✕

Mattinieri o nottambuli: ecco chi fa più carriera

Se i due terzi degli amministratori delegati delle grandi aziende americane si svegliano alle 6, facendo yoga e leggendo mail, forzare il proprio ritmo circadiano non aiuta la carriera ma rende solo più stanchi
2 minuti di lettura

ROMA – La chiave per avere successo? Ciclicamente si riapre il dibattito se, per essere un buon manager, sia meglio svegliarsi molto presto al mattino o, viceversa, farsi un bel sonno e tirare in ufficio sino a tardi. L’Economist cita una serie di esempi a favore del trillo della sveglia prima dell’alba. Una sorta di mantra: il buon manager si vede dal mattino. Tim Cook, numero uno di Apple, si sveglia tra le 4 e le 5. Lo stesso vale per Bob Iger, il suo omologo alla Disney. Regolari levatacce anche per la ex ceo di PepsiCo Indra Nooyi, figura particolarmente amata perché ha trasformato l'azienda, investendo su sostenibilità finanziaria, umana e ambientale. Non sono certo gli unici. Secondo un sondaggio, due terzi degli amministratori delegati delle grandi aziende americane sono in piedi alle 6. Mentre per l’americano medio la percentuale di chi punta la sveglia presto è inferiore a uno su tre.

ROMA – La chiave per avere successo? Ciclicamente si riapre il dibattito se, per essere un buon manager, sia meglio svegliarsi molto presto al mattino o, viceversa, farsi un bel sonno e tirare in ufficio sino a tardi. L’Economist cita una serie di esempi a favore del trillo della sveglia prima dell’alba. Una sorta di mantra: il buon manager si vede dal mattino. Tim Cook, numero uno di Apple, si sveglia tra le 4 e le 5. Lo stesso vale per Bob Iger, il suo omologo alla Disney. Regolari levatacce anche per la ex ceo di PepsiCo Indra Nooyi, figura particolarmente amata perché ha trasformato l'azienda, investendo su sostenibilità finanziaria, umana e ambientale. Non sono certo gli unici. Secondo un sondaggio, due terzi degli amministratori delegati delle grandi aziende americane sono in piedi alle 6. Mentre per l’americano medio la percentuale di chi punta la sveglia presto è inferiore a uno su tre.

Gli esempi tra gli italiani

E tra gli italiani “allodole” ci sono il manager ed ex ministro Vittorio Colao, il re del cachemire Brunello Cucinelli e Laura Burdese, ex ad Swatch Group Italia e ora in Bulgari. Per coloro che aspirano a far carriera, il messaggio sembra chiaro: se posticipi le lancette, perdi. Non solo sveglia all’alba però: a quanto pare per avere successo ci vuole anche una buona dose di attività fisica. Ma soprattutto svegliarsi così presto non comporta – come verrebbe naturale pensare – il fatto di avventarsi su una tazza di caffè. Il contrario: la prima cosa che i mattinieri fanno all’alba è bere acqua con un limone spremuto (pare che sia anche un’abitudine della fondatrice di Huffington Post, Arianna). Quindi sdoganano yoga, pilates, corsa e meditazione. A seguire leggono la posta elettronica e riflettono sui problemi più complicati prima che inizi l'assalto di e-mail e riunioni. E spesso sono di esempio ai dipendenti. Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato della Holding del Gruppo Branca International, non solo si sveglia presto per praticare yoga ma, da molti anni, offre ai suoi dipendenti la possibilità di fare yoga in azienda.

Il giudizio sociale penalizza i nottambuli

Ed eccoci all’altra metà della mela: i nottambuli. In uno studio condotto nel 2012 dall’Università di Toronto, i mattinieri hanno riferito di sentirsi più felici e più sani. I nottambuli tendono a dormire meno, il che può pesare sul loro umore e sulla loro salute, nonché sulla produttività. Una ricerca dell’Università di Oulu, in Finlandia, ha rivelato che gli uomini che si alzano tardi guadagnano il 4% in meno rispetto a quelli che si alzano presto (non hanno testato se un 4% in più fosse sufficiente per invogliare chi dormiente a buttarsi giù). C’è poi un fattore di giudizio sociale che pesa sulla decisione di svegliarsi a un’ora piuttosto che un’altra. I mattinieri – nel mondo degli affari e non solo - sono sicuramente tenuti in maggiore considerazione. Arrivare in ufficio in ritardo continua a essere malvisto nella maggior parte dei luoghi di lavoro. Uno studio pubblicato nel 2022 dall'Oregon State racconta che i tiratardi siano percepiti dagli intervistati come "pigri", "indisciplinati" e "immaturi".

Non serve alterare i propri ritmi

Attenzione però: a favore dei nottambuli c’è anche una contro teoria. Spesso coloro che arrivano presto in ufficio spesso rischiano di finire per lavorare fino a tardi esattamente quanto i loro colleghi avversi all'alba. E più email invii la mattina, più risposte riceverai. Non solo. Svegliarsi prima dell’alba rischia di trasformarsi in una noia. Una vita di solo lavoro. I nottambuli, al contrario, si scatenano. Fanno anche più sesso. E c’è dell’altro. Gli sforzi per alterare il ritmo circadiano, se non è naturale per il proprio fisico, non aiutano la carriera. Anzi, Rischiano di portare a una frustrante giornata piena di stanchezza. Il cronotipo di una persona infatti è in gran parte un prodotto dei suoi geni. Imporsi una sveglia innaturale non può trasformare nessuno in una persona mattiniera. Forse il consiglio migliore, allora, è di smettere di preoccuparsi del proprio orologio biologico. E infine la massima: la maggior parte delle persone non sono né mattinieri né nottambuli, ma a metà strada.

Leggi i commenti