MILANO - I mercati ripartono in tono negativo. A raffreddare l’umore degli investitori le ultime trimestrali pubblicate dalle grandi aziende Usa. Ieri Tesla ha diffuso risultati al di sotto delle aspettative mentre Alphabet, pur rispettando i target preliminari, ha avvertito che sarà necessario avere pazienza prima che gli investimenti sull’intelligenza artificiale possano portare a risultati concreti.
Segnali di incertezza che hanno spinto Wall Street a chiudere in ribasso. Una debolezza che si è ripercossa poi sui mercati asiatici, questa mattina tutti in calo, con Tokyo che ha archiviato la seduta a -1,11%.
Kering: tonfo a -11%
Kering: -11% ricavi i semestre a 9 mld
Chiusure negative per le borse europee
Chiusura negativa per le Borse europee, frenate da risultati trimestrali deludenti su entrambe le sponde dell'Atlantico, dal settore tech fino alle banche. A pesare sul sentiment anche il rosso di Wall Street, con il Nasdaq che al momento perde il 2,65%. A Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,09% a 8.159,80 punti, a Francoforte il Dax lo 0,86% a 18.389 punti e a Parigi il Cac40 cede l'1,12% a 7.513,73 punti. Piazza Affari segna -0,48% a 34.471,65 punti.
Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -0,48%
La Borsa di Milano chiude in calo, con il Ftse Mib che cede lo 0,48% a 34.471,65 punti. Il massimo intraday ha raggiunto i 34.557,67 punti, mentre il minimo i 34.164,47 punti. Tra i maggiori rialzi di seduta Bper Banca (+1,47%), Italgas (+1,11%), Monte Paschi Siena (+0,98%), Amplifon (+0,91%), Recordati (+0,88%), Enel (+0,7%), A2A (+0,61%), Snam (+0,34%), Azimut (+0,3%) e Unicredit (+0,21%). Tonfo per Iveco (-14,53%), seguita da Saipem (-4,92%), Leonardo (-4,03%), Moncler (-3,95%), Ferrari (-2,05%), Brunello Cucinelli (-1,89%), Banca Popolare di Sondrio (-1,39%) e Unipol (-1,35%).
Borsa: big tech delude e affossa mercati, a milano (-0,5%) ko Iveco
Le prime trimestrali dei big tech americani - Alphabet e Tesla - deludono i mercati e le borse europee chiudono in rosso, con il ftse mib di milano (-0,48%) affossato dal ko di iveco (-14,53%). Sul fronte europeo non e' andato meglio il lusso, con la frenata nei ricavi di lvmh. In serata, l'attenzione degli investitori sarà puntata su kering - in particolare sulle performance del marchio Gucci - per vedere se seguirà la stessa tendenza. Giù anche saipem (-4,92%) e moncler (-3,95%) che pubblicheranno la trimestrale in serata. Chiude invece in rialzo bper (+1,47%)e italgas (+1,11%). Sul valutario, l'euro è stabile 1,085 dollari (come ieri in chiusura) e 166,6 yen (169,3), mentre il cross tra il biglietto verde e la divisa nipponica si attesta a 154,4 (155,9).
Btp: spread chiude in rialzo a 138 punti, rendimento decennale sale al 3,80%
Chiusura in rialzo per lo spread tra btp e bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark (Isin it0005560948) e il bund tedesco di pari durata si attesta a 138 punti base dai 134 punti base del riferimento precedente. In rialzo anche il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,80% dal 3,75% della vigilia.
Wall Street: amplia cali, affonda Nasdaq -2,5%. Tesla -12%
Wall Street amplia i cali con gli investitori che digeriscono le trimestrali. Il Nasdaq crolla a -2,5% affossato dai titoli di Alphabet e Tesla dopo i conti deludenti; la casa madre di Google e YouTube perde il 4%, mentre Tesla quasi il 12%. Male anche il Dow Jones -0,97% e lo S&P 500 -1,62%.
Cambi: euro chiude poco mosso su dollaro a 1,0854
L'euro ha chiuso sulla parità rispetto al biglietto verde passando di mano a 1,0854 dollari (+0,04%) mentre ha perso l'1,39% nei confronti dello yen a quota 166,52. Dollaro/yen a 153,36 (-1,42%). La moneta unica ha oscillato intorno a 1,088 dollari alla fine di luglio, allontanandosi ulteriormente dai massimi di quattro mesi di 1,094 dollari toccati il 17 luglio, mentre gli operatori continuano a valutare le prospettive di politica monetaria.
Usa: pmi manifatturiero scende a 49,5 punti a luglio (preliminare), sotto le stime
L'indice sull'attività manifatturiera statunitense è diminuito a luglio più delle attese, segnalando che il settore è ora in contrazione. Il dato - stilato da ihs markit - che ne misura l'andamento è sceso, in lettura preliminare, a 49,5 punti, dopo i 51,6 di giugno; le attese erano per un dato a 51,5 punti. Un dato al di sopra dei 50 indica un'espansione rispetto al mese precedente, mentre uno al di sotto dei 50 indica una contrazione.
Wall Street: apre in calo, DJ -0,38% Nasdaq -1,6%
Tesla (-8,3%) e alphabet (-5%) affossano nasdaq (-1,4%). In difficoltà anche il titolo di un'altra 'big seven', meta platforms, che cede il 3% dopo che la società ha annunciato una versione gratuita di llama, il suo modello di intelligenza artificiale. Restando nel tech, è piatto il titolo di texas instruments, dopo una trimestrale superiore alle attese, con un utile per azione di 1,22 dollari, contro l'1,17 dollari del consensus. Una trimestrale deludente pesa sul titolo di visa, che cede il 3,5% ed è il peggiore sul dow jones.
Borsa londra: +4% easyjet, batte le attese nel terzo trimestre
Easyjet vola in testa all'indice ftse 100, grazie alla performance trimestrale migliore delle attese e al rialzo delle stime per la divisione vacanze. Il titolo della compagnia aerea low cost nel primo pomeriggio segna un rialzo del 4% a 444,80 pence, che vale il primo posto tra i componenti del principale indice della borsa di Londra (-0,3%). Il prezzo riprende quota dopo i ribassi dei giorni scorsi (-7,6% in cinque sedute), innescati in particolare dall'andamento della rivale Ryanair (+0,8% oggi e -17% mercoledì post-conti e warning) e in generale da un sentiment negativo sul settore, che gli annunci della compagnia contribuiscono però a migliorare.
Milano procede in calo
La Borsa di Milano procede in calo a metà seduta. L'indice Ftse Mib cede lo 0,33% a 34.522 punti.Pesa il tonfo di Iveco che lascia sul terreno oltre il 14% dopo i conti trimestrali. Saipem cede il 2,8% nel giorno dei risultati trimestrali attesi a mercati chiusi. Sempre nel settore energetico sale Italgas (+1,3%) dopo i conti del semestre, salgono Eni (+0,19%) ed Enel (+0,18%).
Bene anche Telecom (+0,97%). Nel settore bancario Unicredit (+0,51%) dopo i conti, Banca Mps (+1,06%), Intesa (-0,2
Italgas chiude il semestre con ricavi in calo
Italgas ha chiuso il primo semestre dell'anno con ricavi in calo del 6,4% a 872,3 milioni di euro, per effetto della contrazione delle attività di efficienza energetica legate ai 'Superbonus'. In crescita invece del 12% a 809,1 milioni i ricavi regolati legati alla distribuzione del gas, così come è salito del 10,6% il margine operativo lordo 671,2 milioni. In rialzo del 12% a 401,8 milioni l'utile operativo, mentre il risultato netto è balzato del 13,3% a 241,5 milioni.
Nel semestre sono scesi dell'11,2% gli investimenti tecnici a 353,7 milioni, a differenza del flusso di cassa operativo, salito da 319,6 a 529,5 milioni, e dell'indebitamento finanziario netto, in crescita di 195,1 milioni a 6,83 miliardi.
Eurozona, ristagna l’economia. Manifattura in calo
La ripresa economica dell'Eurozona si affievolisce ulteriormente a luglio. L'indice Hcob Flash Eurozone Composite Pmi, compilato da S&P Global, è sceso a 50,1 punti a luglio da 50,9 di giugno, indicando quasi una stagnazione dell'attività del settore privato.
La produzione è aumentata in ciascuno degli ultimi cinque mesi, ma l'ultima espansione è stata la più debole.
La crescita registrata è stata generalmente legata all'attività delle imprese di servizi, che a luglio è aumentata per il sesto mese consecutivo. L'indice dei Servizi scende a 51,9 punti da 52,8 di giugno mentre l'indice manifatturiero cala ai minimi da sette mesi a 45,6 punti da 45,8 di giugno.
Milano in calo, crolla Iveco
Piazza affari scivola (-1,3%) con le altre Borse europee zavorrate dalle società che hanno diffuso trimestrali deludenti. Sul listino milanese crolla Iveco che cede il 12,5% dopo i conti. Secondo Equita, pur avendo segnato risultati in linea con le attese e confermato la guidance 2024, nel breve periodo per Iveco possono "prevalere considerazioni negative sul free cash flow", il flusso di cassa, e il book to bill debole (il rapporto tra gli ordini ricevuti e le vendite effettuate), che ancora non beneficia del lancio di nuovi modelli.
Germania, l’economia torna in contrazione
L'economia tedesca è tornata in contrazione all'inizio del terzo trimestre, appesantita da un peggioramento della performance del settore manifatturiero. Secondo l'ultimo sondaggio Hcob Pmi "flash" elaborato da S&P Global, a luglio l'indice composito è sceso sotto la soglia di 50 per la prima volta in quattro mesi. Con un valore di 48,7, in calo rispetto al 50,4 di giugno, l'ultima lettura ha segnalato un modesto calo dell'attività del settore privato.
Il ritorno alla contrazione riflette una combinazione di un calo più marcato della produzione manifatturiera e di una crescita più lenta dell'attività dei servizi.
La crescita dell'attività dei servizi si è ridotta a un ritmo modesto, il più debole da marzo e appena inferiore alla media di lungo periodo (indice a 52).
Iveco, sale l’utile ma giù i ricavi
Iveco Group chiude il secondo trimestre con un utile netto adjusted pari a 182 milioni di euro (15 milioni di euro di aumento rispetto al secondo trimestre 2023).
Risultato diluito per azione adjusted pari a 0,63 euro (in aumento di 0,02 euro rispetto al secondo trimestre 2023). ricavi consolidati sono pari a 3,919 miliardi di euro, in diminuzione del 5% rispetto al secondo trimestre 2023. I ricavi netti delle attività industriali si sono attestati a 3,819 miliardo di euro in diminuzione del 5,8%, per effetto di minori volumi principalmente in Europa, mix negativo e un impatto negativo dei cambi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, parzialmente compensati dal miglioramento dei prezzi.
Europa tutta in ribasso. Solo Madrid positiva
Avvio di giornata in negativo per le Borse europee, tranne Madrid. Il Cac di Parigi perde l'1,28% a 7.501,25 punti, il Dax di Francoforte cede lo 0,78% a 18.405,22 punti e il Ftse 100 di Londra lascia sul terreno lo 0,42% a 8.132,49 punti. In positivo invece l'Ibex di Madrid che avanza dello 0,19% a 11.239,37 punti.
Milano parte in calo
La Borsa di Milano parte in calo sulla scia delle trimestrali deludenti, in particolare del settore tech e del lusso. L'indice Ftse Mib nei primi scambi perde lo 0,62% a 34.430,13 punti.
Bnl, utile lordo in crescita
Bnl Banca Commerciale (gruppo Bnp Paribas) ha visto nel secondo trimestre un utile ante imposte di 186 milioni di euro, in crescita dell'8,9%. Risultato che scende a 133 milioni considerando l'effetto del principio contabile Ifric. Lo comunica l'istituto di credito che sottolinea la "propria capacità di performance intrinseca, sostenuta in questo trimestre soprattutto dall'incremento dei volumi dei depositi e dal contestuale e continuo miglioramento dei margini in tutti i segmenti".
I depositi sono in aumento del 5,9%, con un incremento nei segmenti della clientela Corporate e Private Banking.
Gli impieghi sono in calo, nel complesso del 7,1% e del 6,0% sul perimetro al netto dei crediti deteriorati. "Tale flessione è legata in particolare alla gestione dei margini sulla produzione, che resta rigorosa in un contesto competitivo".
Il margine di intermediazione si attesta a 722 milioni. I costi operativi sono in crescita del 13,6% (+1,1% al netto dell'Ifric).
Il costo del rischio, pari a 95 milioni, cresce del 18,4% rispetto ad una base di raffronto contenuta nel secondo trimestre 2023 e si attesta a 53 punti base in rapporto agli impieghi alla clientela.
Bnp Paribas, salgono in ricavi
Bnp Paribas chiude il secondo trimestre con un utile netto di Gruppo a 3,39 miliardi, vicino al livello del secondo trimestre 2023 (3,34 miliardi). Su questa base, l'utile per azione si attesta a 2,81 euro, in rialzo dell'8,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo comunica il gruppo. Nel secondo trimestre il margine di intermediazione del gruppo è pari a 12,27 miliardi, con un aumento del 3,9% rispetto al secondo trimestre del 2023 su base distribuibile.
Unicredit, cresce l’utile nel secondo trimestre
Unicredit ha chiuso il secondo trimestre dell'anno con un utile netto di 2,7 miliardi di euro, rialzo del 16% sullo stesso periodo del 2023 e superiore alle attese degli analisti, ferme a 2,35 miliardi di euro. I ricavi, si legge in una nota, sono saliti del 6% a 6,3 miliardi permettendo alla banca di migliorare a "oltre 23 miliardi di euro" la guidance sui ricavi per l'esercizio 2024 e a "oltre 350 punti base" quella sulla generazione organica di capitale mentre è stata confermata a "oltre 8,5 miliardi" quella sull'utile netto.