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Nevi: “Forza Italia contraria alla tassa sugli extraprofitti. Siamo in sintonia con Marina Berlusconi”

Raffaele Nevi, Forza Italia (Roma - 2022-04-08, Gloria Imbrogno / ipa-agency.net) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate (fotogramma)

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Il portavoce degli azzurri contrario a “qualsiasi ipotesi di tassazione”. “Le imprese sono in allarme”
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ROMA - “Poco importa se è una tassa sugli extraprofitti o una misura una tantum: colpire le banche significa affondare le imprese. Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di tassazione, immagino che la famiglia Berlusconi la pensi allo stesso modo”. Raffaele Nevi, deputato e portavoce di Forza Italia, alza un muro contro il contributo di solidarietà.

Perché siete contrari?

“Le etichette non ci appassionano, conta la sostanza. Alzare le tasse non è mai una buona soluzione e non lo è a maggior ragione oggi che le piccole e medie imprese fanno fatica ad accedere al credito. Le banche sono parte essenziale del sistema produttivo: bisogna dialogare con loro, non andare allo scontro”.

Siete in contatto?

“Ci hanno chiamato soprattutto le imprese, tutte in allarme. Per questo abbiamo chiesto al governo di smentire le indiscrezioni di stampa sulla volontà di tassare gli extraprofitti”.

La smentita è arrivata da fonti di governo. Vi basta la velina?

“A noi interessa che la tassa non si faccia. Non e…

ROMA - “Poco importa se è una tassa sugli extraprofitti o una misura una tantum: colpire le banche significa affondare le imprese. Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di tassazione, immagino che la famiglia Berlusconi la pensi allo stesso modo”. Raffaele Nevi, deputato e portavoce di Forza Italia, alza un muro contro il contributo di solidarietà.

Perché siete contrari?

“Le etichette non ci appassionano, conta la sostanza. Alzare le tasse non è mai una buona soluzione e non lo è a maggior ragione oggi che le piccole e medie imprese fanno fatica ad accedere al credito. Le banche sono parte essenziale del sistema produttivo: bisogna dialogare con loro, non andare allo scontro”.

Siete in contatto?

“Ci hanno chiamato soprattutto le imprese, tutte in allarme. Per questo abbiamo chiesto al governo di smentire le indiscrezioni di stampa sulla volontà di tassare gli extraprofitti”.

La smentita è arrivata da fonti di governo. Vi basta la velina?

“A noi interessa che la tassa non si faccia. Non escludo che qualcuno nei ministeri, a livello tecnico, abbia prodotto studi e analisi sulla tassa, ma nessuno a livello politico ci ha mai comunicato nulla”.

Se l’idea della premier dovesse andare avanti, fino a che punto vi opporrete?

“Vorrei ricordare che l’anno scorso è stata Forza Italia a far cambiare la norma sugli extraprofitti approvata in Consiglio dei ministri. La posizione è rimasta la stessa”.

Anche quella di Marina Berlusconi?

“È stato Silvio Berlusconi a spiegare bene agli italiani di non danneggiare il sistema produttivo del Paese, di cui le banche sono parte. Questo principio vale anche oggi: la famiglia Berlusconi immagino continui a condividerlo appieno”.

Il resto della maggioranza la pensa come voi?

“Ho sentito alcuni colleghi di Fratelli d’Italia e della Lega: mi pare che tutti si rendono conto che una tassa è sbagliata perché crea un problema che si ribalta sulle imprese, soprattutto su quelle piccole e medie. Non credo che qualcuno sia d’accordo nel procedere con una tassa”.

L’anno scorso, però, lo erano.

"La tassa è stata riscritta. Credo che abbiano capito l’errore”.

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