McDonald’s prolunga il menù a 5 dollari. L’offerta low cost non porta soldi ma riporta i clienti
di Flavio BiniMILANO – Lanci a un menù alla metà del prezzo ed è un successo. Verrebbe da dire, ad essere eleganti: bella scoperta. E’ il pasto da 5 dollari introdotto a fine giugno negli Stati Uniti da McDonalds. Doveva essere una promozione sperimentale di un solo mese e invece, stando a quanto riferito dalla Cnn che cita una nota interna dell’azienda, il successo dell’iniziativa avrebbe spinto la catena di fast food ad allungare l’iniziativa almeno fino alla fine di agosto. Una piccola rivoluzione, quella del menù low cost, per un’azienda che si è sempre fregiata di avere una base di clienti molto fedele e scarsamente sensibile agli aumenti di prezzo. In altre parole: un Big Mac, costi quel che costi.
La corsa dell’inflazione, e la conseguente riduzione del potere di acquisto dei co…
MILANO – Lanci a un menù alla metà del prezzo ed è un successo. Verrebbe da dire, ad essere eleganti: bella scoperta. E’ il pasto da 5 dollari introdotto a fine giugno negli Stati Uniti da McDonalds. Doveva essere una promozione sperimentale di un solo mese e invece, stando a quanto riferito dalla Cnn che cita una nota interna dell’azienda, il successo dell’iniziativa avrebbe spinto la catena di fast food ad allungare l’iniziativa almeno fino alla fine di agosto. Una piccola rivoluzione, quella del menù low cost, per un’azienda che si è sempre fregiata di avere una base di clienti molto fedele e scarsamente sensibile agli aumenti di prezzo. In altre parole: un Big Mac, costi quel che costi.
La corsa dell’inflazione, e la conseguente riduzione del potere di acquisto dei consumatori Usa sembrava però avere rotto questo incantesimo. E dopo i risultati in parte sotto le attese del primo trimestre la catena di fast food aveva messo in campo il menù super scontato, composto da un McDouble cheeseburger o un McChicken, patatine fritte piccole, Chicken McNuggets da quattro pezzi e una bibita piccola.
Una scelta che sembra avere premiato. Secondo il memo citato dalla Cnn, l'offerta a 5 dollari sta “raggiungendo l'obiettivo di riportare i clienti nei nostri ristoranti” e starebbe persino spingendo alcuni ad acquistare articoli a prezzo pieno, comportando quindi anche ad un aumento delle vendite, si legge nella nota.
Margini ridotti ma più clienti
Ma come può rivelarsi conveniente per l’azienda offrire un pasto completo a questa cifra? L’analista del settore Mark Kalinowski, citato da Marketwatch, ha stimato che il menù low cost assicurerebbe un margine di profitto compreso tra l’1% e il 5%, portando quindi nelle casse di Mcdonald’s tra i 5 e i 25 centesimi a menù, mentre menù tradizionali – che viaggiano intorno ai 10 dollari, assicurano un margine percentuale che oscilla tra il 5 e il 10%. Fino a un dollaro per ogni pasto. Il risultato è che in apparenza il guadagno netto sui menù low cost è sensibilmente più basso rispetto ai pasti tradizionali ma in questo caso l’obiettivo è sembrato, più che aumentare direttamente i ricavi, riportare i clienti nei negozi. Che, una volta dentro, ora possono anche decidere di cambiare idea, optando per menù più costosi e profittevoli per la società. Mossa che si è rivelata azzeccata.