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Dalla campagna per FdI al vertice di Ferrovie, il salto di Tanzilli (esperto di alberghi)

Da Federalberghi alla presidenza di FS in un anno e senza esperienza nei trasporti. I messaggi prima delle Europee per l’incontro con i candidati meloniani nella sede dell’associazione: “Non mancate”
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Come ha fatto il direttore di un’associazione locale di albergatori a strappare l’incarico di presidente di Ferrovie dello Stato, una delle più importanti (e strategiche) partecipate nazionali, senza alcuna competenza sui trasporti? È la storia di Tommaso Tanzilli, classe ‘61 da Roma, amico da una vita del deputato meloniano Gianluca Caramanna e frequentatore delle kermesse della fiamma dai tempi in cui FdI era solo un piccolo partito di opposizione.

La sua impresa suscita curiosità anche tra gli associati di Federalberghi Roma, di cui Tanzilli è stato per anni direttore, salvo poi passare il testimone al suo storico vice. Quando? Poco prima di essere nominato dal governo Meloni, a maggio 2023, nel Cda del Gruppo Fs. Una sorta di tirocinio di un anno prima del grande salto sulla poltrona presidenziale, nomina ufficializzata due settimane fa, il 27 giugno.

Come ha fatto il direttore di un’associazione locale di albergatori a strappare l’incarico di presidente di Ferrovie dello Stato, una delle più importanti (e strategiche) partecipate nazionali, senza alcuna competenza sui trasporti? È la storia di Tommaso Tanzilli, classe ‘61 da Roma, amico da una vita del deputato meloniano Gianluca Caramanna e frequentatore delle kermesse della fiamma dai tempi in cui FdI era solo un piccolo partito di opposizione.

La sua impresa suscita curiosità anche tra gli associati di Federalberghi Roma, di cui Tanzilli è stato per anni direttore, salvo poi passare il testimone al suo storico vice. Quando? Poco prima di essere nominato dal governo Meloni, a maggio 2023, nel Cda del Gruppo Fs. Una sorta di tirocinio di un anno prima del grande salto sulla poltrona presidenziale, nomina ufficializzata due settimane fa, il 27 giugno.

Tanzilli si è speso, in questa campagna elettorale. Infatti gli albergatori romani ricordano che esattamente un mese prima della nomina, Tanzilli ha presenziato all’unico incontro elettorale aperto agli associati di Federalberghi Roma nella sede dell’organizzazione. Un incontro preceduto da un messaggino circolato nelle chat degli iscritti all’associazione, in cui tutti venivano invitati «a non far mancare la propria presenza», perché ci sarebbero stati «alcuni candidati al Parlamento europeo (a breve verranno comunicati i nomi dei candidati ed il partito di riferimento)». E chi ha parlato in questo raduno di Federalberghi Roma? Solo candidati di Fratelli d’Italia. Nello specifico Dorina Casadei e Francesco Carducci. Nessun altro candidato di altri partiti ha avuto un simile palcoscenico. Al massimo un incontro a porte chiuse. E solo coi vertici dell’associazione. Senza gli associati.

Tanzilli, che oggi è anche direttore di Federalberghi Lazio e che viene raccontato dagli ex colleghi come un manager capace, anche se sprovvisto di esperienza sui trasporti, contattato da Repubblica, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Fonti di Federalberghi Roma spiegano invece che si è trattato di «un caso» se all’incontro hanno parlato e partecipato solo candidati di FdI, perché gli inviti sarebbero stati spediti anche ad altre formazioni politiche. La tradizionale mail pre-elezioni dell’associazione ha comunque preservato la forma, perché le indicazioni di voto hanno riguardato candidati anche di altre forze politiche. Ma appunto all’incontro c’erano solo candidati di FdI, che hanno anche distribuito i volantini del partito di Meloni. Un mese dopo Tanzilli è stato promosso presidente del gruppo Fs. Un ruolo di rappresentanza, certo, ma ben retribuito.

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