✕

Varádi (Wizz Air): “Ita-Lufthansa, deboli rimedi dall’Ue. Non escludo ricorso a Corte di Giustizia. Troppi ritardi nei voli”

József János Váradi 
Il cofondatore e ad della compagnia low cost ungherese: “Dopo la paralisi negli aeroporti due anni fa, abbiamo creato un modello molto più robusto. Ma i controllori di volo non hanno fatto altrettanto. Hanno poco personale e faticano a gestire le emergenze meteo”
3 minuti di lettura

ROMA – József Váradi, cofondatore di Wizz Air, amministratore delegato della low cost ungherese dal 2003. Tra poche ore la Commissione Ue darà semaforo verde alle nozze tra Ita Airways e Lufthansa.
“Ne abbiamo sentore anche noi”.

Sarà un via libera condizionato al rispetto di alcuni paletti, a tutela della concorrenza e dei passeggeri. Tutto bene, insomma.
“Non sono altrettanto ottimista, mi scusi. Io non vedo un campo di gioco veramente livellato. I paletti limiteranno soprattutto i loro diritti di decollo da Milano Linate e di atterraggio nello scalo lombardo. Ma le limitazioni sono insufficienti. E dunque Ita e Lufthansa avranno nel vostro Paese un predominio che somiglia molto a un monopolio”.

Monopolio è una parola forte.
“Presto noterà che il vostro mercato risentirà del loro strapotere. Presto si accorgerà che i turisti e i manager pagheranno molto di più per viaggiare dall’Italia e verso l’Italia”.

Prima dobbiam…

ROMA – József Váradi, cofondatore di Wizz Air, amministratore delegato della low cost ungherese dal 2003. Tra poche ore la Commissione Ue darà semaforo verde alle nozze tra Ita Airways e Lufthansa.
“Ne abbiamo sentore anche noi”.

Sarà un via libera condizionato al rispetto di alcuni paletti, a tutela della concorrenza e dei passeggeri. Tutto bene, insomma.
“Non sono altrettanto ottimista, mi scusi. Io non vedo un campo di gioco veramente livellato. I paletti limiteranno soprattutto i loro diritti di decollo da Milano Linate e di atterraggio nello scalo lombardo. Ma le limitazioni sono insufficienti. E dunque Ita e Lufthansa avranno nel vostro Paese un predominio che somiglia molto a un monopolio”.

Monopolio è una parola forte.
“Presto noterà che il vostro mercato risentirà del loro strapotere. Presto si accorgerà che i turisti e i manager pagheranno molto di più per viaggiare dall’Italia e verso l’Italia”.

Prima dobbiamo capire esattamente come verrà eseguita la fusione. Prenderemo una posizione sulla base di questa analisi

Se i paletti vi sembrano troppo leggeri, potete sempre fare ricorso al Tribunale di primo grado e alla Corte di Giustizia dell’Ue.
“Prima dobbiamo capire esattamente come verrà eseguita la fusione. Prenderemo una posizione sulla base di questa analisi”.

E’ un’eventualità probabile?
“Non vorrei risponderle con un sì o con un no. Ci lasci prima studiare le carte”.

Ita e Lufthansa cederanno dei diritti di decollo da Linate e Roma Fiumicino, e di atterraggio nei due scali. Ne rileverete alcuni?
“A Fiumicino non ne abbiamo bisogno, potendo contare su una base operativa già importante. Proprio oggi annunciamo quattro nuove rotte dalla vostra Capitale”.

Rotte verso Lisbona, Poznan in Polonia, Bacau in Romania e Sarajevo. Metterete radici più forti a Linate?
“In quel contesto, è diverso. In Lombardia siamo stati costretti a organizzarci tra Malpensa e Bergamo. Linate merita una riflessione attenta”.

Nei cieli si rafforza la minaccia del clima. Soltanto il 26 giugno lo spazio aereo europeo ha accumulato 450.000 minuti di ritardo, di cui 360.000 dovuti al maltempo, con ritardi superiori alle 3 ore. La rete di Wizz Air ha ottenuto la disponibilità degli slot aeroportuali con oltre 30.000 minuti di ritardo.

“Vorrei tornare indietro a due anni fa, alla paralisi negli aeroporti. Dopo quell’esperienza noi abbiamo fatto degli investimenti rilevanti”.

Quali?
“Abbiamo puntato su aerei di riserva, su equipaggi di riserva. La nostra programmazione è stata più accurata, in modo da prevenire e recuperare i ritardi. In generale, abbiamo creato un modello molto flessibile e resistente. Peccato che non tutti abbiano investito quanto noi”.

Le autorità nazionali dei controllori di volo non hanno personale e non cercano nuova forza lavoro. Normale che, al primo temporale, prendano corpo dei ritardi che portano alla cancellazione dei voli

A chi si riferisce?
“Alle autorità nazionali dei controllori di volo. Non hanno personale, sono sotto organico e non cercano nuova forza lavoro. Normale che, al primo temporale, prendano corpo ritardi che si moltiplicano fino a portare alla cancellazione dei voli. Il problema non è il meteo. E’ nell’incapacità di rispondere agli imprevisti climatici”.

In questi mesi decine di migliaia di italiani viaggeranno su voli di Wizz Air. Di quanto sono più cari i biglietti per quest’estate rispetto alla precedente?
“Soltanto del 5%. Un aumento limitatissimo. D’altra parte una compagnia low cost come la nostra ha la mitigazione delle tariffe come sua missione. Noi puntiamo su nuovi aerei: ne immettiamo 30 ogni anno. E velivoli, se più avanzati ed efficienti, riducono il costo operativo del volo”.

Caricate spesso più passeggeri a bordo.
“Certo, ma queste cose non si improvvisano al momento. Si programmano. Noi ad esempio abbiamo configurato alcuni nuovi aerei come gli Airbus 320 e 321 neo con 180 persone a bordo: quasi il massimo possibile. Persone che pagano meno il biglietto pur viaggiando comode e in totale sicurezza”.

Escludo che i costi delle normative ambientali portino a aumenti delle tariffe. Il nostro compito è tagliare i costi e far pagare i voli delle cifre ragionevoli

Lufthansa annuncia aumenti dei prezzi da uno fino a 72 euro. Aumenti necessari – spiega – per fronteggiare i costi delle normative Ue a tutela dell’ambiente. Wizz Air aumenterà i prezzi?.
“Anche qui, lo escludo. Per molti anni, i costi delle normative ambientali sono ricaduti soltanto su compagnie emergenti come la nostra, mentre quelle storiche ne erano esentati. Questo, paradossalmente, ci ha avvantaggiati”.

In che senso?
“Abbiamo imparato a tagliare i costi inutili e a volare nel segno dell’efficienza. Il nostro compito non è certo scaricare sui passeggeri leinefficienze gestionali. Noi dobbiamo tenere i costi bassi e praticare dunque tariffe ragionevoli. Forse i vettori storici non sono allenati a fare altrettanto”.

Leggi i commenti