Aspi: “Non entreremo nel mercato del telepedaggio”. Massa (Tangenziale Napoli): sperimentazione per snellire code ai caselli
di Aldo FontanarosaROMA – “E’ destituito da ogni fondamento – dice Luigi Massa, amministratore delegato di Tangenziale di Napoli, Gruppo Autostrade per l’Italia - quanto titola oggi online La Repubblica (“Aspi sfiderà Telepass e Unipol Move”), riguardo la sperimentazione di TargaGo, il nuovo servizio attivo da oggi sulla sola Tangenziale di Napoli, che andrà a sostituire progressivamente il vecchio sistema ricaricabile, prodotto proprietario di Aspi”.
"TargaGo agevola il pagamento di chi utilizza la carta di credito o il contante il 40% degli utenti di Tangenziale. Il sistema è mirato a snellire la congestione dei caselli della Tangenziale, oltre ad abbattere le emissioni".
“Nulla a che vedere – aggiunge Massa - con l'estensione di un eventuale sistema analogo a livello nazionale, per il quale sono in corso specifici tavoli di confronto al MIT con gli stessi service provider e le rispettive associazioni di categoria. Aspi peraltro conferma la non volontà di entrare nel mercato nazionale dei service prov…
ROMA – “E’ destituito da ogni fondamento – dice Luigi Massa, amministratore delegato di Tangenziale di Napoli, Gruppo Autostrade per l’Italia - quanto titola oggi online La Repubblica (“Aspi sfiderà Telepass e Unipol Move”), riguardo la sperimentazione di TargaGo, il nuovo servizio attivo da oggi sulla sola Tangenziale di Napoli, che andrà a sostituire progressivamente il vecchio sistema ricaricabile, prodotto proprietario di Aspi”.
"TargaGo agevola il pagamento di chi utilizza la carta di credito o il contante il 40% degli utenti di Tangenziale. Il sistema è mirato a snellire la congestione dei caselli della Tangenziale, oltre ad abbattere le emissioni".
“Nulla a che vedere – aggiunge Massa - con l'estensione di un eventuale sistema analogo a livello nazionale, per il quale sono in corso specifici tavoli di confronto al MIT con gli stessi service provider e le rispettive associazioni di categoria. Aspi peraltro conferma la non volontà di entrare nel mercato nazionale dei service provider legati alla riscossione dei pedaggi".
Sul tema, però, interviene il deputato del Pd Luigi Pastorino, che invierà una interrogazione parlamentare al ministro Salvini (Trasporti).
La lettera di Morisco
Dice Pastorino: “Aspi avrebbe deciso di installare una propria tecnologia di videotolling che sembra mancare ancora – il parlamentare non è del tutto certo – di alcune delle specifiche tecniche riconosciute a livello europeo e nazionale così come risulterebbe carente nelle certificazioni a tutela di affidabilità e sicurezza per gli utenti, e ancora non è chiaro come verranno gestite le immagini raccolte. Proprio su questi temi era in corso un tavolo ministeriale".
Il tavolo ministeriale fa capo al direttore generale dei Trasporti Felice Morisco che, in una comunicazione interna, scrive: “Al momento le sperimentazioni condotte (sul riconoscimento della targa attraverso la telecamera) hanno evidenziato l’affidabilità del sistema e la sussistenza di margini di errore sovrapponibili” a quelli di altri mezzi di pagamento.
Il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell'autotrasporto Unatras pone anche il problema del rispetto della privacy: il servizio di Autostrade per l’Italia sarebbe stato “lanciato senza che sia stato possibile effettuare alcuna verifica sulle tecnologie utilizzate, sulla modalità di riprese di veicoli e passeggeri che vengono svolte, sulla conservazione dei relativi dati, sui costi reali e sulla qualità del servizio offerto”.
Lo stupore di Aetis
Aetis (l'associazione che raccoglie i principali service provider a livello europeo) esprime "forte stupore e massima contrarietà al lancio del servizio TargaGo di riscossione del pedaggio, attraverso il riconoscimento video della targa dell'utente, annunciato oggi da Aspi per la Tangenziale di Napoli".
"Questo servizio - afferma in una nota – non risponde agli standard europei di riferimento, non risulta essere stato notificato alla Commissione Europea, come previsto dall'attuale direttiva e, in aggiunta, non risulta applicabile a tutte le classi di veicoli”.
"Non si comprende il senso di tale iniziativa, essendo in corso presso il ministero un tavolo formale con tutti gli operatori, finalizzato a individuare le migliori soluzioni tecniche e di mercato per l'utilizzo del videotolling".
"La gestione diretta di tale tecnologica da parte di Aspi e Tangenziale di Napoli, oltre a essere in netto contrasto con la normativa comunitaria, mira in realtà a ripristinare un sistema di oligopolio nel settore del pedaggio, che aveva invece conosciuto negli ultimi anni una importante apertura alla concorrenza”.