Idrogeno, per la prima volta utilizzato in Italia nell’industria siderurgica e abbattere la CO2
di Luca PagniMILANO – Per l’Italia è una prima assoluta: utilizzare l’idrogeno al posto dei combustibili fossili per dare energia alla grande industria. La tecnologia dell’idrogeno verrà così utilizzata per abbattere le emissioni altamente inquinanti di un impianto siderurgico, impegnato nella lavorazione di prodotti in acciaio.
Accadrà nei prossimi sei mesi a Dalmine, non lontano da Bergamo, presso gli stabilimenti di Tenaris, tra i leader mondiali per la fabbricazione di tubi e servizi per il settore dell’energia. Sarà il periodo in cui verrà sperimentato l’utilizzo dell’idrogeno da parte di Snam, tra i principali gruppi europei nel settore infrastrutture dal gas all’idrogeno, assieme a Tenova, azienda specializzata nello sviluppo e fornitura di soluzioni sostenibili per la transizione green dell'industria metallurgica. Un progetto inedito che potrebbe allineare l’Italia alle best practice di livello europeo.
MILANO – Per l’Italia è una prima assoluta: utilizzare l’idrogeno al posto dei combustibili fossili per dare energia alla grande industria. La tecnologia dell’idrogeno verrà così utilizzata per abbattere le emissioni altamente inquinanti di un impianto siderurgico, impegnato nella lavorazione di prodotti in acciaio.
Accadrà nei prossimi sei mesi a Dalmine, non lontano da Bergamo, presso gli stabilimenti di Tenaris, tra i leader mondiali per la fabbricazione di tubi e servizi per il settore dell’energia. Sarà il periodo in cui verrà sperimentato l’utilizzo dell’idrogeno da parte di Snam, tra i principali gruppi europei nel settore infrastrutture dal gas all’idrogeno, assieme a Tenova, azienda specializzata nello sviluppo e fornitura di soluzioni sostenibili per la transizione green dell'industria metallurgica. Un progetto inedito che potrebbe allineare l’Italia alle best practice di livello europeo.
Ma come funziona? Di fatto, si tratta di installare un elettrolizzatore direttamente nel sito industriale “per alimentarvi un bruciatore recentemente sviluppato da Tenova, installato in un forno di riscaldo per la laminazione a caldo di tubi senza saldatura”, come spiega la nota tecnica del progetto.
Grazie ai sei mesi di test in cui Snam potrà misurare l’efficienza energetica e l’affidabilità dell’idrogeno utilizzato per alimentare l’impianto, ma “contribuirà anche a definire le linee guida sulla sicurezza e procedure di gestione dell'impianto» e quali potranno poi essere applicate in tutti i processi produttivi in cui si rende sempre più necessario ridurre in modo sostanziale le emissioni di CO2 nei processi produttivi.
“Progetti come questo sono molto utili per testare l'impiego di idrogeno in settori tradizionalmente complessi da decarbonizzare, come ad esempio quello dell’acciaio. La transizione energetica è un processo complesso ma che per concretizzarsi ha bisogno di progetti come questo”, Pere Margalef Valldeperez, Decarbonization Technology Solutions Director di Snam.
Molte aspettative anche per Tenaris che vuole ridurre la propria carbon footprint del 30% e vuole 2verificare la fattibilità e creare le competenze per utilizzare l’idrogeno come combustibile verde nei nostri processi industriali”, come spiega Michele della Briotta, presidente di Tenaris Europe.
"La sinergia tra le nostre aziende dimostra come l'innovazione possa guidare la transizione energetica, riducendo le emissioni di CO2 e creando valore per l'ambiente e la società”, secondo Roberto Pancaldi, ceo di Tenova.