Leonardo Del Vecchio, i suoi valori vivono nella Fondazione
di Nicoletta Zampillo Del VecchioNicoletta Zampillo con il marito Leonardo Del Vecchio
Caro Direttore,
oggi sono due anni che Leonardo Del Vecchio, mio marito, non è più qui con noi. Due anni dolorosi, Leonardo è sempre stato il perno della nostra famiglia.
Questo giorno, però, è per me anche l’occasione per ricordare, non solo il grande imprenditore che tutti conoscono e che ha fatto la storia del nostro Paese, ma la persona: Leonardo era un uomo generoso e attento ai bisogni di tutti. Di fronte a una richiesta di aiuto, piccola o grande che fosse, non si è mai tirato indietro, anche se non amava che di questi suoi gesti si parlasse troppo. È stato un “filantronpo silenzioso”. Era semplice e di poche parole, se c’era da fare si faceva e al meglio delle proprie possibilità.
Per poter intervenire in favore delle persone e delle comunità in cui ha vissuto e lavorato Leonardo ha costituito una Fondazione che porta il suo nome e alla quale ha voluto destinare una quota importante degli utili di Delfin, la holding della nostra famiglia, perché non venisse mai a mancare il…
Caro Direttore,
oggi sono due anni che Leonardo Del Vecchio, mio marito, non è più qui con noi. Due anni dolorosi, Leonardo è sempre stato il perno della nostra famiglia.
Questo giorno, però, è per me anche l’occasione per ricordare, non solo il grande imprenditore che tutti conoscono e che ha fatto la storia del nostro Paese, ma la persona: Leonardo era un uomo generoso e attento ai bisogni di tutti. Di fronte a una richiesta di aiuto, piccola o grande che fosse, non si è mai tirato indietro, anche se non amava che di questi suoi gesti si parlasse troppo. È stato un “filantronpo silenzioso”. Era semplice e di poche parole, se c’era da fare si faceva e al meglio delle proprie possibilità.
Per poter intervenire in favore delle persone e delle comunità in cui ha vissuto e lavorato Leonardo ha costituito una Fondazione che porta il suo nome e alla quale ha voluto destinare una quota importante degli utili di Delfin, la holding della nostra famiglia, perché non venisse mai a mancare il suo apporto anche dopo di lui. Ed è quello che stiamo facendo con determinazione, secondo i suoi valori e in suo nome, ricordando sempre chi è stato Leonardo Del Vecchio: un ragazzino cresciuto dai Martinitt divenuto un grande imprenditore grazie alla sua incessante voglia di fare e senza mai, davvero mai, sentirsi diverso (e più) degli altri.
Al Paese era grato per avergli permesso di realizzare i propri sogni e, conoscendone le difficoltà, ha scelto che la Fondazione si impegnasse per combattere la povertà, soprattutto quella dei bambini; che investisse per consentire a ogni giovane di mettere a frutto il proprio talento seguendo i migliori percorsi scolastici; che si adoperasse per far proseguire la ricerca scientifica e assicurare che a nessuno vengano negate, mai, le cure mediche necessarie.
Leonardo guardava soprattutto ai giovani, il futuro. Nella sua Luxottica, oggi divenuta EssilorLuxottica, li ha sempre spronati a fare, mettendo a loro disposizione l’esperienza e il sapere dei più anziani in una relazione di reciproco scambio continuo. Ancora oggi sentiamo forte l’abbraccio delle migliaia di persone delle sue fabbriche venute a salutarlo, una immagine che vale più di mille parole.
E ai giovani, come Fondazione, siamo rivolti per evitare che fuggano altrove cercando ciò che qui non riescono a ottenere. Sempre guardando al merito, come voleva lui.
Caro Direttore, sappiamo che sono tante le emergenze da affrontare, la Fondazione Leonardo Del Vecchio è a disposizione come sempre lo è stato lui, a fianco di chiunque abbia voglia di scommettere sul nostro Paese. Chi ha avuto la fortuna di stargli vicino lo sa.
La ringrazio per la sua ospitalità