✕

Chi è e cosa fa Bending Spoons: l’azienda italiana che fa shopping di tech all’estero: “Un miliardo di investimenti dal 2023”

Ascolta l'audio

Fondata nel 2013 come società di sviluppo di app, negli ultimi anni ha completato importanti acquisizioni all’estero, Issuu e WeTransfer le ultime.
2 minuti di lettura

“Impossibile? Forse”: il claim che campeggia nella homepage del sito web di Bending Spoons, probabilmente ora dovrebbe essere cambiato in “Impossibile? Mai”, oppure in “Non per noi”. L’azienda digitale italiana, fondata nel 2013 da Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella e Tomasz Greber ha completato nei giorni scorsi la sua ennesima acquisizione, comprandosi la ben nota tech company olandese Wetransfer, con cui già collaborava. Con 600.000 abbonati e 80 milioni di utenti attivi mensili la piattaforma di file sharing era stata valutata nel 2022, 700 milioni di dollari. Ma quella di Wetrasfer è soltanto l’ultimo acquisto nel carrello di Bending Spoons: il mese scorso era stata annunciata quella di Issuu, piattaforma di editoria digitale nata in Danimarca con sede in California. E dal 2023 l’azienda guidata da Luca Ferrari aveva già portato a termine diverse importanti acquisizioni: la piattaforma di video streaming StreamYard, Evernote, app per organizzare il …

“Impossibile? Forse”: il claim che campeggia nella homepage del sito web di Bending Spoons, probabilmente ora dovrebbe essere cambiato in “Impossibile? Mai”, oppure in “Non per noi”. L’azienda digitale italiana, fondata nel 2013 da Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella e Tomasz Greber ha completato nei giorni scorsi la sua ennesima acquisizione, comprandosi la ben nota tech company olandese Wetransfer, con cui già collaborava. Con 600.000 abbonati e 80 milioni di utenti attivi mensili la piattaforma di file sharing era stata valutata nel 2022, 700 milioni di dollari. Ma quella di Wetrasfer è soltanto l’ultimo acquisto nel carrello di Bending Spoons: il mese scorso era stata annunciata quella di Issuu, piattaforma di editoria digitale nata in Danimarca con sede in California. E dal 2023 l’azienda guidata da Luca Ferrari aveva già portato a termine diverse importanti acquisizioni: la piattaforma di video streaming StreamYard, Evernote, app per organizzare il lavoro, Meetup e Mosaic. L’azienda è stata vicina all’acquisto della popolare app di video Vimeo, ma l’affare poi è sfumato.

Con l’ultimo acquisto annunciato, si dice che Bending Spoons sia diventata un colosso digitale dal valore di 3 miliardi. Forte di una crescita di fatturati e margini importanti – Luca Ferrari in un’intervista a Repubblica lo scorso marzo aveva dichiarato un fatturato di 350 milioni di dollari nel 2023 che supererà alla fine di quest’anno i 600 milioni di euro - come può un’azienda che fino a poco tempo fa era considerata un startup ad acquisire aziende così grandi? “Sono passati dieci anni dalla nostra prima acquisizione, che ci è costata circa 10mila dollari – commenta Ferrari -. Progressivamente, reinvestendo i proventi, siamo passati ad operazioni più costose, nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari. Oggi operiamo su una scala tale da acquisire prodotti molto noti. Dal 2023, abbiamo investito oltre 1 miliardo di dollari, finanziati principalmente attraverso i nostri ricavi e il debito bancario. Per quest’ultima operazione, in particolare, è stato fondamentale il supporto di Banco Bpm, Bnp Paribas-Bnl e Intesa San Paolo. Inoltre, godiamo della fiducia di investitori di calibro mondiale, cosa che ci rende molto orgogliosi. Gli aumenti di capitale per circa 200 milioni di dollari degli ultimi due anni sono stati sicuramente utili”.

La storia e il fondatore

La storia di Bending Spoons inizia in Danimarca, dove Ferrari e i suoi co-fondatori si conoscono durante l’università. L'idea di base? Creare app innovative e di alta qualità, puntando su design accattivante e user experience impeccabile.

Ma chi è Luca Ferrari, il cervello dietro questo successo? Classe 1985, origini modenesi, Ferrari incarna alla perfezione lo spirito dell'imprenditore millennial. Brillante, ambizioso, con una solida formazione internazionale, ha saputo coniugare competenze tecniche e visione strategica. La filosofia di Bending Spoons si riflette anche nel nome, ispirato a una scena del film Matrix: piegare il cucchiaio con la mente, ovvero sfidare i limiti del possibile. Un approccio che ha portato l'azienda a sviluppare app di successo in diversi settori, dal fitness al photo editing, fino alla produttività. Ma il vero punto di svolta arriva nel 2020, quando Bending Spoons sviluppa Immuni, l'app di contact tracing per il governo italiano durante la pandemia. Un progetto che proietta l'azienda sotto i riflettori internazionali.

Presente e futuro

Oggi Bending Spoons guarda al futuro con ambizione: “Il nostro obiettivo – racconta Ferrari - è sempre stato quello di creare prodotti che le persone amino usare. La visione per i prossimi cinque anni è di proseguire con la nostra strategia, potenziandoci e acquisendo prodotti tecnologici sempre più rilevanti. Il nostro obiettivo è di costruire una delle aziende di maggior successo al mondo”.L'intelligenza artificiale è la nuova frontiera su cui Ferrari e il suo team stanno puntando, con l'obiettivo di rimanere all'avanguardia in un settore in continua evoluzione: “Ci avvaliamo dell’intelligenza artificiale in quasi tutto quello che facciamo – dice -. Ad esempio Remini, la nostra app per il fotoritocco che conta attualmente 70 milioni di utenti attivi al mese, è probabilmente uno dei prodotti di Ai generativa più usati al mondo. Ma siamo solo all’inizio. Siamo convinti che l’Ai, inclusa quella generativa, continuerà a migliorare rapidamente e diverrà sempre di più parte integrante di ogni attività umana. Se Bending Spoons vuole restare all’avanguardia, è fondamentale essere tra i pionieri in questa ondata di sviluppo e adozione”.

Bending Spoons è sì un’eccezione ma anche un esempio che dimostra come anche in Europa e in Italia creare aziende tecnologiche conosciute e operative in tutto il mondo non è fantascienza.

Leggi i commenti