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Guasti alla rete e maltempo. Alta Velocità in emergenza continua

IERI A ROMA TERMINI 

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Ancora una giornata difficile per le Frecce e Italo ieri. L’impatto su centinaia di viaggiatori, turisti inclusi. Il Gruppo Fs rafforza il “comitato di crisi” per l’assistenza ai passeggeri. Il nodo dei cantieri
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ROMA – Alle 16 e 14 di ieri, il tabellone delle partenze di Roma Termini è un invito al pianto per turisti, manager, anziani, bambini. Maglia nera al Frecciarossa per Milano Centrale delle 15 e 10, dato in partenza con un’ora di ritardo. Appena cinquanta minuti di ritardo per le Frecce dirette a Torino e Venezia. Cinquanta anche per Italo, destinazione Napoli

IERI A TERMINI 

Sulla pagina “Notizie Infomobilità” di Trenitalia, c’è di tutto di più. L’intera giornata è stata pesante, al Centro, al Nord, al Sud. Sulla linea dell’alta velocità, un Italo si è guastato, verso le 16 e 20. Siamo tra Anagni (Frosinone) e Labico, vicino Roma.

Otto Frecce sono dirottate così via Cassino o via Formia. Alle 13 e 40, si guasta la linea a Pignataro, nel Casertano. Il problema è risolto con una certa tempestività, alle 15.

IL NAPOLI CENTR…

ROMA – Alle 16 e 14 di ieri, il tabellone delle partenze di Roma Termini è un invito al pianto per turisti, manager, anziani, bambini. Maglia nera al Frecciarossa per Milano Centrale delle 15 e 10, dato in partenza con un’ora di ritardo. Appena cinquanta minuti di ritardo per le Frecce dirette a Torino e Venezia. Cinquanta anche per Italo, destinazione Napoli

IERI A TERMINI 

Sulla pagina “Notizie Infomobilità” di Trenitalia, c’è di tutto di più. L’intera giornata è stata pesante, al Centro, al Nord, al Sud. Sulla linea dell’alta velocità, un Italo si è guastato, verso le 16 e 20. Siamo tra Anagni (Frosinone) e Labico, vicino Roma.

Otto Frecce sono dirottate così via Cassino o via Formia. Alle 13 e 40, si guasta la linea a Pignataro, nel Casertano. Il problema è risolto con una certa tempestività, alle 15.

IL NAPOLI CENTRALE-UDINE DI ITALO IERI 

Le Frecce pagano pegno

Ma intanto pagano pegno tre Frecce da Salerno o Napoli verso Milano, Torino e Venezia. Più o meno in quella fascia oraria, un Italo per Udine parte da Napoli Centrale alle 15 e 44 e arriva nella vicinissima Napoli Afragola alle 17 e 06. Un po’ troppo.

Non è il primo intoppo per Pignataro (Caserta). Da quelle parti deve essere successo qualcosa, tipo un guasto, anche il 13 luglio scorso.

Che cosa esattamente, non è facile ricostruirlo perché qualcuno a Rfi, società del Gruppo Fs, butta la polvere sotto il tappeto. La pagina web con le informazioni sull’evento del 13 luglio non è più disponibile.

LA PAGINA SUL DISSERVIZIO DEL 13 NON RAGGIUNGIBILE 

I tarantini bloccati

E i tarantini, loro non devono soffrire? Un guasto tra Palagianello e Palagiano infligge un ritardo di oltre 60 minuti alla Freccia tra Taranto e Milano. Problemi anche il 20 luglio con il solito copione: 300 passeggeri bloccati in stazione a Taranto per il guasto che ferma provvisoriamente la linea per Milano.

Poi c’è il clima, certo. Non è normale che i fulmini, di 22 luglio, al mattino, si abbattano tra Valdarno e Arezzo, in Toscana. Ne fanno le spese 56 convogli veloci almeno fino alle 10 quando il danno alle strumentazioni di terra è risolto.

La mossa di Donnarumma

Al suo arrivo, a fine giugno, il nuovo ad di Fs, Stefano Donnarumma, ha subito rafforzato il “comitato di crisi” interno. L’obiettivo è garantire riparazioni tempestive ai guasti; e assistenza ai viaggiatori bloccati, tipo acqua e cibo.

Fs sta anche gestendo un complesso piano di interventi tra nuove opere, manutenzioni ordinarie e straordinarie. Un piano attuato senza ridimensionare l’offerta di posti a bordo, ma che può impattare sulla regolarità del servizio.

IL QUADRO DEI CANTIERI DEL GRUPPO FS 

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