate gli esiti della verifica iniziata nel 2019 e confluiti nel cosiddetto “processo verbale di constatazione”. Gli stessi esiti sono stati quindi trasmessi alla Procura guidata da Marcello Viola, che ha aperto l’inchiesta: due al momento gli indagati, tra responsabili e legali rappresentanti di Lagfin, che ha il 51,4% del capitale di Campari e l’82,5% dei diritti di voto. Il nocciolo delle accuse è questo: nel 2018 il pacchetto di controllo della Campari sarebbe stato trasferito dall’Italia al Lussemburgo attraverso una fusione transfrontaliera con Alicros (la precedente holding del gruppo) senza pagare la “exit tax”.
Dagli atti dell’inchiesta - secondo fonti investigative - emergerebbero alcune mail tra il presidente del gruppo Campari, Luca Garavoglia, e John Elkann, che non è indagato, ad di Exor, la società che controlla il gruppo Gedi. Messaggi attraverso i quali Garavoglia avrebbe chiesto consigli sui consulenti utilizzati da Exor per l’operazione di trasferimento ad Amsterdam (Campari avrebbe poi scelto il Lussemburgo).
Nell’ipotesi accusatoria si sarebbe comunque creata una “stabile organizzazione” in Italia della holding lussemburghese, ma non sarebbero state versate le imposte che vanno dal 2018 al 2020 per oltre un miliardo di euro. I legali del gruppo avranno 60 giorni per presentare controdeduzioni nell’ambito del procedimento, poi scatteranno le contestazioni. Campari Group intanto precisa che «né Davide Campari Milano Nv né alcuna delle sue società controllate sono oggetto di indagine» e «non è di conseguenza previsto alcun impatto». L’indagine penale, come già avvenuto in casi simili, terrà conto di un’eventuale transazione col Fisco. Era già successo con Kering: nel 2019 era stato riscontrato un omesso versamento per 1,5 miliardi delle imposte della controllata Gucci, transate poi con una accordo tombale da 1,25 miliardi.